Che cosa posso fare perché mio fratello recuperi la fede

Che cosa posso fare perché mio fratello recuperi la fede

Quesito

carissimo padre Angelo,
Le chiedo un consiglio.
Io ho un fratello di 32anni. Anche lui un ragazzo tranquillo, ma non va mai a messa, non parliamo mai di queste cose.
Quando eravamo piccoli mamma ci portava sempre a messa ma da quando siamo autonomi ognuno fa di testa propria.
È assurdo dirlo ma è vero: io non so se mio fratello ha una VERA fede oppure no.
Cosa potrei fare? Spingerlo a leggere il vangelo? O cos’altro?
Del resto lui, secondo me, è in questo momento, come ero io fino al mese scorso.
È stata la morte di Angelo a scuotermi e a farmi RIFLETTERE.
Perchè io, seppure non avessi mai dubitato di essere cristiana, in realtà, SENZA RENDERMENE CONTO, non conoscevo tante cose, non avevo capito tante cose che ora sò grazie a lei…, non mi ero posta mai delle domande CRUCIALI.
E siccome sò di non essere una persona superficiale, capisco che può capitare facilmente di credere di  "credere" anzichè CREDERE.
Come mi posso comportare con lui?
GRAZIE…e mi scusi sempre se le rubo parte del suo preziosissimo tempo.
Daniela


Risposta del sacerdote

Carissima Daniela,
1. il primo pensiero che ti voglio dare riguarda la morte prematura di Angelo. Questa morte improvvisa è stata l’occasione per farti riflettere e trovare una fede più fresca e convinta.
Mi pare di poter dire che la morte di Angelo è paragonabile al chicco di grano caduto in terra, che muore e che porta frutto.
L’ha portato in te e chissà in quanti altri.
La sua morte non è stata vana. È simile a quella di Cristo, che ha portato al mondo il frutto della redenzione.

2. il secondo pensiero è per tuo fratello.
Sono contento che tu cominci a sentire ansia per la sua fede e la sua salvezza.
Anche questo è un altro frutto della morte di Angelo.
Mi dici che non sai se abbia una vera fede. Non mi stupisco che la sua fede sia quasi spenta: è da troppo tempo che non si nutre. La fede va alimentata, altrimenti viene meno, diventa un’idea, e sempre più lontana.
Che cosa puoi fare per lui?
Non c’è una ricetta magica.
Ma vi sono tante strade, inaugurate da Gesù.
Innanzitutto la tua testimonianza di vita cristiana. Che tuo fratello si accorga che in te è cambiato qualcosa. Si accorga che tu hai incontrato Gesù e che l’incontro con Lui è stato l’incontro con la Risurrezione e la Vita.
Inoltre hai le varie occasioni di parlare, di riflettere, di dialogare, di leggere.
In questo tu lo puoi aiutare parecchio.
Poi ci sono le vie segrete della preghiera e della penitenza.
Santa Teresina del Bambin Gesù in Storia di un’anima scrive: “Ah, preghiera e sacrificio formano tutta la mia forza, sono le armi invincibili che Gesù mi ha date, toccano le anime ben più che i discorsi, ne ho fatto esperienza spesso” (n. 315).
Tra le preghiere, a parte la S. Messa e la S. Comunione offerte per la sua fede, ti raccomando vivamente la preghiera del Santo Rosario. È un’arma potentissima.
 
Non mi resta che augurarti un buon lavoro. Io stesso ti seguirò con la mia preghiera ed esorto anche i nostri visitatori a fare altrettanto.
Ti saluto e ti benedico.
Padre Angelo