Quesito

Perché Dio a volte sembra assente? Ha solo figli prediletti?
Caro p. Angelo, prima di tutto la ringrazio nuovamente per il servizio spirituale che sta offrendo online.
Per questo motivo, voglio approfittarne, umilmente, chiedendo di nuovo risposte su una cosa che mi tocca personalmente, ma talmente tanto, che ne va della mia vita che è dono di Dio.
Come mai sembra che Dio non voglia venire in soccorso, anche quando si cerca di intraprendere un cammino di fede, cosi da far sembrare che la persona in questione sia incapace di compiacere a Dio, permettendo che ancor più la sua poca fede si possa dissolvere, entrare in crisi, caricarsi di rabbia facendo prendere il posto a un cuore, che già in passato si sentiva pieno di “vuoto”, senza amore per se stesso e per gli altri, schiacciato dal peso dei peccati sia mortali che veniali, che solo dopo ritornando per cosi dire in “grazia di Dio” sposandosi in Chiesa, dato che non lo era, avendo toccato il fondo del pozzo dell’infinita miseria umana e del nulla che siamo, ha confessato al suo parroco, facendo prima una scrupolosa lista dei suoi peccati sperando di non averne dimenticato di tanto gravi da poter ancora ristagnare nell’anima e spiegare così questo non tocco del Signore al cuore che ancora non sente e che ci dovrebbe essere come si legge nel Vangelo, nei libri dei Santi e come desidererebbe Dio?
Il tutto ben confezionato e caricato da uno stato psicologico che porta dietro da quando aveva 20 anni e che non riesce a scrollarsi di dosso, specie in questo periodo dove ha avuto una ricaduta di ansia, attacchi di panico, paure.
Gli sembra che quasi tutto capisca nella ragione ma poco o nulla sente nel cuore tranne rari episodi di vera contrizione e pianto. Capire con la ragione non basta p. Angelo…mi conferma? Gli sembra che non abbia senso ascoltare o leggere il Vangelo per poi ricordare nella memoria quello che Dio o Gesù ha detto se poi il cuore è duro. Gli sembra che non abbia senso andare tutte le mattine alla S. Messa e ricevere il Corpo di Cristo che realmente è presente ma che realmente non sente, non gli parla, che forse in quel momento offende perché non capisce, come dovrebbe sentire un vero cristiano in stato di grazia, cosa c’è sotto quelle spoglie di ostia fatta di farina e acqua ma che dopo consacrata diviene Gesù. E allora? E allora uno si sente più confuso, più inadatto a presentarsi li, senza doni, senza fervore, senza gioia come fosse un avaro, un incapace, un figlio non degno di Dio lasciato senza sentirsi amato e ancor più grave non poter amare.
Questa persona da Novembre del 2008 ha chiesto a sua moglie di sposarsi in Chiesa, anche se non tanto d’accordo (convivevano da 3 anni), per potersi confessarsi e ricevere la Comunione e incominciare un cammino di fede. Questa persona cerca di andare tutte le mattine alle 7,30 alla Messa trovandosi a metà strada con sua madre perché non riesce a fare lunghi tragitti con la macchina da solo per la paura che gli prendano degli attacchi di panico. Questa persona cerca di pregare sia con la preghiera personale spontanea che quelle canoniche per piacere a Dio perché venga ascoltato, per poter guarire da questa situazione che gli ha compromesso il lavoro, la serenità famigliare e la salute psichica (dorme male; si alza con l’ansia che un nuovo giorno si presenti privo della tranquillità e serenità di un uomo che lavora e che possa riuscire ad amare sua moglie; pensa sempre che si possa sentire male in qualsiasi posto). Questa persona è aiutata nella preghiera da un gruppo di preghiera di Padre Pio della sua parrocchia. Questa persona tiene sotto il sedile della macchina la Bibbia che ogni tanto sfoglia per leggere la parola di Dio sperando che possa entrare nel cuore e rimanerci e mettere in pratica o almeno capire quello che Dio vuole personalmente da lui. Questa persona legge in continuazione alcuni libri che compra come “l’imitazione di Cristo”, “L’ uomo-Dio di Maria Valtorta”, il Vangelo, tiene in borsa il messalino per leggere la Parola di Dio del giorno presente. Legge libri sullo Spirito Santo, sulla Santa Comunione, sulle vite dei Santi. Qualsiasi libro o sito su internet che parli di Lui, il Salvatore, il Cristo, lui la legge. In casa, nella sua camerina, ha poggiato su un soprammobile di bambù la Bibbia con sopra appeso al muro due piccoli quadri benedetti dal parroco del volto della Santa Vergine di Medjugorie e accanto il Gesù Misericordioso e sopra il crocifisso dove lui ogni tanto si inginocchia anche se la moglie non è d’accordo… troppo esagerato dice. Forse è la verità…la moglie vorrebbe vedere la gioia e non la tristezza di uno che è sempre li a dirsi e darsi tutte le colpe per meritarsi questo. Questo ragazzo ha al collo un crocifisso e una medaglia della Madonna miracolosa data nella Chiesa della Medaglia Miracolosa della mia città da un suora. Questo ragazzo ha con sé nella tasca posteriore una reliquia di Padre Pio che è stata una notte intera sopra la tomba di San Pio donata da una santa donna appartenente al gruppo di preghiera di Padre Pio. Questo ragazzo tiene un Rosario in tasca e quando può lo recita insieme alla Coroncina della Divina Misericordia….ma ahime non sento niente.
p. Angelo….questa persona sono io! Vorrei che Dio Padre fosse il mio medico e l’Ostia Santa la mia medicina spirituale e mentale. Ma ancora non sento gli effetti p. Angelo, vorrei provare almeno per un minuto l’ Amore con la A maiuscola che solo Gesù può dare.
Ed ecco il mio dubbio…perché ancora in questo stato? Sbaglio qualcosa? Sono incapace ed irrecuperabile a compiacere a Dio? Troppo cattivo mi sento o forse sono mentalmente malato e non c’è soluzione che rassegnarsi ? Ma come posso rassegnarmi se capisco che l’unico motivo di vivere questa vita è la visione dell’eternità in Paradiso. Pregare di morire non mi va anche se a volte l’ho fatto e l’ho pensato. Non posso e non voglio andare all’inferno a penare per l’eternità.
Quanto sarebbe bello avere accanto realmente e avere la sensazione di sentirlo fisicamente Gesù che ti accompagna sulla strada in macchina e ti fa sentire sicuro che nulla può succederti. Gesù che ti riprende nel momento che non stai facendo la sua volontà! E’ vero…l’amore di Dio è anche lasciarci il libero arbitrio, esser liberi di decidere..ok…ma io non lo voglio in questo momento il libero arbitrio perché ho la paura di sbagliare, sbaglio, ogni giorno, ogni minuto e ho sbagliato tanto in passato perché sennò non sarei in questo stato. Dove c’è Gesù non c’è paura. Dove c’è Gesù c’è gioia. Dove c’è Gesù non può coabitare il maligno, la paura di vivere, l’ansia, l’attacchi di panico, la depressione, l’invidia e la rabbia ma c’è il bene, la sicurezza, la serenità.
Padre Angelo….che devo fare?
Grazie, una preghiera per me per favore!
Luca


