Quesito

Caro Padre Angelo,
mi permetto di occupare pochi minuti del suo tempo, poiché potrebbe essermi di aiuto nel risolvere la domanda sul fatto se a livello ufficiale la Chiesa Cattolica e quella Ortodossa si riconoscono reciprocamente i sacramenti ed in modo particolare l’Eucaristia.
Mi spiego meglio, mi sono recato in viaggio a Creta con mia moglie e più precisamente a Kolymbari, per festeggiare il secondo anniversario di nozze che è caduto l’8 Settembre scorso. Siamo arrivati di venerdì 4 notte e sabato abbiamo girato il paesello, molto piccino, scoprendo il bel Monastero Ortodosso di Gonià.
L’indomani mattina, essendo Domenica e non avendo trovato in zona nessuna chiesa Cattolica, abbiamo deciso di partecipare alla messa nel suddetto monastero. Il rito, bellissimo, della durata di circa tre ore, dalle 7,00 alle 10,00 è stato partecipato da me e mia moglie in modo molto inteso ed il tempo è trascorso molto velocemente tra abbondante incenso e un’incessante liturgia cantata tutta con profonde note baritonali.
Arrivato il momento dell’Eucaristia, ci siamo messi anche noi in fila, ma arrivato il nostro turno, a mia moglie è stato chiesto se era ortodossa ( forse avevano visto il rosario oppure si erano accorti che facevamo il segno della croce opposto al loro) e lei ha risposto che era cristiana ma il monaco ha specificato “cattolica?”. Ovviamente mia moglie ha risposto affermativamente ed il monaco molto gentilmente ha detto che non potevamo partecipare del Corpo e Sangue di Gesù.
Ci siamo prontamente tolti dalle fila e abbiamo assistito alla cerimonia fino al suo temine naturale. Uscendo dalla chiesa e riflettendo su ciò che ci era accaduto ci siamo resi conto di provare un grande dispiacere per quel monaco che ci aveva rifiutato ciò per cui lui, con i sui confratelli, aveva invocato la discesa da più di due ore e soprattutto ci siamo rammaricati di come un sacerdote in Cristo possa negare Cristo stesso ad un suo fratello cristiano.
Sicuramente il monaco ha ubbidito a  norme canoniche di cui poi abbiamo appreso l’esistenza documentandoci e rendendoci conto che la cosa si sarebbe potuta verificare anche nel caso opposto cioè di un monaco cattolico e di un laico ortodosso, anche se devo essere sincero non ho trovato o ricevuto informazioni definitive e certe. Tutto resta molto nel vago. Si tira in ballo il documento BEM, oppure una presunta maggior apertura dei preti cattolici rispetto a quelli ortodossi. Ma ufficialmente con stanno le cose?
Preghiamo lo Spirito Santo affinché, il prima possibile, in questo mondo diviso da vecchi e nuovi muri, la luce dell’unità dei cristiani possa risplendere e portare ispirazione a tutte le genti.
Cordiali saluti
Gianni


Risposta del sacerdote

Caro Gianni,
1. già dai tempi di Paolo VI e di Atenagora, patriarca di Costantinopoli,  cattolici e ortodossi si erano tolti le scomuniche a vicenda. Questa era la prima porta per potere accedere ai sacramenti degli uni o degli altri qualora non fosse stata possibile la partecipazione ai sacramenti nella propria Chiesa.

2. Per cui la Chiesa Cattolica riconosce ai suoi fedeli la possibilità di partecipare alla Divina Liturgia (la Messa) e alla Santa Comunione celebrata dagli ortodossi e anche di potersi confessare dai loro sacerdoti qualora manchino i nostri.
La Chiesa Cattolica riconosce nell’ortodossia la successione apostolica e la validità dei sacramenti.
Nello stesso tempo la Chiesa cattolica concede agli ortodossi la possibilità di accostarsi alla santa Comunione se partecipano alle nostre Messe e di potersi confessare dai nostri sacerdoti.
La fede su questi punti infatti è intatta.

3. Tuttavia Atenagora era solo il patriarca di Costantinopoli. E le Chiese ortodossi sono acefale, cioè non hanno un capo sopra di loro, come da noi il papa è vescovo di Roma, ma nello stesso tempo è anche vescovo di tutta la Chiesa cattolica.
Sicché quanto Atenagora ha fatto con la Chiesa Cattolica vale in teoria solo per il patriarcato di Costantinopoli. Per gli altri vale solo come ispirazione, se l’accettano.
Ora la Chiesa greca è la più dura e la più chiusa nei confronti della Chiesa Cattolica. Addirittura se un cattolico passasse alla loro Chiesa lo fa battezzare di nuovo perché non ritiene valido il nostro Battesimo.
Ora è chiaro che non si può dare la Santa Comunione a chi non è battezzato.
Poco manca che non ci riconoscano neanche come  cristiani.

4. Sicché vediamo quanto Papa Giovanni XXIII avesse mille motivi per incentivare l’ecumenismo: che almeno ci si riconosca cristiani e ci si stimi a vicenda.

5. Certo,  quanto tu hai notato è vero: hanno invocato per due ore lo Spirito Santo sopra la Santa Eucaristia e sopra i fedeli, ma ai fedeli, pur con le dovute disposizioni, è stato negato di fare la Santa Comunione.
Per fortuna il monaco ha trattato tua moglie con rispetto e dolcezza, sapendo di non poter fare una cosa che non gli è consentita. E di questo gliene avete dato atto.

6. C’è da pregare insistentemente lo Spirito Santo perché sfondi le barriere e spinga la Chiesa greca ad aprirsi alle mozioni dello Spirito perché non consideri tutti gli altri cristiani prigionieri del diavolo.
In fondo, se il cristianesimo si è dilatato nel mondo non è stato a motivo della Chiesa greca e delle chiese ortodosse che, chiuse nel loro nazionalismo, non hanno missioni.
Se il cristianesimo si è diffuso, lo si deve in primis ai missionari cattolici e anche a quelli protestanti.
Se i cristiani in Cina oggi sono circa cento milioni, lo si deve proprio a cattolici e protestanti.
Se il cristianesimo si diffonde addirittura in certi paesi islamici lo si deve soprattutto all’attivismo di alcune chiese protestanti. È un male questo? Certamente no!

7. A noi dispiace che le Chiese protestanti non comunichino beni preziosissimi come quelli legati alla presenza reale di Gesù nell’Eucaristia, alla confessione sacramentale dei propri peccati e alla devozione alla Beata Vergine Maria, che Cristo ci ha dato come Madre perché ad essa ci affidiamo in tutto e per tutto.
Ma dobbiamo riconoscere che almeno Gesù lo portano e sottraggono molti all’idolatria e al paganesimo!
Verrebbe da dire: gli ortodossi invece chi sottraggono? Anche per loro invece valgono le ultime parole del Signore nel Vangelo: “Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,19-20).

Preghiamo dunque perché questo incidente stimoli ad aprirci gli uni gli altri.
Vi ricordo al Signore e vi benedico.
Padre Angelo