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Quesito

Buongiorno Padre Angelo,
sono Francesco e volevo una delucidazione su questa frase: "Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta".
Qual è il regno di Dio e come posso viverlo gia qui sulla terra?
A me piacerebbe conoscere una ragazza e sposarmi… ma la cosa più importante è la relazione con Lui con Gesù e tutto io resto mi sarà dato in aggiunta… quindi anche questo desiderio?
Io ricordo che c’è anche scritto "Non è bene che l’uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile".
Grazie Padre Angelo

 


 

Risposta del sacerdote

Caro Francesco,
1. Gesù pronuncia queste parole all’interno del discorso della Montagna quando chiede ai suoi di fidarsi dell’amore di Dio.
Dio è Padre tenerissimo e onnipotente e viene incontro alle esigenze dei suoi figli. Le vede da lontano e per questo è provvidente.

2. Dice: “Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita” (Mt 6,26-27).
Per questo, poco dopo soggiunge: “Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta” (Mt 6,33).

3. Mentre dunque i pagani si affannano per procurarsi le cose della terra perché non credono che vi sia qualcuno che pensi per loro, i cristiani fissano l’attenzione sull’essenziale: “Cercate innanzitutto il Regno di Dio”.
Il Regno di Dio è il luogo dove Dio è sovrano onnipotente.
Gesù dice dunque: cercate di vivere in modo che Dio regni sovranamente nella vostra vita e allora non vi mancherà nulla.
Ciò significa amare il Signore, la sua presenza, l’osservanza della sua parola, la fuga di ciò che spazza via il Regno di Dio, e cioè il peccato.
Allora si sperimenta quanto sia grande l’azione sovrana e onnipotente di Dio.
In  questo senso don Bosco diceva ai ragazzi: “Fuggite il peccato e Colui che provvede agli uccelli del cielo provvederà anche alle vostre necessità”.

4. In una parola: Dio regna sovranamente nella nostra vita quando viviamo in grazia, quando non ostacoliamo la sua azione con il peccato e anzi quando  teniamo tutto ciò che offende Dio.
San Tommaso, dopo aver ricordato che Regno deriva da reggere, dice che cercare il Regno di Dio significa cercare di essere sottomesso al governo di Dio, e cioè di obbedire ai suoi comandamenti e al Vangelo.

5. E sottolinea anche che Gesù dopo aver detto “cercate innanzitutto il Regno di Dio” aggiunge: “e la sua giustizia”. “Sua, e non dell’uomo, poiché per la propria giustizia nessuno può venire al regno”.
La giustizia di Dio è la sua grazia, la sua vita divina in noi.

6. Il tuo grande desiderio è quello di conoscere una ragazza e di stabilire una vita di comunione con lei nel matrimonio, tanto più che il Signore ha detto: “non è bene che l’uomo sia solo”.
Questo desiderio è giusto e santo.
Te la darà il Signore questa grazia?
Sì, se cerchi innanzitutto il Regno di Dio.
È importante quell’innanzitutto perché tutto è stato creato per mezzo di Lui e in vista di Lui: in vista della santificazione e della dilatazione del suo governo sovrano e santo nel nostro cuore e in quello del nostro prossimo.

7. Tuttavia non possiamo non constatare anche questo: tante volte anche cercando il Regno di Dio e la sua santità non ci viene accordato quanto desideriamo per cui anche noi come San Paolo fatichiamo “nella fame, nella sete, nella nudità” (2 Cor 11,27).
Qui San Tommaso ci viene in soccorso dicendo che “come il medico talvolta sottrae il cibo e la bevanda al malato per curarlo, così il Signore, a cui compete provvedere, permette che l’uomo patisca o perché sia curato, se c’è qualcosa da curare, oppure perché altri ne ricevano esempio” (Commento al Vangelo di Matteo, 6,33).

Con l’augurio che il Signore ti conceda quanto santamente gli chiedi, ti assicuro il mio ricordo nella preghiera e ti benedico.
Padre Angelo