Quesito

Caro Padre Angelo
qualche giorno fa, discutendo con amici di alcuni argomenti, ad un certo punto la discussione è caduta sull’omosessualità. In particolare, uno dei presenti sosteneva che tutto ciò che è in natura non è né giusto né sbagliato, per il semplice fatto che esiste è naturale. Siamo poi noi che, usando la ragione, diciamo che una cosa è giusta o sbagliata. Applicando questo discorso all’omosessualità, quella persona sosteneva che anche l’omosessualità è naturale per il semplice fatto che esistono persone omosessuali. Siamo poi noi che, in base ad una nostra visione morale, la riteniamo giusta o sbagliata.
Inoltre questa persona, si è spinta ancora più in là nel suo ragionamento, citando anche ricerche e studi scientifici che attesterebbero che l’omosessualità deriverebbe da una mutazione genetica, simile a quella che genera altre caratteristiche umane quindi sarebbe una cosa, per l’appunto, naturale cioè non è né giusta né sbagliata, è così, esiste e bisogna prenderne atto: condannare un omosessuale significherebbe la stessa cosa che condannare una persona perchè nasce disabile.
A questi discorsi, ho cercato di ribattere dicendo che non credo che tutto ciò che esiste sia naturale: l’omicidio, il furto ma anche l’omosessualità, la transessualità e, perchè no, anche la clonazione, gli OGM ecc… pur esistendo non sono certo naturali. Non perchè li giudico da cristiano ma perchè, ragionando, capisco che ci sono cose nell’uomo che sono "naturali" perchè inscritte nel suo cuore dall’origine e per il semplice fatto che è uomo e che esiste, cose che vengono prima della religione e dei giudizi morali: il non ammazzare, il non rubare, l’essere eterosessuali ecc… credo siano cose naturali perchè nascono con l’uomo. Questo non vuol dire, ad esempio, giudicare o condannare gli omosessuali ma prendere atto del fatto che queste persone pur esistendo non hanno un comportamento naturale. Che poi, utilizzando la libertà di cui ognuno è dotato, si vuole essere omosessuali, secondo una inclinazione che si sente di avere, è questa una cosa che si può fare appunto liberamente ma la scelta personale di essere omosessuali non toglie il fatto che l’omosessualità non sia naturale. Non so se ho risposto bene, Padre Angelo, ma devo ammettere però che il discorso del mio amico mi ha lasciato comunque qualche dubbio. Potrebbe cortesemente illuminarmi su almeno alcuni dei citati concetti anche se riconosco la difficoltà di affrontarli tutti ed esaurientemente?
Grazie per l’attenzione che vorrà dedicarmi. Le chiedo di pregare per me.
Saluti
Antonio


Risposta del sacerdote

Caro Antonio,
1. i ragionamenti del tuo interlocutore non tengono.
Quante cose esistono in natura eppure richiedono una riparazione? Questo succede sia nell’organismo umano (ed è per questo che si ricorre ai medici e ai farmaci) sia nel cosmo materiale.

2. Inoltre la struttura intrinseca della genitalità è ordinata alla procreazione. I sessi sono fatti per unirsi e completarsi.
Con assoluta evidenza l’omosessualità è un esercizio della genitalità contrario ai suoi intrinseci obiettivi.
Quando si studia anatomia, l’apparato genitale viene chiamato apparato riproduttivo e non apparato unitivo.
È chiaro che la riproduzione avviene attraverso l’unione di due sessi diversi. Queste sono nozioni elementari ed evidenti per tutti.

3. Per questo l’inclinazione omosessuale è un intrinseco disordine. Non è una cosa normale, a meno che per normalità s’intenda tutto quello che capita. Allora anche prendere l’influenza d’inverno è una cosa normale, ma non è affatto un bene.
Giustamente tu dici che vi sono altri fatti che capitano e che purtroppo sono normali nella società: si uccide, si ruba, si bestemmia, si tradisce il marito o la moglie. Ma questo non significa che si tratti di azioni buone o comunque della medesima dignità del loro contrario.

4. Circa l’origine dell’inclinazione omosessuale: gli studiosi non sono concordi nell’affermare che si tratti di un fattore genetico.
Non nego che in alcuni casi vi siano delle autentiche predisposizioni. Ma è pur vero che non di rado si diventa omosessuali per qualche difetto nell’educazione, per abitudine contratta, per deviazione…
In ogni caso, anche in coloro che avessero predisposizione all’omosessualità si tratta sempre di un evidente disordine.
Succede che qualcuno nasca con difetti corporali. Ma non si trova nessuno che dica: “va bene così”. Anzi, se si può, si cerca  di correre subito ai ripari.
La stessa cosa vale anche per l’omosessualità.

5. Va detto però, a onor del vero, che come chi nasce con qualche difetto nel corpo è della medesima dignità di tutti gli altri, anche chi nasce con predisposizioni all’omosessualità è della medesima dignità di qualsiasi altra persona umana.
Il difetto che possiede è un male, è un disordine, ma non è una colpa.
Per questo è ingiusto discriminare gli omosessuali a causa della loro tendenza ed è ingiusto condannarli.
Tanto più che in genere gli omosessuali soffrono per questa loro patologia.
Sono loro i primi a riconoscere che non è un fatto normale, che il loro futuro è senza vera famiglia, senza figli e che a motivo della loro tendenza sono e saranno sempre oggetto di qualche motto che li ferisce.

6. Sotto il profilo morale viene sempre condannato l’atto omosessuale, perché è contro natura.
Ma non si condanna la persona, soprattutto se questa ha una condotta integerrima, e non la si condanna neanche se pecca, in particolare se si pente.
Il giudizio di responsabilità soggettiva in definitiva compete solo a Dio.

7. Come vedi, la mia risposta è sostanzialmente identica alla tua.
Non abbiamo espresso giudizi sui singoli. Abbiamo voluto solo vedere le cose come stanno sotto il profilo oggettivo e abbiamo inteso chiamare le cose con il loro giusto nome.

Mi complimento con te, ti assicuro un ricordo al Signore  e ti benedico.
Padre Angelo