Desidero sapere che cosa sia richiesto per diventare terziario domenicano

Desidero sapere che cosa sia richiesto per diventare terziario domenicano

Quesito

Caro Padre Angelo,
desideravo chiederle cosa comporta il diventare Terziario Domenicano, in poche parole cosa sia richiesto.
Inoltre desidererei sapere se esiste un libro guida che illustri o sia seguito dal terz’ordine di San Domenico.
Grazie
Emanuele-Bologna


Risposta del sacerdote

Carissimo Emanuele,
1. chi diventa terziario domenicano si aiuta con i mezzi e la spiritualità proposta dall’Ordine Domenicano ad essere un buon cristiano.
Essere buon cristiano, poi, a scanso di equivoci, non significa essere un cristiano mediocre, ma uno che vuole seguire Gesù Cristo e tendere seriamente alla santità.

2. Esiste un libro guida per i terziari ed è intitolato “Piccolo Breviario”, curato dalla ESD di Bologna.
In esso vi trovi gli impegni del terziario:
Ti trascrivo il testo:
“Le fonti principali da cui i laici di S. Domenico attingono energie per progredire nella propria e specifica vocazione, che è a un tempo, in modo inscindibile, contemplativa e apostolica, sono le seguenti:
a) l’ascolto della Parola di Dio e la lettura della Sacra Scrittura, soprattutto del Nuovo Testamento;
b) la partecipazione, possibilmente quotidiana, alle celebrazioni liturgiche e al sacrificio eucaristico;
c) il frequente ricorso al sacramento della riconciliazione;
d) la celebrazione della liturgia delle ore in comunione con tutta la Famiglia Domenicana (evidentemente se c’è la possibilità, nota della redazione), e l’orazione in privato, come la meditazione e il Rosario;
e) la conversione del cuore secondo lo spirito della penitenza evangelica;
f) lo studio assiduo della verità rivelata e la costante riflessione sui problemi del proprio tempo alla luce della fede;
g) la devozione alla B. V. Maria, secondo la tradizione dell’Ordine, al S. Padre Domenico e a S. Caterina;
h) la partecipazione ai ritiri spirituali periodici”.

3. I requisiti dei candidati

“I requisiti per essere ammessi alla Fraternita laica di S. Domenico sono:

a) desiderio di progredire nella perfezione evangelica secondo il proprio stato;
b) maturità psicologica e morale;
c) consapevolezza della propria vocazione come chiamata dello Spirito a vivere, nel mondo, la vita laica secondo il progetto di S. Domenico;
d) interesse per l’acquisizione dello stile di vita, della mentalità e della spiritualità dell’Ordine, e per il carisma di S. Domenico;
e) età minima di anni 18, salvo dispensa del Consiglio su proposta del Priore della Fraternita;
f) non appartenenza attuale ad altro Ordine e intenzione analoga per il futuro.

4. Faccio mie le parole con cui Pier Giorgio Frassati, terziario domenicano e beato, scriveva ad un giovane per esortarlo a seguirlo nella via di san Domenico:
“Sono contentissimo che tu voglia far parte della grande famiglia di San Domenico, dove come dice Dante, «ben s’impingua se non si vaneggia».
Gli obblighi sono piccolissimi, altrimenti dovresti capire che io non potrei appartenere ad un Ordine che obbligasse molto.
Quando il Santo istituì il Terz’Ordine lo istituì come una milizia per combattere contro li eretici; allora avevano delle regole molto severe – seguiva quasi l’antica regola dei Primo Ordine -, ma ora è stata trasformata, non v’è più rimasta traccia di obblighi severi. Bisognerebbe recitare ogni giorno l’Ufficio Domenicano della Madonna oppure il Rosario, ma anche questo senza commettere alcun peccato mortale se deliberatamente tu un giorno o parecchi giorni lo tralasciassi di recitare.
Spero che tu faccia la vestizione nel magnifico tempio di Torino ed allora sarò vicino a te per darti l’abbraccio fraterno: poiché tu, che già sei a me legato dai vincoli della fratellanza per il sangue di nostro Signore Gesù Cristo, lo sarai doppiamente anche per avere comune con me per padre San Domenico.
Mi piacerebbe molto che tu assumessi il nome di fra Girolamo, perché mi ricorda una figura a me cara e certamente anche a te, che hai comune a me gli stessi sentimenti contro i corrotti costumi: la figura di Girolamo Savonarola, di cui io indegnamente porto il nome. Ammiratore fervente di questo frate, morto da santo sul patibolo, ho voluto nel farmi terziario prenderlo come modello, ma purtroppo sono ben lungi da imitarlo. Pensaci e poi scrivimi le tue idee in proposito.
…Ossequi ai tuoi e a te mille cose in Cristo Gesù. Fra Girolamo”.

5. Concretamente, se abiti a Bologna, puoi chiedere in portineria o a qualsiasi frate di indicarti il padre Assistente del Terz’Ordine e con lui potrai ricevere tutte le ulteriori informazioni.

Nella speranza che il tuo desiderio vada in porto, ti saluto, ti accompagno con la preghiera e ti benedico.
Padre Angelo