Quesito
Padre Carissimo,
Lei ieri mi ha indicato la via della castità, che io voglio ardentemente intraprendere, ma le tentazioni sono sempre in agguato e i pensieri mi affliggono a volte, mettendomi a dura prova.
Come posso resistere a questo? Quali sono gli antidoti?
Prego per lei.
Risposta del sacerdote
Carissimo,
1. L’antidoto lo trovi nel Vangelo di oggi (terza domenica di avvento, anno C).
In altre parole lo trovi in Cristo che è “il nostro Salvatore potente” (Sof 3,17).
2. Giovanni Battista lo presenta come Colui che “battezza in Spirito Santo e fuoco” (Lc 3,16).
Lo Spirito Santo è l’amore di Dio.
Essere battezzati nell’amore di Dio significa essere immersi nell’amore di Dio e iniziare a fare tutto per amore di Dio.
3. Quando il vescovo di Lione chiamò il giovane prete Giovanni Maria Vianney e lo destinò a fare il parroco ad Ars , gli disse: “Ad Ars c’è poco amore di Dio. Voi glielo porterete”.
4.Queste parole valgono anche per la nostra vita e per le nostre famiglie: probabilmente c’è poco amore di Dio. Facciamo poco o nulla per amore di Dio.
Invece fare tutto per amore di Dio o per amore Gesù Cristo è la molla che rivoluziona la nostra vita.
Perché Dio corrisponde sempre ai nostri atti di amore per lui con il suo amore. Ha detto infatti in Giovanni 14,21: “Chi mi ama, osserva i miei comandamenti. E il Padre mio lo amerà, e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui”.
5. Dio risponde sempre al nostro amore con il suo amore.
E il suo amore, come ricorda San Tommaso riprendendo una bella affermazione di San Gregorio Magno, non è mai ozioso. Ciò significa che è sempre accompagnato da grazie e da doni.
Così infine, anche a motivo degli innumerevoli doni che si ricevono, il nostro amore per Dio diventa sorgente di gioia continua.
6. Pertanto, la risorsa che ti do è semplice: quando ti senti sorpreso da pensieri, da immaginazioni e da tentazioni impure la prima cosa da fare è quella di rimuoverli per amore di Dio, per amore di Gesù Cristo, per amore della Vergine santissima.
Ti accorgerai subito che Dio risponderà al tuo amore con il suo amore che, come ho detto, non è mai ozioso e diventa il segreto della tua gioia, della tua felicità.
7. Per abituarti a fare questo, cerca di compiere in tutto il tuo dovere non soltanto perché è tuo dovere, ma per amore del Signore: si tratterà di studiare, di sopportare i difetti di una persona, di essere fedeli del proprio dovere, di mettersi a pregare? Ebbene, accompagna tutti questi atti con un atto interno di amore per il Signore.
Questo insegnamento ci deriva da Dio stesso il quale per bocca di San Paolo ha detto: “Sia che mangiate, sia che beviate, sia che facciate qualunque altra cosa, fatela per il Signore” (1 Cor 10,31) e cioè per amore del Signore.
8. Ti raccomando la confessione frequente, anche qualora non vi fossero peccati gravi. La confessione è una sorgente di grazia e comunica forza.
Se il tuo confessore fosse disponibile, l’optimum sarebbe la confessione settimanale.
Come il fuoco, menzionato di Giovanni Battista, brucia, distrugge, illumina e riscalda così, anche la confessione sacramentale brucia e distrugge i nostri peccati, illumina e ravviva l’amore per il Signore.
9. La vita cristiana consiste principalmente in questo.
Prima ancora che nelle azioni esterne si esprime nel nostro interno. Per questo San Tommaso ha potuto dire che il Regno di Dio consiste principalmente negli atti interiori (Regnum Dei in actibus interioribus principaliter consistit).
Come vedi, risorsa è semplice. È pura questione di amore.
Ciò che il vicario generale di Lione disse a quel giovane prete, io lo ripeto a te: forse anche nella tua vita c’è poco amore per il Signore. Tu glielo porterai.
Vedrai, cambierà tutto e sarai in una gioia continua.
Con l’augurio di ogni bene per il Santo Natale ormai prossimo, ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo
