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Quesito

Salve padre Angelo,
1. volevo sapere da lei se è vero che i peccati di superstizione predispongono chi li compie a disturbi demoniaci come l’ossessione e la possessione. Le faccio questa domanda perchè da un pò di tempo ho comprato un libro che spiega come leggere i tarocchi e dopo ho comprato anche un mazzo di tarocchi e ho iniziato a leggerli ad amici ed amiche. Io non credo assolutamente a quello che "profetizzo" e non mi sono mai fatto pagare per leggere le carte… cioè per me è solo un gioco per trascorrere qualche ora spensierata con altre persone.
In poche parole padre vorrei sapere da lei se è vero che i peccati di superstizione (come la lettura dei tarocchi e la chiromanzia) possono portare all’ossessione,alla vessazione,alla possessione o ad altri disturbi di questo genere.
2. Inoltre ci sono persone molto religiose che vanno a messa tutti i giorni e che pregano sempre, che affermano di essere in contatto con un angelo o con un santo (io ne conosco uno che dice di essere in contatto con san Pantaleone)… ma che poi si comportano da maghi predicendo il futuro, rivelando cose nascoste (come ad esempio se un marito ha l’amante o no) e dando consigli su determinate situazioni e dicono che queste rivelazioni vengono dal santo con cui sono in contatto. Non so se queste persone sono in buona fede o no, non so se hanno dei vantaggi economici da questa "attività"… ma rivolgersi a queste persone è un peccato di superstizione?
3. E’ opportuno rivolgersi a persone carismatiche famose come ad esempio è stata Natuzza Evolo o frequentare posti la stessa Medjugorje?
Cioè se non c’è stata un indagine ufficiale della Chiesa che garantisce che c’è una manifestazione divina,non potrebbe essere pericoloso frequentare certi posti o persone? Chi mi garantisce che sia vero ciò che loro dicono? Non c’è il rischio di peccare di superstizione?
4. Ma anche l’interno della stessa Chiesa ci sono consacrati che hanno dei particolari carismi e provocano autentici pellegrinaggi da parte di fedeli, io conosco un sacerdote francescano che per poter parlare con lui bisognava fare ore di fila e attirava gente da tutte le parti d’Italia e anche dall’estero. Ora so che c’è anche un frate francescano in … a cui tantissimi si rivolgono per chiedere consigli e preghiere. Sicuramente questi sono persone in buona fede…ma chi mi assicura che sia attendibile quello che loro dicono?
Anche se sono consacrati non sta a noi farli santi…allora non c’è anche qua il rischio di peccare di superstizione?
5. Il sacerdote della parrocchia della mia amica ha detto che per proteggersi dal demonio è importante portare al collo un crocifisso o una medaglietta della Madonna o di un santo. Se satana ha avuto l’ardire di tentare Gesù nel deserto come possiamo sperare che lui sia fermato da un oggetto di ferro o di legno? Pensare di essere difesi da oggetti sacri equivale a portare al collo un amuleto protettivo o un talismano porta fortuna…non è quindi cadere nella superstizione?
6. Come le dicevo prima da quando faccio i tarocchi mi sono successe 2 cose strane…che purtroppo stanno continuando,per cui le chiedo:quali sono i sintomi dei disturbi demoniaci?
7. Vivo nel sud e spesso si sente parlare di case e luoghi infestati dove si sentono voci e rumori, si vedono cose strane, si assiste a spostamenti di oggetti….un cattolico  deve credere a queste cose? Cioè è possibile che il demonio infesti una casa o sono solo favole oscurantistiche?
Se la risposta è affermativa…quali sono le cause che portano il diavolo ad infestare una casa?
Cordiali saluti,
Vito


Risposta del sacerdote

Caro Vito,
1. le pratiche superstiziose possono portare a disturbi perché compiendole di fatto si manifesta dipendenza (e quindi culto) a realtà che non sono Dio. 
Il comandamento divino, “non avrai altro Dio all’infuori di me”, vuole tutelare il bene dell’uomo, perché non finisca sotto il dominio del demonio.
Quanto è idolatria in senso largo (ambizione, potere, denaro…) di per sé non dispone ad influssi particolari del demonio.
I fenomeni strani successi in casa tua (rumori, colpi, cattivi di cui non si sa l’origine…) possono essere collegati alla presenza di oggetti superstiziosi, ma potrebbero avere anche altra origine, come ad esempio il maleficio…

2. Circa la seconda domanda: sui contatti con persone che dichiarano di essere in contatto con un santo, con un angelo…
Dal momento che tali contatti sono del tutto sprovvisti dell’autenticazione ecclesiastica, e soprattutto per il fatto che uno se ne vanta, si può arguire che non c’è alcun contatto con i santi.
Non dobbiamo dimenticare che il demonio si traveste da angelo di luce, come dice San Paolo.
Inoltre una vera manifestazione del divino crea nel veggente umiltà e nascondimento.
Per questo andare dalle persone che hai menzionato è assimilabile alla superstizione.

