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Quesito

Buongiorno padre,
sono un ragazzo di 27 anni, e vorrei scriverle riguardo alla mia fidanzata.
Ciò che mi preoccupa davvero è la sua integrità spirituale. Da sempre soffre di ansia, crisi d’ansia, dovuto a diversi problemi passati, protratti nell’ambito della sua famiglia.
In primis, il divorzio dei suoi genitori. E questo purtroppo le ha dato una molta insicurezza verso se stessa. Inoltre l’ansia si manifesta con forti cefalee tensive, che spesso durano diversi giorni.
Inoltre è schiacciata dal peso grave degli esami universitari che tanto la terrorizzano.
Ma arrivo al nocciolo della questione. Ultimamente ha smesso di pregare. E così purtroppo sta perdendo anche la fede.
Io so che dietro l’allontanamento da Dio è sempre presente satana. Vorrei che si rendesse conto che dall’allontanamento da Dio non può venire niente di buono. Anzi solo male. Inoltre, ultimamente, quando parlo del Signore, lei si arrabbia. Come se le desse fastidio. 
Inoltre non mancano quei giorni in cui ha paura di perdermi, o che io la possa abbandonare, o addirittura tradirla. Io questo non lo farò mai. Io so che stato Gesù che ci ha fatto incontrare. Lui mi ha messo al suo fianco. Io le sono sempre vicino. Soprattutto quando ha bisogno di me.
E ogni volta che lei mi tratta male, io cerco di rispondere sempre e solo con l’amore. Purtroppo in rare occasioni, e per periodi di una manciata di minuti, mi sono fatto trascinare dall’ira. Quanto mi dispiace di averlo fatto.
Tuttavia in ogni episodio, io prego sempre è l’assalto emozionale si quieta. Ma ciò che mi sta più a cuore è la salute della sua anima. Vorrei che si accorga dell’amore infinito di Dio. Che se ne renda pienamente conto. Che Dio è infinitamente buono. Infinitamente misericordioso. E che noi stessi da soli non siamo niente, e non possiamo niente.
Quindi padre, per favore, mi dica come devo comportarmi per poterla fare riavvicinare a Gesù.
Grazie
Sia lodato Gesù Cristo


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. la tua ragazza ha sofferto molto per le vicende famigliari e tuttora ne risente anche fisicamente.
Non è facile dare un consiglio appropriato.

2. Dispiace per il suo allontanamento dal Signore e dalla pratica religiosa che rende la sua vita ancor più frantumata. Mentre solo il Signore può fare qualcosa per un caso come il suo.
Lo ha promesso Lui stesso, quando per mezzo di Davide ha detto: “Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato, egli salva gli spiriti affranti” (Sal 34,19).
Il Signore fa qualcosa con l’aiuto della sua grazia e con la consapevolezza che ci viene dalla fede per cui siamo certi che nei disegni di Dio tutto (anche il male, anche il divorzio dei genitori) concorre al bene di coloro che lo amano (Rm 8,28), e pertanto viene condannato a servire un bene migliore.

3. Per la fragilità psicologica che al momento assedia la tua ragazza forse è più adeguato uno stile di vita che non aumenti le ansie.
Dover preparare gli esami costituisce certamente un motivo di ansia.
È un motivo di ansia per tutti.
Ma per alcuni si tratta di un’angoscia così grande che paralizza. Non sono più in grado di dare esami e neanche di fare qualsiasi altra cosa. Stanno male anche fisicamente, con vomito e cefalee.
Ho conosciuto diversi casi analoghi a quello della tua ragazza.
Per loro l’angoscia è stata superata aggirando l’ostacolo, e cioè facendo a meno degli esami.
I casi che io ho osservato riguardavano seminaristi, che erano anche intelligenti, di buona volontà, ma fortemente ansiosi.
I superiori li hanno dispensati dagli esami, anche perché fuori dell’esame manifestavano una preparazione non indifferente.
Ora sono sacerdoti esemplari e svolgono con fedeltà il loro ministero.

4. Certo, nel caso della tua ragazza non si può ricorrere alla dispensa dagli esami.
Bisognerà allora sospendere gli studi o intraprenderne altri che non comportino l’onere comune degli esami.
In una parola, bisogna adattasi alle proprie possibilità e rinunciare almeno in parte a quanto si desidererebbe, rimandandolo a tempi migliori.

5. Non si può invece rinunciare alla preghiera.
L’aiuto e la presenza del Signore e della Madonna sono un potenziale enorme per la nostra vita, anche sotto un profilo meramente psicologico.
Non se ne può fare a meno.
In questo momento devi aiutare la tua ragazza a pregare. E la puoi aiutare solo pregando insieme con lei.

6. La tua ragazza in questo momento forse rifiuta la preghiera per un’oppressione psicologica che la assedia.
In questa oppressione psicologica non è da escludere l’azione di satana, come tu dici.
San Tommaso d’Aquino a suo tempo affermava che il nostro avversario, prima di colpirci, cerca prima il nostro punto debole.
E non di rado questo punto debole è proprio di ordine psicologico.

7. Ormai ha davanti a te un quadro abbastanza preciso della situazione della ragazza che ami e che il Signore ti ha fatto incontrare.
Devi tenerne conto per essere sempre tempestivo ad affrontare i cali depressivi, dovuti ad angoscia.
Non è una cosa grave. Ma devi essere pronto ad aiutarla, come se fosse una persona che ha bisogno di insulina perché è diabetica.
Fa parte dell’amore anche questo prendersi carico della salute della persona che si ama per poterla aiutare volta per volta ad uscire dalle periodiche crisi, attendendo anche qui tempi migliori.
Quando sotto tutti gli aspetti la vostra vita sarà più stabile arriveranno finalmente anche per voi questi tempi migliori e di maggiore serenità.

8. Intanto mantenetevi tutti e due sotto il potente protettorato della Madonna.
Possibilmente recitate il Rosario tutte le volte che vi trovate insieme.
Le angosce derivanti da fragilità psicologica potranno magari persistere, ma saranno scongiurate almeno quelle derivanti dal maligno, che in questa faccenda costituiscono la parte più pesante.

Assicuro il mio ricordo nella preghiera per te e per la tua ragazza e tutti e due di cuore vi benedico.
Padre Angelo

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