Quesito

Caro Padre Angelo,
Le riscrivo per un’interpretazione di un passo del Vangelo di San Luca ed esattamente: Luca 16,9 "E io vi dico: fatevi degli amici con le ricchezze ingiuste; perché quando esse verranno a mancare, quelli vi ricevano nelle dimore eterne."
Come intendere queste parole? Che forse Gesù ci comanda di fare amicizia con ladri e truffatori?
La ringrazio per una Sua cortese risposta e colgo l’occasione per augurarle un santo Natale.
Giuseppe


Risposta del sacerdote

Caro Giuseppe,
1. il Signore non ci chiede di fare amicizia con ladri o truffatori.
Ci chiede però di fare attenzione perché talvolta ci troviamo involontariamente in sistemi o strutture di vita che sono palesemente ingiusti.
Il solo pensiero che noi viviamo tra il 20% della popolazione mondiale che fruisce dell’80% dei beni, mentre l’80% della popolazione del globo deve spartirsi quello del rimane del 20% fa sì che si viva in una situazione di ingiustizia.
Di questo non siamo direttamente responsabili né io né tu.
Tuttavia viviamo in questo sistema.

2. Se si guardano le ricchezze da questo punto di vista, si comprendono meglio le parole del Signore.
Oggi le ricchezze sono distribuite e possedute con un certo grado di ingiustizia.
Ripeto ancora una volta: questa ingiustizia non è soggettiva, imputabile a peccato tuo o mio, ma è una ingiustizia oggettiva.

3. Di qui la necessità, per quanto sta a noi, di usare delle ricchezze secondo il progetto di Dio: per provvedere ai bisogni nostri e dei nostri famigliari e anche per provvedere a chi purtroppo è sprovvisto di questi beni, soprattutto se è senza sua colpa.

 

4. Nel passo che mi hai citato il Signore dice: “Ebbene, io vi dico: Procuratevi amici con la disonesta ricchezza, perché, quand’essa verrà a mancare, vi accolgano nelle dimore eterne” (Lc 16.9).
Le ricchezze un giorno ci verranno a mancare. Ci verranno a mancare certamente al momento della nostra morte.
Allora il Signore ci ammonisce perché ci presentiamo davanti al suo tribunale accompagnati da persone che testimoniano a nostro favore e che dicano: “Questi mi ha aiutato, mi ha fatto del bene per amor del Signore. Merita che tu lo accolga nelle tue dimore eterne”.

Con l’augurio che questo si possa dire abbondantemente anche di te, ti assicuro una preghiera e ti benedico.
Padre Angelo