Quesito

Caro Padre Angelo,
può un sacerdote validamente amministrare il sacramento della cresima senza pericolo di morte???
Dal punto di vista della liceità ci vuole la comunione col vescovo, ma “in se stesso” il sacerdozio ministeriale ha la capacità di amministrare la cresima???
La ringrazio e prego per Lei
Michele


Risposta del sacerdote

Caro Michele,
ogni sacerdote possiede la capacità remota, in forza dell’ordine sacro, di conferire la confermazione.
Ed è per questo che il parroco e, se questi non ci fosse, ogni sacerdote può validamente e lecitamente amministrare il sacramento a un fedele in pericolo di morte.
Ma, oltre al potere di ordine, gli è necessario il potere di giurisdizione.
Per cui, senza il mandato del vescovo e senza il pericolo di morte, non amministra validamente e tanto meno lecitamente il sacramento.
È più o meno il medesimo discorso che si fa per la confessione.
Con l’ordine sacro uno riceve il potere remoto di assolvere.
Ma per poter assolvere ha bisogno, se non è vescovo, di un incarico che lo abiliti. E questo incarico gli viene dall’ufficio o dall’autorizzazione da parte del Vescovo. Per cui, al di fuori del pericolo di morte, le assoluzioni date senza il potere di giurisdizione non sono sole illecite, ma anche invalide.
Pertanto, oltre alla capacità remota, per amministrare validamente, è necessaria anche la capacità prossima: la delega del vescovo o l’autorizzazione da parte della Legge canonica.

Ti ringrazio per l’attenzione, ti prometto una preghiera e ti benedico.
Padre Angelo