Quesito

Caro Padre Angelo,
per prima cosa ci terrei a farle tanti auguri di buone feste.
Verrò subito alla questione: mi piacerebbe sapere che tipo di rapporto c’era fra San Pietro e San Paolo, chi avesse l’ultima parola fra i due, se andavano d’accordo, e chi ha avuto un ruolo più importante nello sviluppo della Santa Chiesa di Dio, voluta da Gesù….
Con stima, la ricorderò nel mio Santo Rosario
Emanuele


Risposta del sacerdote

Caro Emanuele,
1. San Paolo ha sempre avuto un pieno riconoscimento dell’autorità di San Pietro.
Lo chiama sempre col nome nuovo che gli ha dato il Signore: col nome aramaico di Cefa, che significa roccia, oppure con quello greco di Pietro.
Riconosce dunque in lui il primato.

2. In Gal 1,18 San Paolo dice di essere andato espressamente a Gerusalemme per visitare Pietro e che rimase presso di lui 15 giorni.
Benché chiamato ed istruito immediatamente da Gesù Cristo, S. Paolo credette suo dovere di visitare S. Pietro, non per imparare de lui il Vangelo, ma per conoscere e rendere omaggio al capo del collegio apostolico e di tutta la Chiesa. In queste parole si ha una conferma dei primato conferito a S. Pietro, come riconoscono tutti i Santi Padri.

3. In Gal 2,9 si legge: “riconoscendo la grazia a me conferita, Giacomo, Cefa e Giovanni, ritenuti le colonne, diedero a me e a Barnaba la loro destra in segno di comunione, perché noi andassimo verso i pagani ed essi verso i circoncisi”.
Qui Paolo riconosce in Pietro un ruolo particolare. Vuole agire in comunione con Lui.
In segno di questo comune accordo si stringono la mano destra: mentre Paolo e Barnaba avrebbero predicato principalmente ai pagani, Pietro e gli altri avrebbero predicato ai giudei.

4. In Gal 2,11-14 Paolo ricorda di aver avuto una disputa con Pietro: “Ma quando Cefa venne ad Antiochia, mi opposi a lui a viso aperto perché evidentemente aveva torto. Infatti, prima che giungessero alcuni da parte di Giacomo, egli prendeva cibo insieme ai pagani; ma dopo la loro venuta, cominciò a evitarli e a tenersi in disparte, per timore dei circoncisi. E anche gli altri Giudei lo imitarono nella simulazione, al punto che anche Barnaba si lasciò attirare nella loro ipocrisia. Ora quando vidi che non si comportavano rettamente secondo la verità del vangelo, dissi a Cefa in presenza di tutti: «Se tu, che sei Giudeo, vivi come i pagani e non alla maniera dei Giudei, come puoi costringere i pagani a vivere alla maniera dei Giudei?”
Prima di questo indicente, Pietro mangiava con i pagani e aveva insegnato che la salvezza la si ottiene attraverso al fede, indipendentemente dalle opere della legge, concordando in pieno con le affermazioni di Paolo.
Ma quando arrivarono alcuni ebrei, Pietro, temendo di dare loro dispiacere e di allontanarli dalla fede facendosi vedere che mangiava insieme ai pagani, si ritirava e mangiava in disparte.
Per gli ebrei infatti non era lecito mangiare insieme con persone impure, come i pagani.

5. In questo passo va osservato che l’autorità di Pietro era così grande che il suo esempio indusse altri a fare altrettanto. Tra questi addirittura Barnaba, il compagno di Paolo.
Paolo giudicò molto pericoloso questo comportamento perché in certo modo induceva i pagani a fare una chiesa a parte oppure ad assoggettarsi alle leggi degli ebrei, come ad esempio la circoncisione.
Pietro, dunque, col suo atteggiamento metteva a repentaglio l’unità della Chiesa. Per questo San Paolo lo riprende pubblicamente e gli dice: come puoi evangelizzare se tu sei il primo a non camminare rettamente!

6. Va osservato anche che i fedeli di Antiochia, educati e istruiti da San Paolo, non dubitano di schierarsi dalla parte di Pietro. Il verbo costringeva sta a significare che aveva autorità e che i fedeli obbedivano.

7. San Pietro, accettando la correzione di Paolo, approva completamente il suo modo di vedere.
Se in San Paolo è da ammirare l’esempio di sana libertà evangelica, in Pietro abbiamo un sublime modello di umiltà cristiana.

8. I due Apostoli contribuiscono in maniera diversa all’edificazione della Chiesa: Pietro con la sua autorità, Paolo con la dottrina.

Ti ringrazio del quesito, ti ricordo al Signore attraverso la potente intercessione di questi due grandi Apostoli e ti benedico.
Padre Angelo