Quesito

Carissimo Don Angelo,
Prima di tutto vorrei porgerLe i miei Auguri più calorosi per questo Natale, possa il Signore BenedirLa per ogni parola detta e scritta.
Ho bisogno di un chiarimento circa il fatto che ci sono persone le quali, pur non comportandosi male con gli altri, pur essendo gentili e disponibili con tutti, vengono però prese di mira spesso e volentieri con chiacchiere e dispetti veri e propri.
Ora, premesso che siamo tutti peccatori e che non siamo, quindi, privi di difetti da farci perdonare, noto comunque che a volte le persone si scagliano con maggior veemenza contro chi non ha fatto loro nulla.
La domanda é: perché queste persone vengono bersagliate così? É un fatto "animale" o spirituale?
Sono prove che il Signore ci manda oppure cerca di correggerci attraverso i comportamenti, seppur discutibili, del prossimo?
É un interrogativo che in questi giorni mi pongo spesso. Dato che personalmente credo (ma penso sia materia di Catechesi ormai accettata) che il male qui in terra venga dal diavolo, il fatto che Dio Padre si serva delle persone per ferire e umiliare mi suona veramente strano, ma dato che questo é il mio punto di vista non vorrei dire un’eresia affermandolo.
Sono un po’ confusa perché a me verrebbe da pensare, come dice Gesù nel Discorso della Montagna, che sono beati coloro che vengono calunniati e perseguitati a causa del Suo Nome, ma mi sembra un azzardo, anche perché non portano scritto addosso che sono Cristiani… Non so.
Le chiedo perciò di volermi aiutare a capire. Grazie infinite e di nuovo un Santo e Sereno Natale a Lei ed ai Suoi Confratelli, Dio Vi benedica.


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. i disegni di Dio sono da noi imperscrutabili.
Ciò significa che non riusciamo a comprendere tutti i motivi della permissione del male da parte di Dio.
Alcuni però riusciamo ad intuirli.

2. Premesso che il male non viene da Dio ma solo dal nostro avversario, Dio lo permette non già per ferirci o per umiliarci.
Dio non è sadico, ma amore (1 Gv 4,8).

3. Perché allora permette così spesso che i buoni abbiano da soffrire a motivo della cattiveria altrui?
Lo Spirito Santo dice per bocca di Paolo che “tutto coopera al bene di coloro che amano Dio” (Rm 8,28).

4. Allora Dio permette che i buoni abbiano da soffrire a motivo delle cattiverie altrui perché ci conformiamo sempre più a Cristo crocifisso e insieme con lui cooperiamo per la redenzione del mondo.
Dovremmo anche noi giungere a poter dire insieme con san Paolo: “Sono lieto nelle sofferenze che sopporto per voi e do compimento a ciò che, dei patimenti di Cristo, manca nella mia carne, a favore del suo corpo che è la Chiesa” (Col 1,24).

5. In questo modo quelli che ci fanno soffrire producono senza saperlo un doppio effetto: ci fanno diventare più santi producendo per noi un merito e una gloria più grande in Paradiso.
Nello stesso tempo a motivo della nostra santificazione c’è qualcuno che riceve una spinta alla conversione.
Così il male voluto dal demonio e dai suoi collaboratori viene piegato da Dio a servire il bene.

6. Da parte nostra dovremo cercare di stare sempre alla presenza di Dio per avvertire la sua chiamata e perché il bene che il Signore si aspetta per noi e per molti non venga neutralizzato.

Ti ringrazio per gli auguri natalizi. Anche a te auguro un Santo Natale ricco di grazia e ti pace.
Ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo