Quesito

Gent.mo p. Angelo
Da poco tempo ho scoperto il sito internet degli Amici Domenicani e la sua rubrica, che trovo davvero interessanti.
Pongo alla sua cortese attenzione questo argomento.
Nei tre Vangeli sinottici Gesù fa un lungo discorso ai suoi discepoli sulla della “fine dei tempi” e sui segni che precederanno il suo glorioso ritorno; ad un certo punto Gesù dice:
“..Dal fico poi imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. Così anche voi quando vedrete tutte queste cose, sappiate che egli è proprio alle porte…” (Mt 24,32).
Secondo alcuni interpreti (non solo cristiani) il fico – parola che troviamo più volte citata nella Bibbia – rappresenta Israele, il popolo eletto. Questa nazione, dopo aver perso l’indipendenza 2.600 anni fa a seguito della conquista babilonese, è rinata dalle ceneri dell’olocausto e della seconda guerra mondiale nel 1948. Quindi da questo avvenimento possiamo dedurre che l’estate è vicina, anzi molto vicina, e che Gesù sta per tornare.
Secondo Lei è corretta questa interpretazione che viene data del testo evangelico?
Grazie


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. Mi pare di no.
Il Signore sta parlando dei segni premonitori della fine di Gerusalemme e nello stesso tempo dei segni premonitori della fine del mondo.
Questi segni sono spaventosi e terrificanti.
Il ritorno di una porzione di ebrei nella loro terra non è un segno terrificante e spaventoso.

2. I segni dati da Gesù sono questi: “vi sarà allora una tribolazione grande, quale mai avvenne dall’inizio del mondo fino a ora, né mai più ci sarà. E se quei giorni non fossero abbreviati, nessun vivente si salverebbe; ma a causa degli eletti quei giorni saranno abbreviati” (Mt 24, 21-22).

3. Incessantemente nel corso della storia vi sono persone che dicono che la fine del mondo è imminente e che il ritorno di Cristo è prossimo.
Ma Gesù ha detto in maniera molto chiara: “Allora se qualcuno vi dirà: Ecco, il Cristo è qui, o: E’ là, non ci credete. Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti. Ecco, io ve l’ho predetto.
Se dunque vi diranno: Ecco, è nel deserto, non ci andate; o: E’ in casa, non ci credete. Come la folgore viene da oriente e brilla fino a occidente, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo” (Mt 24,23-27).

4. Con questo il Signore ci ammonisce ad essere sempre pronti, obbedienti ai comandamenti di Dio.
La fine di ciascuno di noi è più prossima della fine del mondo. E può avvenire all’improvviso, come all’improvviso verrà la fine del mondo.
Gesù dice: “Perciò anche voi state pronti, perché nell’ora che non immaginate, il Figlio dell’uomo verrà” (Mt 24,44).
Cerchiamo pertanto di essere sempre rivestiti della grazia santificante, perché senza di essa non si entra in Paradiso.
Che non capiti che il Signore ci trovi impreparati e che possano essere applicate a noi le parole di Gesù: “il padrone arriverà quando il servo non se l’aspetta e nell’ora che non sa, lo punirà con rigore e gli infliggerà la sorte che gli ipocriti si meritano: e là sarà pianto e stridore di denti” (Mt 24,50-51).

Volentieri ti assicuro una preghiera perché tu sia liberato da questa sventura che sarebbe davvero irreparabile.
Intanto ti saluto e ti benedico.
Padre Angelo