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Quesito

Gent.mo Padre

chi erano esattamente i Dodici Apostoli? Ossia: quali erano i loro nomi? Porgo tale quesito perché mi pare che, nei Vangeli sinottici, sia presente un elenco leggermente diverso; in particolare mi pare che il Vangelo secondo Luca si distingua da quelli secondo Matteo e Marco.

1. Matteo 10, 2-4: I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariosta, colui che poi lo tradì.

2. Marco 3, 16-19: Costituiì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro, poi Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè "figli del tuono"; e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda Iscariota, il quale poi lo tradì.

3. Luca 6, 13-16: Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro, Andrea suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore.

4. Nell’elenco del Vangelo secondo Luca compare infatti un Giuda, figlio di Giacomo, assente in Matteo e Marco, i quali invece riportano un Taddeo, non menzionato da Luca.

5. Dunque, qual è l’elenco corretto?

La ringrazio per la Sua disponibilità e competenza e La saluto cordialmente
Gabriele


Risposta del sacerdote

Caro Gabriele,
1. il Taddeo nominato in Matteo e Marco è Giuda, figlio di Giacomo.
In alcuni manoscritti al posto di Taddeo si legge Lebbeo, che significa generoso, audace, assennato, cultore del cuore.
Il nome primitivo di questo apostolo era Giuda come lo chiamano sia l’evangelista Luca sia san Giovanni.
Quest’ultimo scrive nel suo Vangelo: “Gli disse Giuda, non l’Iscariota: Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?” (Gv 14,22).
Probabilmente i soprannomi di Taddeo o Lebbeo gli vennero dati per distinguerlo da Giuda il traditore.

2. Remigio di Auxerre (nono secolo) scrive: “Taddeo poi è quello stesso che Luca chiama Giuda di Giacomo, cioè fratello di Giacomo, la cui lettera si legge nella Chiesa, dove dice di essere fratello di Giacomo”
E Sant’Agostino: “Alcuni codici hanno Lebbeo. Ma chi ha proibito di chiamare un unico uomo con due o tre nomi?” (De cons. ev., 2,30,70).

3. La lettera di Giuda inizia cosi: “Giuda, servo di Gesù Cristo e fratello di Giacomo, a coloro che sono prediletti, amati in Dio Padre e custoditi da Gesù Cristo! (Gd 1).

4. Alcuni, traendo lo spunto dal versetto 17: “Ma voi, o carissimi, ricordatevi delle cose che furono predette dagli apostoli del Signore nostro Gesù Cristo” dicono che Giuda qui si smarcherebbe dal numero degli Apostoli.
Ma secondo altri non è un motivo sufficiente per escluderlo dal collegio apostolico, tanto più che l’autore della lettera si è definito fratello di Giacomo.
Giuda si richiama semplicemente all’insegnamento del Vangelo predicato dagli Apostoli, dai quali non si esclude.

Ecco tutto, dunque.
Ti ricordo al Signore  e ti benedico.
Padre Angelo

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