Risposta del sacerdote

Caro Luca,
1. permettimi di dirti con tutta franchezza che sei sulla buona strada.
“Tutto coopera al bene di coloro che amano Dio” (Rm 8,29) e tutto in te sta cooperando a cercare Dio.
Puoi dire insieme con Davide nel Salmo 63,2: “Dio, tu sei il mio Dio, all’aurora ti cerco, di te ha sete l’anima mia, a te anela la mia carne, come terra deserta, arida, senz’acqua”.

2. Sei ansioso di cercarlo, di possederlo, di gustarlo.
Ti pare di non averlo e invece Lui c’è e ti tiene – per così dire – sulla corda perché tu lo cerchi sempre più ansiosamente.
Sei aggrappato a Lui da ogni parte e vuoi che Lui non sia con te?
Il tuo sfogo assomiglia a quello che Santa Caterina da Siena fece con Nostro Signore dopo essere stata tormentata in ogni modo da una moltitudine di demoni.
La Santa domandava: “dov’eri quando io ti cercavo? Perché non ti facevi sentire?”
E il Signore: “Io ero dentro di te e ti davo forza, perché diversamente non saresti stata capace di resistere”.
Le disse ancora il Signore che si trovava nel cuore di Caterina nel medesimo modo in cui la sua divinità stava congiunta col suo corpo morto nel sepolcro. Benché morto, non lo aveva abbandonato del tutto, perché nel fondo di se stesso conservava l’onnipotenza divina di poter risorgere dai morti.
Così anche tu, al di sotto di tutte le tue agitazioni, degli attacchi di panico, hai Lui nel fondo, Lui che ti sostiene e ti mette continuamente alla sua ricerca.
Se Lui non usasse questa tattica con te, forse saresti perduto!

3. Intanto con tutti questi sforzi di cercare e di possedere Dio “stai mettendo da parte un buon capitale per il futuro” (1 Tm 6,19).
Non dobbiamo mai dimenticare che la vita presente ha ragione in funzione del merito, è preparazione della vita eterna e alla luce di questa vita eterna noi possiamo pronunciare le giuste valutazioni sulla vita presente.

4. Continua dunque così.
Lascia che la tua vita sia guidata da Dio, non metterti al suo posto.
Lui sa bene che cosa giova per te.
Sei suo prediletto anche tu!
Da parte tua non offenderlo col peccato, mantieniti in grazia e continua con tutti gli esercizi santi che stai compiendo.

Ti sono vicino con la preghiera.
Ti saluto e ti benedico.
Padre Angelo