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Quesito

Reverendo padre Angelo,
ho letto l’email del ragazzo che si lamentava di non trovare ragazze veramente cattoliche e condivido con lui quello che pensa perché anche per me vale la stessa cosa dal punto di vista femminile… E vorrei testimoniargli che ragazze/donne che la pensano come lui ci sono… 
Mi ha fatto piacere leggere che ci siano ragazzi che abbiano principi cristiani sul tema matrimonio perché è veramente una rarità, perlomeno io non ne ho mai incontrati!
Penso che la Chiesa dovrebbe prendere atto di queste problematiche dei giovani di buona volontà, mettere i puntini sulle i su come sia un vero matrimonio cristiano, capisco che è come se una formica cercasse di abbattere un elefante, ma la formica ha la forza della Verità mentre l’elefante la fragilità della menzogna…
Una volta mi è capitato di assistere ad un battesimo di un bambino i cui genitori erano conviventi e il Sacerdote durante il rito chiede loro: Rinunciate a Satana e alle sue seduzioni? E loro come da rito han risposto: sì.
Sono rimasta allocchita perché in realtà hanno mentito dal momento che vivevano in uno stato di peccato grave permanente e lo hanno fatto con il beneplacito del Sacerdote… Non sono contro il Battesimo del bambino, ma il rito non dovrebbe essere diverso viste le condizioni dei genitori? Che senso ha che mentano? Risulta più una pagliacciata che un rito sacro… Non lo trovo rispettoso nei confronti del Signore.
Comunque mi piacerebbe contattare il ragazzo che le ha scritto perché ha le idee ben chiare!
Grazie,
buona serata!

 


 

Risposta del sacerdote

Carissima,
1. sono contento della tua mail che contraddice il luogo comune che oggi è difficile se non addirittura impossibile trovare un ragazzo o una ragazza che voglia vivere il fidanzamento e il matrimonio in maniera cristiana.
Al termine della tua mail chiedi se sia possibile contattare quel giovane. Se dopo aver letto la pubblicazione della presente risposta questi si farà vivo e acconsentirà mi farò premura di mettervi in contatto.

2. Adesso invece vengo alla richiesta se sia possibile adottare un rituale diverso a seconda delle condizioni dei genitori.
Non credo che una cosa del genere sia fattibile perché è proprio di questo sacramento sottrarre dall’influsso o dal potere di Satana e mettersi sotto l’influsso salvifico di Gesù Cristo.

3. Convengo con te che domandare a due conviventi se rinunziano alle seduzioni di Satana e hanno la ferma volontà di vivere invece in una situazione oggettiva di peccato grave sia contraddittorio.
Tuttavia noi non conosciamo le reali intenzioni dei due conviventi.
Può darsi che abbiano detto al sacerdote che desiderano regolarizzare la loro situazione o comunque che non ripudiano la vita cristiana.

4. In ogni caso tante volte si deve accettare di conferire i Sacramenti anche a persone che non danno garanzie di autentica vita cristiana per il grande motivo pastorale che è quello di non chiudere la porta alle persone.
Sappiamo che il Signore non è venuto a spezzare la canna infranta, né a spegnere il lucignolo fumigante (cfr. Mt 12,20).

5. Talvolta allo scarso impegno da parte dei genitori dovrebbe supplire quello dei padrini perché questi vanno scelti tra coloro che hanno già ricevuto la confermazione e il sacramento dell’Eucaristia e conducono una vita conforme alla fede e all’incarico che assumono (cfr. Codice di diritto canonico 874,2).

6. Pertanto più che cambiare il rito e farne uno di serie a e un altro di serie b è già sufficiente mettere in pratica la normativa attuale della Chiesa e star dietro a genitori irregolari conviventi anche in vista dell’educazione cristiana dei figli.

Ti ringrazio per la mail, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo