Quesito

Carissimo Padre Angelo,
mi trovo in grande imbarazzo e preoccupazione a causa di un sedicente teologo (laico) che diffonde vere e proprie eresie nei social.
Una mia amica mi ha invitata ad iscrivermi in un gruppo Facebook titolato “Angeli senz’ali” cosa che, pur con molte perplessità, ho fatto.
Non le dico il cumulo di sciocchezze che mi é capitato di leggere, dalle semplici fantasie new age a vere e proprie aperture allo spiritismo. Ovviamente, essendo cattolica e seguendo il Magistero della Chiesa, ogniqualvolta mi capitava di imbattermi in queste menzogne, puntualmente le controbattevo con la stessa Parola di Gesù, ma ottenevo blande giustificazioni sempre tese a spacciare per teologicamente valida ogni stupidaggine che veniva affermata.
Dopo un certo numero di affermazioni fantasiose sulla natura degli Angeli e sui loro nomi (cosa che mi ha scandalizzata non poco) ne ho avuto abbastanza e mi sono cancellata dal gruppo.
Nonostante questo, mi é arrivato il messaggio che segue ed al quale non so se e cosa rispondere:
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Ciao giovane angelo. Desidero farti un quesito. La chiesa è stata formata da Cristo Gesù. Il papa è il suo vicario e capo umano della Chiesa. Se una persona vuole fare il presbitero deve fare il percorso previsto e essere ordinato da un vescovo. Il quesito è questo: Può Gesù ordinare con il suo spirito una persona o deve chiedere permesso alla chiesa? Scusa il quesito ma un mio amico, conoscente on line, mi ha posto questo quesito in quanto afferma di essere stato unto presbitero da Cristo. Come si dovrebbe comportare? E’ vero o è una sua fantasia? Come riconosce la Chiesa se una persona è piena di Spirito? Grazie e scusa questo mio strano intervento. La mia pace sia conte.
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Mi sembra evidente che questa persona (chissà perché ma ho il sospetto che colui di cui parla sia egli stesso) non sa quello che dice.
Dato che di personaggi come questo ne incontro parecchi – i cosiddetti Messiadellultimora – e dato che a noi Cristiani e Cattolici viene chiesto di testimoniare la Verità ovunque sia necessario, come posso mai rispondere ad una affermazione di gravità tale da lasciarmi senza fiato? Ma come si fa anche solo a pensare di potersi definire “presbitero” senza mai aver ricevuto l’ordinazione da alcuna autorità ecclesiastica? 
Sono tentata dal non rispondere affatto, ma ho bisogno di un Suo consiglio.
Il Signore La benedica sempre per il Bene che ci fa guidandoci e sostenendoci con la Sua opera di Misericordia.
Maria Cristina

 


 

Risposta del sacerdote

Cara Maria Cristina,
1. certamente Gesù non deve chiedere il permesso alla Chiesa per poter agire o non agire.
Ma il fatto è che Gesù Cristo ha lasciato alla Chiesa pieni poteri nell’annuncio del Vangelo e ha voluto legarsi alla voce della Chiesa tanto da dire: “In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo” (Mt 18,18).

2. Ne segue che se la Chiesa dichiara invalida un’ordinazione senza vescovo, senza imposizione delle mani e che è frutto della propria fantasia, quell’ordinazione la dichiara invalida anche nostro Signore.
Gesù ha voluto darci questa certezza perché nessuna mente malata possa dire questo o quest’altro in nome suo.

3. Il Signore stesso chiede di fare discernimento prima di accogliere un carisma: “Non prestate fede ad ogni spirito, ma mettete alla prova gli spiriti, per saggiare se provengono veramente da Dio, perché molti falsi profeti sono venuti nel mondo” (1 Gv 4,1).

4. All’interno della Chiesa ha stabilito alcuni che abbiano il potere di fare questo discernimento: “Vegliate su voi stessi e su tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti come custodi per essere pastori della Chiesa di Dio, che si è acquistata con il sangue del proprio Figlio” (At 20,28).

5. Il particolare questo compito l’ha dato a Pietro quando gli ha detto: “E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa.
A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli” (Mt 16,18-19).
E anche quando gli ha detto: “Pasci i miei agnelli” e “Pasci le mie pecore” (Gv 21,15.17).

6. È quello che viene chiamato il potere delle chiavi.
Sant’Ambrogio commenta: “Il Signore vuole che i suoi discepoli abbiano i più ampi poteri; vuole che i suoi servi facciano in suo nome ciò che faceva egli stesso quando era sulla terra” (De poenitentia 1,34).
E San Giovanni Crisostomo: “I sacerdoti hanno ricevuto un potere che Dio non ha concesso né agli angeli né agli arcangeli…
Quello che i sacerdoti compiono quaggiù, Dio lo conferma lassù” (De sacerdotio 3,5).

Vedi tu se sia il caso di rispondergli.
Ti auguro ogni bene, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo

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