3. Circa i fenomeni soprannaturali: non bisogna fare d’ogni erba un fascio.
Ad esempio per Medjugorie la Chiesa non ha ancora espresso il suo giudizio ufficiale.
Tuttavia non disapprova chi ci va.
Inoltre chiede che per i pellegrini che sia assicurata la cura pastorale.

4. Lo stupore per la gente che fa la fila davanti a certi frati.
Anche da Padre Pio andava tanta gente quand’era in vita. La gente lo reputava un santo. E non si sbagliava.
C’erano le sue virtù che parlavano, massime quelle dell’obbedienza e dell’umiltà.
E poi c’erano soprattutto i frutti: le confessioni e le conversioni.
Senza parlare dei segni esterni: miracoli, guarigioni, conoscenza diretta dei cuori…

5. Tenere un oggetto benedetto non è per nulla assimilabile ad un oggetto di superstizione.
Intanto per i demoni che si sono avvicinati a Gesù c’è da dire che il Signore ha voluto così, per subire la tentazione.
Perché di loro natura i demoni alla presenza di Gesù sarebbero fuggiti. Di fronte a Cristo erano sensibilmente turbati e gridavano “sei venuto prima del tempo a rovinarci…”.

6. Tenere in casa un oggetto superstizioso (credendoci) è un peccato perché manifesta dipendenza da chi non ha il potere assoluto sulla nostra vita. Il minimo che si possa dire è che non porta bene.
Tenendo quegli oggetti uno tiene la porta aperta alle infestazioni e alle incursioni dei demoni.
Per questo dicevo che il minimo che si possa dire è che non portano bene.
Pertanto non sono affatto un  porta fortuna, come la gente crede, ma il contrario, soprattutto se uno quegli oggetti li tiene con convinzione.

7. Di tutt’altro tenore sono invece gli oggetti benedetti, soprattutto con l’acqua santa.
La benedizione assicura una protezione divina.
La benedizione in se stessa tiene lontano i demoni, perché in essa si esprime la potenza di Cristo.
Nella formula del rituale romano si dice dell’acqua che viene benedetta: “perché diventi acqua esorcizzata per mettere in fuga ogni potere del nemico, e possa sradicare ed espiantare lo stesso nemico con tutti i suoi angeli ribelli, per la potenza del nostro Signore Gesù Cristo”.
E poi viene detto ancora che in virtù di quella benedizione “l’acqua voluta da Dio per i vari bisogni dell’uomo assuma l’effetto della grazia divina per cacciare i demoni e respingere le malattie.
E che dovunque quell’onda (dell’acqua benedetta) venga aspersa nelle case o nei luoghi dei fedeli, venga meno ogni impurità e si venga liberati da ogni realtà nociva.
Che lì dove giunge quell’acqua non ci sia spirito cattivo o infernale; che se ne vadano tutte le insidie del nemico che si nasconde; perché se vi fosse qualcosa che nuoccia all’incolumità o alla quiete degli abitanti di quella casa in virtù dell’aspersione di quest’acqua scompaia; affinché la salute e la sicurezza, domandata in virtù del tuo santissimo nome, sia tutelata contro tutti quelli che la combattono”.
Se a questo si la fede e lo stato di grazia di chi abita in quella casa, vedi che per mezzo di quella benedizione vengono custoditi tanti beni e tenuti lontani molti mali, molti spiriti cattivi e molte aggressioni negative.

8. La conclusione di tutto la troviamo in Gc 4,7: “Sottomettetevi dunque a Dio; resistete al diavolo, ed egli fuggirà lontano da voi”.
Sottomettersi a Dio, e cioè vivere in grazia;
resistere al demonio, e cioè alle tentazioni e ai peccati;
con queste premesse non solo il diavolo non può nuocerci o metterci paura, ma siamo noi che lo mettiamo in fuga e gli mettiamo terrore.

Ti assicuro la mia preghiera e ti benedico.
Padre Angelo

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