Quesito

Caro Padre Angelo,
sono una delle tante persone che la leggono in silenzio sul sito e fanno tesoro delle sue risposte.
Le racconto brevemente di me, e poi le pongo il quesito che mi sta a cuore, a cui vorrei che lei rispondesse privatamente.
Io sono …, sposata da diversi anni. Per ora non abbiamo bambini, almeno non qui sulla terra, visto che purtroppo ho avuto diversi aborti spontanei (il primo di essi al quinto mese). Il motivo per cui le scrivo, è che la mia ultima confessione.
Il sacerdote mi ha giustamente fatto qualche domanda per capire di più chi aveva di fronte, e siamo arrivati al discorso figli. Gli ho raccontato la mia storia.
Poi mi ha chiesto se io abbia battezzato i miei bimbi, e quando gli ho detto di no, lo ha fatto lui. Dopodiché ha iniziato a pregare per me, chiedendo al Signore di donarmi dei figli, e chiedendogli di liberare me, mio marito, e i nostri alberi genealogici da eventuali malefici. Ecco, le mie perplessità riguardano proprio questo punto.
Io, da credente, so che il male esiste ed opera, ma mi sono rifiutata sempre di dare questo tipo di spiegazione ai miei aborti. Inoltre, l’idea che qualcuno possa avermi potuto fare del male in questo modo, mi renderebbe sospettosa e diffidente verso tutti coloro che ho intorno… li guarderei pensando: e se fosse stato lui/lei?
Non voglio farlo, credo che oltretutto farei il gioco del maligno, laddove davvero ci fosse il suo zampino.
Io preferisco pensare che sia questo il percorso ed il progetto che Dio ha pensato per me fino a questo momento. Il futuro è nelle sue mani, ed io ho affidato a Lui la mia vita e il mio desiderio di maternità.
Ora… Ciò che le chiedo è questo: questo Battesimo è servito più a me, per sentire in modo più tangibile la Carezza di Gesù al mio cuore di mamma.. questo io sento così, istintivamente… ma poi a livello razionale, ho paura di cadere in errore e per questo mi sono rivolta a lei..
La ringrazio per l’attenzione e il tempo che dedicherà a rispondere alla mia lettera, e le chiedo una preghiera per me e soprattutto per mio marito, che è lontano dalla fede.
Con stima ed affetto.


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. non so che dire del battesimo dato ai figli dal momento che essi non erano presenti.
Di certo non si è trattato di un sacramento, ma di una preghiera che prende le somiglianze del sacramento.

2. Tu dici che i tuoi bambini erano innocenti e pertanto devono essere andati in Paradiso. 
Lo credo anch’io, ma non semplicemente a motivo della loro innocenza.
Perché tutti quanti contraiamo il peccato originale, che causa una macchia nell’anima e impedisce di entrare in Paradiso.
I teologi oggi pensano che – stante la volontà di Dio di portare tutti alla salvezza – il Signore dia anche a questi bambini un lume o una grazia affinché uscendo da questo mondo, si possano presentare a lui rivestititi della grazia santificante.

3. In ogni caso la preghiera fatta dal sacerdote è stata un momento di grazia e di forte unione tra voi due e i bambini che si trovano davanti Dio. Penso che la consolazione che hai provato sia un segno della grazia che i tuoi bambini ti hanno ottenuto dal cielo.
Come saprai, la Chiesa non prega in suffragio dei bambini, perché non hanno avuto alcun peccato personale. Ma prega loro perché aiutino noi.

4. Forse il Signore attraverso la consolazione che hai ricevuto vuole dirti di vivere di più la comunione con questi angioletti e di invocarli di più perché ti aiutino e ti proteggano.

5. Circa le preghiere di liberazione: anche qui rimango un pò perplesso.
Anzitutto per il fatto in  se stesso. Chi ci garantisce che la mancanza di figli nasce dal motivo portato da quel sacerdote?
E poi esiste anche il problema da te indicato: c’è il pericolo di cominciare a sospettare – e senza fondamento – di Tizio o di Caio. E questo indubbiamente sarebbe un peccato.
Inoltre non ti aiuta a vivere serenamente. E credo che neanche il Signore lo voglia.

6. Penso che al di là di tutti questi giri (albero genealogico) sia più semplice prendere una benedizione per ottenere il dono della maternità o anche di far celebrare una Messa o addirittura una novena di Messe per ottenere questo dono straordinario, rimettendosi del tutto alla volontà di Dio.

7. Volentieri ricordo te e tuo marito nella mia preghiera, soprattutto nella celebrazione della Messa di questa sera.
Mentre mi affido alla protezione dei vostri bambini, vi saluto e vi benedico.
Padre Angelo