Quesito

Caro Padre Angelo,
seguo sempre con molto interesse il suo sito e non le nascondo che molte cose di cui prima non ero a conoscenza della dottrina cattolica, ne ho trovato illuminazione proprio su questo sito. Per questo io la ringrazio e ringrazio anche la sua costante pazienza negli studi che le permettono di avere una cosi’ vasta conoscenza del Magistero ordinario.
Tuttavia vi sarebbe un quesito che le vorrei porre. La Bibbia, in materia di inerranza e infallibilità si estende anche in materia storica o scientifica o meramente nelle questioni che riguardano la fede e la dottrina? So che il Magistero in passato si è espresso quanto segue : Leone XIII scrisse l’Enciclica “Providentissimus Deus”, dove ribadiva che la Sacra Scrittura fosse esente da errori, anche in materia storico/scientifica. Il beato successore, Benedetto XV, ha ribadito nell’Enciclica “Spiritus Paraclitus”, quanto affermato da Leone XIII. Infine Papa Pio XII con l’Enciclica “Humani Generis” e “Divino Afflante Spiritu”, riconfermò che la materia dell’inerranza biblica si estende anche per ciò che riguarda la scienza e la storia. Anche Papa Pio X si espresse a riguardo con l’Enciclica “Pascendi Dominici Gregis”, usando dure parole contro il metodo storico-critico della Bibbia. E anche San Girolamo e Sant’Agostino pare credessero che la Scrittura fosse inerrante in ogni punto. Tuttavia ciò che mi colpisce di tutto questo è che sia Leone XIII, che Benedetto XV, che Pio XII, affermano che tale inerranza assoluta delle Scritture sia stata sancita in maniera dogmatica e infallibile nei Concili Ecumenici di Firenze, Trento e Vaticano I, quando usarono l’espressione che la Scrittura è ispirata da Dio “in tutte le sue parti”, che hanno perciò “Dio per autore”. Ora, la loro era solo una personale interpretazione di ciò che volevano dire i Concili con quelle parole, o la Chiesa si è realmente pronunciata ex-cathedra in materia? Rimango ancora più perplesso se penso che nel Concilio Vaticano II, nel documento del Dei Verbum stia invece  scritto che “i libri della Scrittura insegnano con certezza, fedelmente e senza errore la verità che Dio, per nostra salvezza, volle consegnata nelle Sacre Scritture”. Con la clausola “per la nostra salvezza”, il Concilio definisce quindi che la Scrittura è inerrante per solo ciò che concerne la materia di fede, andando apparentemente contro tutto quello che fu affermato dal Magistero precedentemente? Anche il documento della Commissione Pontificia Biblica “L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa”, sembra confermare, senza indugio, che ormai bisogna abbandonare la testi “fondamentalista” che la Scrittura sia inerrante in ogni questione.
Sono sinceramente confuso e non riesco a conciliare questa che mi sembra un’autentica discrepanza del Deposito di Fede della Chiesa. Mi dispiace non poter essere stato maggiormente conciso ma sentivo il bisogno di metterle a corrente di tutto il materiale che ho potuto trovare a riguardo in questi anni di umili studi e approfondimenti del Magistero Cattolico.
In attesa di una sua risposta, che Dio la benedica.
Claudio.


Risposta del sacerdote

Caro Claudio,
ti porto questo testo illuminante di Pio XII che puoi trovare nella Divino afflante Spiritu del 30 settembre 1943:
“Quel che hanno voluto significare con le loro parole quegli antichi, non va determinato soltanto con le leggi della grammatica o della filologia, o arguito dal contesto; l’interprete deve inoltre quasi tornare con la mente a quei remoti secoli dell’Oriente, e … nettamente discernere quali generi letterari abbiano voluto adoperare gli scrittori di quelle remote età. Infatti gli antichi Orientali per esprimere i loro concetti non sempre usarono quelle forme o generi del dire, che usiamo noi oggi, ma piuttosto quelle che erano in uso tra le persone dei loro tempi e dei loro paesi”.
Questo è il criterio datoci dal Magistero, che alla radice nega ogni fondamentalismo.
Il Concilio stesso, nel testo che mi hai citato, è su questa linea.

Ti saluto, ti ringrazio per i complimenti, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo

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