Quesito

Caro Padre Angelo,
vorrei chiedervi consigli per una persona che voglia convertirsi e che debba, quindi, sostenere il peso dei propri peccati.
Personalmente ho vissuto due anni della mia vita lontano da Dio e il pensiero che sarei potuto morire in quel periodo e andare all’Inferno mi mette grande agitazione.
La ringrazio.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. convertirsi significa tornare al Signore, camminare per le sue vie, obbedirgli, certi che quello che comanda è esclusivamente il nostro bene più grande.
Il primo modo per convertirti consiste nel rimuovere il peccato.
Il peccato ti allontana da Dio. Di questo te ne sei accorto. Non sei diventato ateo. Ma Dio è diventato soltanto un’idea, ha cessato di essere il punto di riferimento della tua vita.
Nello stesso tempo hai perso la sua presenza personale dentro di te, e con questa hai perso la sua amicizia.
Hai preferito volgerti a quanto lui ti proibiva. Ti sei lasciato sedurre dal tuo avversario (satana). Con questo hai perso molto e non hai guadagnato nulla.

2. Tuttavia Dio non ti ha abbandonato e ti ha protetto attraverso il suo angelo anche se lo avevi dimenticato.
Puoi dire anche tu: “se a quest’ora non sono all’inferno, lo debbo alla misericordia del Signore”.

3. Ma ora il Signore è riuscito finalmente a vincere la tua sordità e senti l’esigenza non solo di amarlo, ma di possederlo dentro di te.

4. Che cosa puoi fare concretamente?
Sono certo che avrai ripreso a pregare.
E poiché non ti accontenterai di recitare le preghiere, ma di stare in preghiera, di coltivare l’unione col Signore, ti consiglio e di leggere il Vangelo.
Prova in questo tempo di avvento a impegnarti a leggere ogni giorno un capitolo del Vangelo secondo Luca. E dopo averlo letto, prendi in mano la corona del Rosario e prega. Sentirai che quello che avrai letto, il Signore viene a ripeterlo nella tua vita.

5. Ti consiglio anche di riprendere a frequentare la S. Messa, almeno la domenica. E di sforzarti di portarti dietro la Parola del Signore, che è la luce e il nutrimento che il Signore ti dà per la settimana che si inaugura.
Nel frattempo, finché non sei confessato, non farai evidentemente la Santa Comunione.

6. Ma  è arrivato il momento anche di fare la confessione.
Con la confessione butti fuori tutto il male che hai accumulato nella tua anima e che vi si è depositato come un’incrostazione.
Il Sangue di Cristo che vi sarà versato sopra attraverso l’assoluzione del sacerdote ti libererà da ogni male, ti renderà nuovo.
Sentirai una freschezza interiore come finora non l’hai mai sentita.

7. Prepara la confessione cercando di ricordare tutti i peccati gravi e questi li accuserai per i primi.
Prima però di andare a confessarti io vorrei che tu ti mettessi davanti a Gesù crocifisso e che pensassi che quelle ferite e quei chiodi li hai messi tu.
E che un male del genere l’hai provocato anche nel suo corpo mistico, che è la Chiesa e anche nella tua stessa vita.
Solo così puoi essere preso dal dolore vero e giungere al punto di dire: “Signore, non vorrei averti mai offeso, mai crocifisso. D’ora in poi sono risoluto di amarti e di cambiare vita”.
Domenica prossima è la festa dell’Immacolata. Sarebbe bello se tu potessi confessarti prima di questa bella festa e mettere il nuovo inizio della tua vita cristiana nelle mani della Madonna, che ti farà da madre.
Se non potrai per questa festa, lo farai certamente prima di Natale.
Così finalmente quest’anno ci sarà posto nel tuo cuore per il Signore.
Il Signore non viene a mani vuote.

8. Circa la confessione prendi la risoluzione di confessarti spesso: almeno una volta al mese. Meglio ogni quindici giorni. L’ottimo ogni settimana.
Così rimarrai sempre vicino al Signore che in ogni confessione aumenterà in te la grazia.
Su questo punto prendi degli accordi col confessore e stai alle sue indicazioni.

Sono contento della tua buona volontà di andare incontro al Signore.
Per questo ti assicuro un ricordo particolare nelle mie preghiere e nella celebrazione della Messa.
Ti benedico.
Padre Angelo