Quesito

Gentilissimo padre Angelo,
le sottopongo un quesito che è sorto, parlando tra amici.
Il quesito è questo: la differenza tra miracoli, segni e prodigi.
Colgo l’occasione per ringraziarla del suo prezioso servizio e ad assicurarle il ricordo nella preghiera.
Piero


Risposta del sacerdote

Caro Piero,
1. negli Atti degli Apostoli San Pietro parlando di Gesù dice: “Uomini d’Israele, ascoltate queste parole: Gesù di Nàzaret – uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso fece tra voi per opera sua, come voi sapete bene” (At 2,22).
Ugualmente negli stessi Atti si legge che “molti segni e prodigi avvenivano fra il popolo per opera degli apostoli” (At 5,12) e che “Stefano, pieno di grazia e di potenza, faceva grandi prodigi e segni tra il popolo” (At 6,8).
Anche San Paolo dice che "la venuta dell’Anticristo avverrà nella potenza di Satana, con ogni specie di portenti, di segni e prodigi menzogneri" (2 Ts 2,9).
La distinzione dunque è ben attestata nelle Sacre Scritture, anche se di frequente sono intesi come sinonimi.

2. San Tommaso recepisce questa distinzione e nella Somma teologica dice in quale senso si distinguano: “Nei miracoli si possono considerare due cose.
Primo, ciò che con essi si compie; ed è qualche cosa che supera le capacità della natura. Sotto quest’aspetto i miracoli sono detti virtù.
Secondo, il motivo per cui sono compiuti: la manifestazione di una realtà soprannaturale. E sotto tale aspetto essi son denominati segni,
oppure portenti o prodigi, perché mostrano cose lontane” (Somma teologica, II-II, 178, 1, ad 3).
Pertanto i miracoli che Cristo ha fatto sono nello stesso tempo dei segni (così del resto sempre li chiama San Giovanni, il quale non usa la parola miracolo, ma solo quella di segno) e sono anche prodigi, perché rivelano cose lontane.
Così ad esempio la risurrezione dai morti di Lazzaro è segno della divinità di Gesù, Signore assoluto della vita e della morte, e nello stesso tempo è un prodigio che rimanda alla sua e alla nostra risurrezione.

3. Tuttavia non tutto ciò che è prodigioso e che appare mirabile e straordinario ai nostri sensi è anche veramente miracoloso.
San Tommaso precisa che i veri miracoli, che richiedono una virtù soprannaturale, sono compiuti solo da Dio: “I veri miracoli non possono essere compiuti che dalla virtù divina: Dio infatti li compie a vantaggio degli uomini” (Somma teologica, II-II, 178, 2).
Alcuni eventi sembrano miracoli, ma non lo sono perché sono “giochi di immaginazione, con i quali l’uomo viene ingannato al punto di vedere ciò che non esiste.
Altri invece sono fatti veri, ma non hanno la vera natura di miracoli, essendo compiuti in virtù di cause naturali. E questi due tipi di miracoli possono essere compiuti dai demoni (Ib.).

4. Nostro Signore ci ha ricordato che “sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti” (Mt 24,24).
Anche San Paolo parla di prodigi compiuti per opera di satana, soprattutto verso l’approssimarsi della fine del mondo: “Solo allora sarà rivelato l’empio e il Signore Gesù lo distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà all’apparire della sua venuta, l’iniquo, la cui venuta avverrà nella potenza di satana, con ogni specie di portenti, di segni e prodigi menzogneri” (2 Ts 2,9-10).
Ugualmente nell’Apocalisse si parla di “spiriti di demòni che operano prodigi” (Ap 16,14).
È fuori dubbio dunque che secondo la Sacra Scrittura anche i demoni possano fare prodigi.

5. In conclusione in senso stretto i veri miracoli li può fare solo Dio, perché richiedono una virtù soprannaturale, al di sopra delle capacità naturali.
I prodigi invece hanno cause naturali.
Allora alcuni prodigi possono derivare dall’alto, e cioè da Dio e dall’intercessione dei santi i quali influiscono sulle cause naturali. In questo senso spesso si identificano con le grazie che si ricevono. Per cui molte guarigioni sono prodigiose, sono grazie ottenute, ma non sono ancora miracolose.

6. Poiché i demoni infatti hanno conservato la loro natura e la loro potenza angelica, possono anch’essi per virtù naturale e secondo la permissione divina compiere prodigi.
Ma si tratta di portenti e prodigi menzogneri, come ha detto San Paolo in 2 Ts 2,10. “Menzogneri” perché  il demonio “o perché ingannerà i sensi dei mortali con dei fantasmi, così da sembrare che faccia quello che non fa, oppure perché, pur essendo veri prodigi, portano alla menzogna" (Sant’Agostino, De civitate Dei 20,19).
San Tommaso, commentando le parole del Signore “sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli” (Mt 24,24) si domanda: “Forse i demoni possono fare miracoli? Si deve dire di no, se la parola miracolo viene intesa in senso proprio” (Commento al Vangelo di Matteo, 24,24).

Ti saluto, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo