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Quesito

Caro Padre Angelo,
all’inizio dell’Esodo si legge che erano in Egitto, ospiti del faraone, tutti i discendenti di Giacobbe, cioè di Israele. In totale, meno di cento persone. Queste persone, come discendenti di Israele, erano gli Israeliti.
Ma è possibile che un intero popolo sia composto da meno di 100 persone? Se quelli erano gli israeliti, dove erano gli Ebrei, cioè i discendenti di Eber? In sostanza: che differenza c’è tra Israeliti, Israeliani, Ebrei?
La ringrazio di cuore se vorrà rispondermi.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. Ebreo deriva da Eber.
Viene menzionato in Gn 10,21 discendente di Sem, capostipite di tutti gli Ebrei.
Dalla discendenza di Eber, per via di primogenitura, nacque Abramo, che generò Isacco, dal quale nacque Giacobbe, detto anche Israele.
Il popolo ebraico non ha origine dai figli di Eber, il quale oltre a Peleg, primogenito, ebbi figli e figlie. Né dagli altri primogeniti discendenti dalla sua stirpe, i quali a loro volta ebbero figli e figlie, ma da Abramo.
Ora quando gli ebrei, i discendenti di Israele o Giacobbe, scesero in Egitto erano settanta (Gn 46,27).

2. Ebrei era il nome dato agli israeliti dagli stranieri.
A loro volta gli ebrei lo davano a se stessi quando parlavano agli stranieri.
Ha un significato più largo di quello di israeliti.
Israele indica l’insieme del popolo ebreo, ma più tardi sarà limitato al regno del nord formato da dieci tribù per distinguerlo dal regno del sud, costituito da due tribù, chiamato Giuda.
Il termine Israele in genere viene usato con un significato religioso, in riferimento all’elezione, al popolo di Dio.

3. Gli israeliani invece sono coloro che oggi abitano nello stato di Israele, di cui la maggioranza (80%) sono ebrei e il rimanente è arabo palestinese.
Pertanto molti israeliani sono ebrei.
Ma moltissimi ebrei non sono israeliani perché non sono appartenenti a quello stato, ma vivono altrove.

Ti auguro un felice proseguimento dell’anno nuovo, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo

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