Quesito

Caro padre Angelo,
anzitutto la ringrazio per le risposte che mi ha dato e per tutte quelle sul sito, sono di grande aiuto per noi pecorelle nel seguire l’ unico vero Pastore.
Sono uno studente all’ultimo anno di biologia e sto apprendendo delle tecniche che mi lasciano eticamente e moralmente perplesso.
Premesso che sono credente le volevo chiedere dei pareri su argomenti molto spinosi e come mi dovrò comportare in futuro io in prima persona a riguardo, anche se in realtà credo che il Signore mi voglia su un altra strada.
Per testare sostanze irritanti o corrosive (per es cosmetici o farmaci) ormai quasi ovunque si usa cute umana (non si usano più i conigli) derivata da moderne tecniche biologiche che consentono di poterla coltivare in laboratorio su delle piastre. Finché è pelle nessuna remora mi viene da dire ma nel 2017 il Salk Institute of biological studies ha pubblicato sulla rivista Cell un esperimento di un maiale a cui sono state trapiantate cellule staminali umane.
Per farla breve aveva i precursori embrionali di cuore, fegato e una parte del sistema nervoso periferico umani. Grande tripudio per il futuro in cui magari si potranno usare animali con organi umani per trapianti. Io non so cosa pensare. Ancora nel 2018 è stato rifatto l’esperimento usando una pecora al posto del maiale (1 cellula su 10 mila era umana)…
Siamo ancora lontani dall’utilizzare questi organi nella loro completezza ma le valvole cardiache (a detta del mio prof che non ha citato la fonte) vengono usate.
Un altro dubbio è la creazione di organi o tessuti in laboratorio; anche qui siamo lontani dal poter effettuare cose del genere ma sarebbe più morale? Nel caso del maiale ibridato lo scienziato si è defilato dal problema etico dicendo che non ha “creato” l’encefalo. Ma scusi l’anima è nel corpo non nel cervello, non siamo pezzi di carne giuntati insieme ma un’unita creata da Dio perché cooperi con lui alla salvezza.
La prego mi corregga se sbaglio e se può darmi delle delucidazioni sulla via morale da perseguire.
La ricordo nella preghiera.
Oscar.


Risposta del sacerdote

Caro Oscar,
1. intanto ti domando scusa per il forte ritardo con cui ti rispondo. Ma solo oggi sono giunto alla tua mail.
Inoltre mi compiaccio per il tuo desiderio di seguire l’unico vero Pastore, che non soltanto insegna la verità ma è la Verità (cfr.Gv 10,10).

2. In riferimento al problema di bioetica che mi hai sottoposto, se non ho capito male, vengono inserite in un organismo di maiale delle cellule staminali umane che fin dall’inizio vengono pilotate nella direzione di produrre organi umani come il cuore il fegato e altro.
Non si tratta dunque di una clonazione umana, ma della produzione di organi umani.

3. Nella clonazione umana ci troviamo di fronte ad un nuovo zigote, e pertanto all’inizio di un nuovo soggetto umano.
Nel caso invece che mi hai sottoposto non ci troviamo di fronte alla “produzione” di un nuovo essere umano, ma di un organo umano.

4. Finché l’organo umano è dentro un corpo umano è animato dall’unica anima umana, presente – come giustamente osservi – in tutte le parti del corpo.
Ma quando si tratta di un organo umano inserito all’interno di un animale di altra specie, quest’organo umano non è più animato dall’anima umana, ma dall’anima del soggetto animale che l’ha ricevuto.
Si tratta di un organo umano, animato da un’anima che non è umana.

5. È l’inverso del trapianto d’organo da un animale nell’organismo umano. L’organo trapiantato, continua ad avere materiale di altra specie, ma è tenuto in vita ed è animato dall’anima umana.

6. Pertanto mi pare che un intervento del genere all’interno della bioetica non susciti particolari problemi morali.
Come è lecito pilotare in laboratorio organi umani da cellule staminali, così è lecito pilotarli anche dall’interno di un animale.

7. Ti auguro ogni bene. Ti ringrazio per la preghiera e seguo con la mia perché il Signore manifesti in maniera chiara su quale via ti voglia condurre per mettere al massimo profitto i talenti che ti ha consegnato.
Ti benedico.
padre Angelo

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