Quesito

Caro Padre Angelo,
Mi chiamo … e vorrei sottoporle una questione che mi sta opprimendo da tempo.
Dunque:
Qualche anno fa ho scoperto che un mio parente prossimo (fortunatamente non genitore o fratello) è iscritto alla massoneria; ho avuto modo di scoprire questa cosa dovendo, per motivi di lavoro, avere a che fare con questo mio parente in maniera stretta.
Purtroppo qualche tempo dopo questa scoperta, e per causa non collegate ad essa, ho avuto un brutto litigio con questo mio parente e da allora non ci parliamo più.
Oltre a tutto ciò ho constatato che da quel momento non riesco a trovare nessun tipo di lavoro e nel momento in cui sto per trovarlo accade sempre qualcosa che, per usare una definizione molto in voga al momento, MI FA FRANARE LA TERRA SOTTO I PIEDI (ad esempio: le prove di un concorso bloccate per cause esterne in un ente dove in 30 anni non era mai successo o improvvisi attacchi di malattie nei giorni di concorsi o colloqui di lavoro  e tante altre strane coincidenze– CI TENGO A SOTTOLINEARE CHE NON MI ERA MAI CAPITATO PRIMA).
Tengo a sottolineare che io sono una persona molto razionale e che da principio ho pensato fosse solo opera del caso. Tuttavia dopo quasi due anni inizio seriamente a pensare che le coincidenze siano un pò troppe.
Lo stesso dicasi per la vita sentimentale che è decisamente peggiorata.
Quello che vorrei chiederle è se, secondo lei, esiste la possibilità che io e la mia famiglia stretta siamo vittime di una tara ereditaria (benché non desiderata) originata dalla scelte di questo mio parente che, purtroppo non vive affatto una vita cristiana. E se così fosse può suggerirmi la strada migliore per uscire da questa situazione?
Preciso che io purtroppo non sono molto praticante anche se prego in solitudine tutti i giorni.
Grazie della sua disponibilità.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. la massoneria è proibita dalla Chiesa perché in essa, almeno in qualche suo rango, non è escluso qualche contatto con il comune avversario.
Allora più che pensare alle tare ereditare della famiglia, io penso a te, alla tua situazione attuale perché non escludo che tu possa essere vittima di qualche maleficio.

2. Come venirne fuori?
Vivendo in grazia.
Ora, purtroppo, nella tua vita ci sono oggettivamente dei peccati gravi perché non pratichi la Messa domenicale e non ti confessi.
La grazia di Dio è una siepe che protegge.
Lo ricorda molto bene il libro di Giobbe, nel quale si dice che il demonio non poteva far nulla contro questo giusto perché Dio gli aveva messo attorno una siepe (Gb 1,10).

3. La siepe della grazia di Dio ci tiene riparati e difesi dalle incursioni del demonio, che secondo il dire di San Pietro “come leone ruggente va in giro cercando chi divorare” (1 Pt 5,8).
Allora capisci bene che se attorno alla tua vita non c’è questa siepe, quel leone ruggente può entrarvi e può fare quello che vuole.

4. Se tu vivi in grazia, non solo il demonio non potrà fare niente contro di te, ma addirittura dovrà allontanarsi, come dice in maniera molto chiara la Sacra Scrittura: “Sottomettetevi dunque a Dio; resistete al diavolo, ed egli fuggirà lontano da voi” (Gc 4,7).

5. Sul potere della grazia nel tenere lontano da noi ogni maleficio ecco che cosa dice ancora la Sacra Scrittura: “Egli ti libererà dal laccio del cacciatore, dalla peste che distrugge.
Ti coprirà con le sue penne, sotto le sue ali troverai rifugio; la sua fedeltà ti sarà scudo e corazza.
Non temerai il terrore della notte né la freccia che vola di giorno, la peste che vaga nelle tenebre, lo sterminio che devasta a mezzogiorno.
Mille cadranno al tuo fianco e diecimila alla tua destra, ma nulla ti potrà colpire” (Sal 91,3-7).

6. Come prima cosa però ti raccomando la Confessione sincera dei tuoi peccati.
La Confessione ha il potere di un esorcismo, è più potente di tante benedizioni.
Dai Santi Padri veniva definita come un secondo Battesimo.
Ora sai bene che il Battesimo libera dal potere del demonio e durante la sua celebrazione viene fatta anche un’azione o preghiera di esorcismo.

7. Pertanto vivi in tutto secondo Dio e il demonio dovrà scappare via: “ed egli fuggirà lontano da voi” (Gc 4,7).

8. Porta con te anche qualcosa di benedetto, come una medaglia, un crocifisso, o anche il santo Rosario in tasca. Il diavolo non sta insieme con ciò che è benedetto, soprattutto con l’acqua santa.
Continua nel frattempo a pregare, come già vai facendo.

Ti assicuro anche la mia preghiera e la mia benedizione.
Padre Angelo