Quesito

Caro Padre Angelo,
volevo chiederle in merito (essendo stato evangelico) alcune spiegazioni circa la scrittura.
La prima è la seguente: Ho letto nell’epistola agli Ebrei che i morti riposano e non compiono quindi più opere. Come si allaccia al discorso dell’intercessione?
La seconda: Dicono che Gesù morì per tutti i nostri peccati e che quindi basta avere solamente fede nel suo sacrificio, e chiedere perdono a Dio, e si è perdonati. Qualunque altro sacrificio negherebbe il sacrificio che Gesù ha compiuto per tutti noi, qual’è la verità su questo punto?
Terzo: Quando Gesù istitui l’ultima cena, cioè l’eucarestia era presente e vivo nel corpo, quindi come può essere il corpo del Signore?
Mi scuso, se le porgo un altra domanda, caro Padre Angelo, ma è in merito all’idolatria. Nella lettera al Romani San Paolo scrive "Hanno adorato la creatura invece del creatore". E nella chiesa cattolica si adorano la Madonna e Santi anche se per devozione e solo intercessione. E in effetti quando faccio il rosario sono turbato perchè mi sembra di adorare Maria sebbene cerchi di meditare i misteri del Rosario. Che cosa mi consiglia?
Grazie. Attendo sue risposte sull’argomento.
Saluti, che Dio la benedica


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. quando nella Sacra Scrittura si parla del riposo di Dio non s’intende dire che Dio sia inattivo o che riposi secondo il nostro comune modo di pensare.
In realtà Dio agisce e riposa nello stesso tempo. Gesù, a chi lo rimproverò di agire di sabato, e cioè nel giorno in cui Dio si è riposato, rispose: “il Padre mio opera sempre” (Gv 5,17).
Dio non compie alcuna fatica per le sue opere.

2. La Sacra Scrittura esorta ad entrare nel riposo di Dio (Ebr 4,11). E cioè in quella vita eterna dove senza stancarsi si coopera al bene di molti, come si evince da Sap 3,7-8: “Nel giorno del loro giudizio risplenderanno; come scintille nella stoppia, correranno qua e là. Governeranno le nazioni, avranno potere sui popoli e il Signore regnerà per sempre su di loro”.
Allora come possono dire gli evangelici che di là si rimane inerti?

3. Per la seconda domanda: sì, certo Gesù è morto per tutti i nostri peccati, ma perché i nostri peccati siano cancellati non basta chiedere semplicemente perdono a Dio.
Perché Dio ha detto: “A chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi” (G 20,23.
Allora, come appare chiaramente, Dio ha legato il suo perdono al perdono della Chiesa.
Anzi, ha legato il suo perdono al pentimento e all’accusa dei peccati.
E lo ha legato in modo così stretto che se la Chiesa non “rimette i peccati” neanche lui li rimette.
Inoltre il Signore stesso ha detto che non basta la fede per salvarsi. Ci vogliono anche le opere: “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.
Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demòni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome?
Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità” (Mt 7,21-23).
Diversamente si finisce di pensare come i jaidisti: uccido gli infedeli, muoio gridando Allah è grande e così vado subito in paradiso.
Ma questo non è evangelico, ma incitamento a fare il male confidando nel sacrificio di Cristo.

4. Circa la presenza di Gesù nel pane e nel vino dopo l’istituzione dell’Eucaristia la risposta è semplice: col suo corpo Gesù nell’ultima cena era presente in maniera materiale con la sua forma esterna, la sua statura, ecc….
Nel pane e nel vino diventato suo corpo e suo sangue Gesù è presente ad modum substantiae. È presente tutto intero come la nostra anima è presente tutta intera in ogni parte del corpo.
Dopo la consacrazione la realtà esteriore del Signore – se così si può dire – non è presente materialmente, ma ad modum substantiae, in quanto tutto è racchiuso nella sostanza e da essa fluisce, come nella ghianda è contenuta tutta la quercia nella sua sostanza.

5. Mi dici infine che “nella lettera al Romani San Paolo scrive "Hanno adorato la creatura invece del creatore". E nella chiesa cattolica si adorano la Madonna e Santi anche se per devozione e solo intercessione”.
Beh, qui c’è uno svarione: la Chiesa non adora la Beata Vergine né adora i santi.
Implorare il loro aiuto non è la stessa cosa che adorarli. Quando tu chiedi aiuto ad uno che ti può aiutare, in quel momento lo preghi, ma non lo adori.
Si adora soltanto Dio.

6. Nelle litanie il segno più manifesto che la Madonna non viene adorata è questo: all’inizio delle litanie quando si implora Dio si dice “Abbi pietà di noi”. Quando ci si rivolge a Maria si dice “Prega per noi”.
Come vedi, la differenza è netta: solo Dio è la sorgente della grazia e della gloria. I Santi invece sono nell’ordine dell’intercessione.

7. Ugualmente quando reciti l’Ave Maria alla fine supplichi la Madonna perché preghi Dio per te. Dici infatti “Prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte”.
La supplichi perché preghi Dio insieme con te.
Pertanto pregando la Madonna, di fatto implicitamente si adora Dio.

8. Come vedi, le enunciazioni degli evangelici sono sempre molto povere e con niente si smontano.

Ti auguro ogni bene, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo