Quesito

Caro Padre Angelo,
ho una curiosità: Potrebbe spiegarmi che cosa è successo a Gesù dal compimento dei dodici anni fino ai trenta? 
Da un po’ di tempo seguo le sue risposte con interesse e devo dire che mi ha chiarito molte cose della vita di Cristo che mi impedivano di essere una cristiana convinta.
La mia recente conversione e pace interiore è in parte anche merito suo e per questo la raccomando al Signore nelle mie preghiere.
Antonella


Risposta del sacerdote

Cara Antonella,
1. dall’età di 12 anni fino ai trenta Gesù è vissuto a Nazaret e certamente ha aiutato San Giuseppe nel suo lavoro di falegname.
Di questo periodo il Vangelo non riferisce nulla.
Per questo si parla della vita nascosta di Gesù.

2. Ma tutte le azioni di Cristo sono state meritorie, anche quelle della vita nascosta.
E questo è un grande insegnamento per tutti noi, le cui azioni non sono per lo più conosciute dagli altri, ma solo da Dio.
Tutto è meritorio se viene compiuto in grazia di Dio.

3. Sulla vita nascosta di Gesù mi piace riferiti quanto scrive il domenicano M.J. Lagrange:
“All’infuori degli evangeli ogni ricerca sarebbe inutile, ogni congettura riuscirebbe vana. Possiamo però approfittare di una duplice informazione di s. Luca. Abbiamo visto Giovanni cresciuto nel deserto sicché noi dobbiamo pensare che egli si sia venuto formando solamente sotto lo sguardo di Dio. Più tardi egli apparve quale asceta, quale profeta, nello spirito e colle vesti dì Elia.
Gesù non è stato allevato nella solitudine ma sempre dimorò nella sua famiglia e nella sua borgata: particolarità queste molto preziose.
Quando va a Gerusalemme vi si indugia alla scuola dei dottori. Aveva caro intenderli e approfittò di quella occasione fortuita ma che gli permise di accostare i maestri più celebri.
Egli aveva dunque l’abitudine di frequentare le scuole di Nazaret e si era istruito nella spiegazione della Legge e dei Profeti. Lo si vede abbastanza durante il suo ministero e neppure un colpo di testa o il cattivo umore dei suoi avversari potrebbero farcelo disconoscere. Ciò significa solamente che Gesù intendeva diversamente da loro ciò che, come essi, Egli aveva appreso intorno a questa scienza acquisita di cui abbiamo parlato.
In ogni suo atteggiamento, in tutta la sua vita, simile a quella di tutti, vale a dire di tutti gli uomini della sua condizione, salvo l’evidenza della sua santità, si trova in lui insieme all’aspetto di un maestro in Sacra Scrittura, quello di un profeta nello stile di Elia.
Egli parlava la lingua corrente che era l’aramaico, ma sapeva farsi capire in greco ed in ebraico.
Esercitava un mestiere manuale; faceva il falegname nel senso più largo della parola e qualche volta fu forse impiegato a far costruzioni, ma era questo il caso di alcuno degli stessi rabbini più celebri, che si recavano ad onore di guadagnarsi da vivere per non essere obbligati a farsi pagare le loro lezioni di scienza divina.
A Nazaret viveva accanto a contadini e a vignaiuoli; più tardi si occuperà della pesca sul lago, ma lasciandone la direzione a Pietro e agli altri discepoli più addestrati di Lui in questo genere di lavoro. Da tutti prenderà le usanze e le immagini per le sue parabole, ma le dirà meglio di qualsiasi altro. Se fosse lecito spingere più in là l’analisi del suo sviluppo umano, si direbbe che vi fu in Lui, come in altri, qualche cosa dell’influenza della sua madre. La sua grazia, la sua finezza squisita, la sua dolcezza indulgente non appartengono in realtà che a Lui; ma é appunto per questo che si distinguono coloro che spesso si sono sentiti il cuore stemperare sotto l’influsso della tenerezza materna, la intelligenza raffinarsi nelle conversazioni colla donna venerata e teneramente amata che si compiaceva di iniziarli alle sfumature più delicate della vita.
E se Giuseppe ha insegnato al suo figlio adottivo a piallare le assi, non si offrì pure a lui come modello dell’operaio coscienzioso e del pio israelita?” (L’Evangelo di Gesù Cristo, pp. 48-49).

4. Sono contento di quanto mi dici della tua conversione e della parte che tra le cause umane ha avuto anche il nostro sito. Benediciamo il Signore per tutto.

Ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo