Quesito

Caro Padre Angelo,
il problema che le sottopongo è il seguente.
Nella costituzione dogmatica, quindi infallibile,”De Ecclesia” del Concilio Vaticano II si afferma che “i musulmani… adorano con noi un Dio unico, misericordioso…
Ora accade che, senza ombra di dubbio, il Dio adorato dai musulmani non è il Dio Uno e Trino rivelato a noi dal Figlio; come può, dunque, il Concilio affermare un principio del genere (cfr. Costituzione dog. “De Ecclesia, 16)?
Ringrazio di cuore per l’eventuale attenzione.
Alberto U.


Risposta del sacerdote

Caro Alberto,
1. Nel nostro rapporto con Dio è necessario distinguere tra ciò che Dio è in se stesso e ciò che Dio ha rivelato di se stesso.

2. Se parlando di Dio ci riferiamo a ciò che Dio è in se stesso, come Essere infinito, eterno, onnipotente, onnisciente… allora il Dio che i mussulmani adorano è lo stesso Dio che adoriamo anche noi.
Il Dio uno e trino si identifica sempre Dio con Dio unico e misericordioso.
Tant’è che nel Credo anche noi diciamo: “Credo in un solo Dio”.

3. Se invece guardiamo a ciò che Dio ha detto di se stesso, allora dobbiamo dire che il Corano non appartiene alla Divina Rivelazione e che i mussulmani pertanto intendono l’unità in un modo che esclude la trinità. E questo è sbagliato.
Allora non si tratta di un Dio diverso, ma di una diversa e insufficiente conoscenza di Dio.

Ti ringrazio per la fiducia.
Ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo