Quesito
Caro Padre Angelo,
buonasera e scusi il disturbo.
Sono un ragazzo di 16 anni e ho un dubbio riguardo una cosa. La masturbazione è peccato grave, ma può essere attenuato se si cede a causa dell’abitudine, dell’immaturità sessuale o dopo aver resistito a lungo. Dopo aver resistito per circa tre giorni (in particolare nel secondo di questi tre) sono caduto e ho ceduto agli ormoni; dunque, il peccato è veniale perché dettato da una abitudine che sta sparendo (ma comunque rimane) e attenuato anche dalla resistenza che ho avuto, oppure rimane mortale?
Grazie, attendo la risposta.
Risposta del sacerdote
Carissimo,
1. per abitudine contratta s’intende che uno non si accorge neanche di quello che fa. Come succede per alcuni che bestemmiano: sono così assuefatti che nel proferirle non si accorgono neanche di bestemmiare.
Il tuo caso dunque è ben diverso.
2. Cerca di superare ogni tentazione per amore del Signore. Se non ci metti di mezzo l’amore per il Signore non ce la fai.
Al sopraggiungere della tentazione devi dire: “Signore, non lo faccio per amore tuo, per non crocifiggerti di nuovo”.
3. Sperimenterai subito dentro di te una grande forza perché il Signore ha detto: “Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui” (1 Gv 14,21).
San Gregorio magno Papa dice che “l’amore di Dio non è mai ozioso; quando c’è, produce grandi cose; se rifiuta di essere fattivo, non è vero amore”.
4. Questo è vero sia da parte di chi ama il Signore perché il nostro amore per lui se non è accompagnato dalle opere è vuota parola e non è vero amore sia da parte del Signore che ama: perché al nostro amore Dio risponde sempre con il suo amore, e anche il suo amore non è mai ozioso ma è fatto di grandi doni, favori, illuminazioni, consolazioni.
5. Aveva ragione Don Bosco, e non soltanto lui, ad applicare alla purezza il versetto del libro della Sapienza: “Insieme a lei mi sono venuti tutti i beni; nelle sue mani è una ricchezza incalcolabile… Ella è infatti un tesoro inesauribile per gli uomini; chi lo possiede ottiene l’amicizia con Dio” (Sap 7,11.14).
6. Pertanto vai al largo nella via della purezza: hai tutto da guadagnare, non perdi nulla.
Insieme con essa ti vengono tutti i beni. Ti pare poca cosa?
Soprattutto, insieme con essa ottieni l’amicizia con Dio, che è il padrone di tutti i beni e a coloro che lo amano li dona molto e molto generosamente.
È vero che la tentazione può essere forte, ma l’amore per il Signore dà la forza di resistere a qualunque concupiscenza della carne, come insegna San Tommaso (Somma teologica, III, 62, 6, ad 3).
7. Tu stesso avrai sperimentato la verità di quanto ha scritto San Tommaso: “Sotto un certo aspetto il peccato di impurità è quello che più di ogni altro rende l’uomo indisposto a ricevere l’Eucaristia, poiché da questo peccato più che per ogni altro lo spirito viene assoggettato alla carne, per cui viene impedito il fervore della carità che è richiesto in questo sacramento” (Somma teologica, III, 80, 5, ad 2).
Ciò significa che viene impedita la fusione della tua anima con Dio.
Con l’augurio di ogni bene più grande, ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo
