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Quesito

Caro Padre Angelo,
leggo, sulla nuova versione CEI della Bibbia, Edizioni San Paolo a pag. 848 al Salmo 80(79) al fondo, nelle spiegazioni, la parola “cherubini”. La descrizione è esattamente questa: “raffigurazioni di animali alati che sostenevano l’invisibile trono di Dio”.
Io ho sempre saputo che sono dei bellissimi Angeli e che appartengono ai nove Cori Angelici.
Sfogliando la vecchia Edizione della Bibbia di Gerusalemme, Edizioni EDB (Edizioni Dehoniane Bologna) iniziando dalla pag. 1563 terminando alla pagina successiva, quindi Isaia 6, 2, leggo di Serafini. Proseguendo nella lettura sempre al fondo, descrive anche i cherubini, ma in modo diverso dalla bibbia nuova versione CEI, Edizioni San Paolo di cui sopra.
Ora scriverò il termine sia dei Serafini, sia dei Cherubini tratti dal Dizionario Garzanti della lingua italiana del 1965 che non ho mai cambiato dalla mia gioventù.

Cherubino: (poet. cherubo), s.m. angelo del secondo coro della prima gerarchia angelica; per estens., creatura angelica, o bellissima. Dal lat. eccl. cherubim, trascrizione dekll’ebr. Kerubim, pl. di Kerub (da connettere etimologicamente con l’accadico Karabu “pregare”).

Serafino: s.m. nella teologia cattolica, angelo della più alta gerarchia, tra i più ardenti di amore per Dio. Dal lat. tardo (eccl.) Seraphin che è dell’ebr. Seraphim (cfr. gr. Seraphin), propr. “gli ardenti”, deriv. di saraf “ardere”.

Io che ho sempre pregato così volentieri Cherubini e Serafini quali Angeli come faccio ora a cambiare questi Angeli bellissimi con figure di animali?

Ecco la mia domanda.
Grazie da Ornella


Risposta del sacerdote

Cara Ornella,
1. quanto hai letto sul dizionario Garzanti è quello che corrisponde ai cherubini e ai serafini.
Si tratta di Angeli, tra i più eccellenti.

2. I cherubini eccellono nella conoscenza di Dio. I serafini nell’amore di Dio.
Per questo Dante nella Divina Commedia, parlando di san Domenico, dice che di “cherubica luce fue uno splendor”.
San Domenico, proprio a motivo della sua predicazione dottrinale, era una luce per quelli che lo ascoltavano.
San Francesco invece si è meritato il titolo di “serafico padre”, vale a dire di un uomo bruciante di amore per il Signore.

3. Nelle antiche religioni la divinità veniva espressa con immagini antropomorfiche (con somiglianza d’uomo) e con immagini teriomorfiche (a somiglianza di animali).
Dire semplicemente che i serafini sono degli animali è del tutto fuori posto.

4. La Bibbia di Gerusalemme parla in termini ben diversi e dice: “Questi esseri alati hanno in comune solo il nome con i serpenti brucianti di Nm 21,6. Sono figure umane, ma munite di sei ali, che richiamo gli esseri misteriosi che sostengono il carro di Jawh in Ez 1 e che Ez 10 chiama cherubini.
La tradizione posteriore ha dato il nome di serafini e di cherubini a due classi di angeli”.
La presenza di angeli davanti a Dio è comprensibile, ma la presenza di animali che non lo conoscono e non lo comprendono perché sono privi di ragione cosa sta a fare?
Continua pure a pregare questi angeli, come del resto fa anche la Chiesa, in molti prefazi.

Ti saluto cordialmente, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo

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