Quesito

Caro Padre Angelo,
premetto che  mi sono imbattuto casualmente nel vostro sito.
Mi permetto quindi di usufruire della sua disponibilità.
La mia domanda è la seguente: Gesù è vero Dio e vero uomo, quindi con un’anima umana.
Dopo la resurrezione e l’ascensione dove si trova Gesù uomo e in particolare la sua anima umana?
Inoltre la sua anima segue la sorte delle anime di ogni altro essere umano? Quindi anche nel Paradiso esiste un Gesù umano che viene premiato per la sua fedeltà alla sua divinità?
Ma noi che preghiamo Gesù lo preghiamo come uomo-Dio o anche e solo come uomo?
Lo so che non è facile rispondere a tali domande formulate in maniera così imprecisa, ma non è neanche facile proporre la domanda.
Spero che comunque lei sia riuscito a capire.
La ringrazio.
Attendo una risposta ed eventualmente l’indicazione di un testo a cui fare riferimento per una più esauriente e complessa spiegazione.
Paolo (Torino)


Risposta del sacerdote

Caro Paolo,
1. il punto di riferimento che ti do è il Catechismo della Chiesa Cattolica il quale con termini precisi e stringati ti fornisce le nozioni essenziali per la fede.

2. Ebbene circa la risurrezione di Cristo il Catechismo della Chiesa Cattolica dice che “il corpo autentico e reale” di  Cristo “possiede le proprietà nuove di un corpo glorioso” (CCC 645).
Per “glorioso” intende come minimo che è un corpo “spirituale”, come dice San Paolo nella prima lettera ai Corinzi, capitolo 15: “risorge corpo spirituale” (1 Cor 15,44).
Proprio per questo il Catechismo della Chiesa Cattolica dice che il corpo glorioso di Cristo “non è più situato nello spazio e nel tempo” e “la sua umanità non può più essere trattenuta sulla terra” (CCC 645), perché nella terra si trovano le realtà che hanno bisogno di spazio e sono nel tempo.
L’umanità di Cristo (corpo e anima), con la sua risurrezione, “appartiene al dominio divino del Padre” (CCC 645) e cioè è in Dio, come ha detto Cristo stesso comparendo la mattina di Pasqua alla Maddalena: “ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: «Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro»” (Gv 20,18).
Per questo “san Paolo può dire di Cristo che egli è «l’uomo celeste» (1 Cor 15,49)” (CCC 646).

3. Trovandosi in Dio e cioè in Paradiso (che è l’equivalente di Dio), l’umanità di Gesù è premiata.
Nella Lettera agli ebrei leggiamo: “Tuttavia quel Gesù, che fu fatto di poco inferiore agli angeli, lo vediamo coronato di gloria e di onore a causa della morte che ha sofferto” (Eb 2,9).
San Paolo parla anche della potenza conferita a Gesù a motivo della sua umiliazione: “umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce. Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome, perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami: «Gesù Cristo è Signore!, a gloria di Dio Padre” (Fil 2,8-10).
Il Padre ha esaltato Gesù facendolo “sedere alla sua destra”, e cioè conferendo alla sua umanità un potere assoluto sul mondo.

4. Mi chiedi poi se preghiamo Gesù come uomo Dio o solo come uomo.
A questo proposito dobbiamo ricordare che Gesù è una persona divina (più precisamente la seconda persona della Santissima Trinità) che sussiste in due nature: quella divina e quella umana.
Pertanto in Gesù non ci sono due io, ma un unico io, un Io divino.
Quando ci rivolgiamo a Gesù ci rivolgiamo alla sua persona. E la sua persona è una persona divina.
Ma Gesù non sussiste solo in una natura divina, ma anche in una natura umana. Pertanto quando ci rivolgiamo a Gesù ci rivolgiamo sempre all’uomo-Dio, a Dio fatto carne.

Le domande che mi hai fatto sono più che legittime e chiedono chiarezza all’interno della nostra fede.
Spero di avertela data.
Ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo

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