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Quesito

Sono un uomo di 70 anni, sposato da 40, con una moglie che ha perso l’interesse per uno che per anni non l’ha sostenuta nei momenti più difficili, per viltà e per egoismo. Mi sono sposato all’età di 29 anni e lei 28, conoscendoci nello stesso ambiente, abbiamo due figli un maschio e una femmina ormai grandi e con famiglie proprie e tre nipotini; per cui ora abitiamo da soli in un grande appartamento quasi come due estranei, anche se la sera recitiamo le orazioni insieme. Io ho avuto sempre anche da ragazzo un problema relazionale in generale con altri, tranne i famigliari o parenti, ma quando si doveva andare in qualche parte, feste o inviti di altre persone dove per me il pericolo era di poter stare al centro dell’attenzione di qualsiasi forma fosse, ogni scusa era buona per non andarci, come se dentro di me ci fosse qualcosa che me lo impediva. A volte preferivo mandare mia moglie sola o con la madre a quella festa anziché andarci insieme. Insieme ai nostri figli lavoriamo in una piccola azienda commerciale, che ha visto tempi belli ma anche tempi bui, come quegli anni che mia moglie si è dovuta difendere da personaggi….. (non dico la parola) che cercavano di farla fallire subendo cause per vent’anni (era questo forse il periodo che dovevo sostenerla di più, ma sono stato uno spettatore). Io penso che questi fatti abbiano modificato il suo carattere; sempre generosa e altruista, ma molto critica permalosa e intransigente e spesso non accetta contrarietà, come se il suo modo di vedere ogni cosa fosse l’unica verità. Anche io mi ero molto chiuso nei suoi confronti, ma dopo un consiglio di un sacerdote di cui ne ho fatto parte con lei, pensavo che ci fosse un po’ di speranza, che anch’io potessi recuperare tutto il tempo perduto, che anch’io potessi essere perdonato, e insieme ricominciare da dove ci siamo persi. D’altronde abbiamo festeggiato 40 anni di matrimonio poco tempo fà, sinceramente non lo volevo fare; perchè festeggiare se stiamo spesso a litigare, o in casa o quando usciamo in macchina per stupidaggini, (basta un nulla) concentrandoci solo sui nostri difetti e non dando all’altro l’opportunità di migliorare, eppure l’ho fatto, perchè ho pensato che per noi due era meglio. I miei errori che prima capivo con la mente oggi lo capisco con il cuore, siamo due caratteri diversi e vorrei tanto che il mio cuore diventasse di carne per far capire a mia moglie che ancora c’è possibilità, anche se lei dice "ma ormai a 70 anni che vuoi recuperare, tu hai amato solo te stesso e per me sei ora solo un amico". Parole durissime e in parte vere; ma come abbiamo fatto ad arrivare così in basso, e cosa mi dirà Gesù quando sarò al suo cospetto, Lui che è amore e che mi giudicherà su un amore che non ho mai dato.
Preghi per noi
Angelo

 


 

Risposta del sacerdote

Caro Angelo,
1. c’è del vero in ciò che ha detto tua moglie, e cioè che a settant’anni è difficile cambiare.
Anche gli alberi possono essere raddrizzati solo quando sono ancora teneri. Dopo non lo si può più. Si possono spezzare.

2. Tuttavia noi non siamo proprio come gli alberi. Siamo anche spirito, libertà.
E sebbene la nostra vita talvolta si consolidata nelle sue abitudini, c’è Uno che può tirare fuori da noi qualcosa di nuovo e di inedito che viene a rinnovare tutto.

3. Nel Vangelo di domenica prossima Gesù si presenta a noi come un tesoro nascosto in un campo.
Sottolineo la parola tesoro.
Il tesoro non è solo un oggetto prezioso, ma rimanda ad una certa abbondanza di ricchezze.
Gesù Cristo è un tesoro inesauribile, come è detto di lui in Sap 7,14.
E chi gli va dietro diventa come quello scriba evangelico assomigliando “ad un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche” (Mt 13,52).

4. Anche tu, andando dietro a Cristo, diventi un padrone di casa e puoi tirare fuori dal tuo tesoro spirituale cose nuove e cose antiche.
Qual è la cosa nuova che puoi introdurre?
Facendo leva su un punto positivo della tua famiglia che hai sottolineato quando hai scritto: “per cui ora abitiamo da soli in un grande appartamento quasi come due estranei, anche se la sera recitiamo le orazioni insieme” ti direi di partire proprio di qui: dalle orazioni che insieme dite ogni sera.
Perché ad esempio in aggiunta a queste preghiere non introdurre il Rosario?

5. Sono molto fiducioso in questa preghiera perché ogni volta che recitiamo il Rosario è come se rivivessimo il mistero della visita di Maria alla cugina Elisabetta.
Maria non era sola in quella visita. Nel suo grembo c’era Gesù, il Salvatore, che era solo di 4 o 5 giorni. E Gesù nel silenzio, senza farsene accorgere, ha fatto la sua parte: ha purificato e santificato Giovanni Battista.
La stessa cosa può fare la Madonna anche con voi ogni sera.
Verrà in maniera nascosta attraverso la recita del santo Rosario e Gesù che viene con lei farà con voi volta per volta quello che ha fatto con Giovanni Battista.

6. Gesù vi darà occhi nuovi per vedere che lo stare insieme e la sopportazione vicendevole da più di quarant’anni – nonostante i litigi che sono inevitabili – è già un grande atto di amore.
Ma non vi darà solo questo: vi comunicherà una grande pace per cui terminato il Rosario non avrete voglia di attaccare briga perché sarete più rasserenati e avrete la consapevolezza di aver fatto insieme qualcosa di bello, di prezioso, di importante a salvaguardia della vostra famiglia e a salvaguardia delle famiglie dei vostri figli.
Sarete anche contenti l’uno dell’altro perché ringrazierete il Signore di avervi dato un marito e una moglie con il grande dono della fede e che proprio per mezzo di questa fede potete pregare insieme e fare un bene così grande.

7. Durante questa preghiera sarà fatale che i vostri occhi cadano anche su di voi e allora segretamente dall’interno del vostro cuore, mentre all’esterno proferirete le preghiere del Rosario, vi sarà facile raccomandarvi l’un l’altro al Signore e domandare perdono per le colpe reciproche.
E così in Gesù vi amerete di nuovo con un amore più grande e più bello, con il suo stesso amore.
Vedrai che con questa preghiera tutto rifiorirà.

8. Prima di proporre a tua moglie di recitare insieme il Rosario dinne uno per conto tuo per ottenere dalla Madonna la grazia di dire le parole giuste e per ottenere per tua moglie un cuore ben disposto ad assecondarti.
Prometto di fare per primo nei tuoi confronti quello che ti ho suggerito di fare per tua moglie.
E per questo ti prometto la prossima corona del Santo Rosario.

Ti benedico e ti auguro ogni bene.
Padre Angelo