Quesito

Caro Padre Angelo,
vorrei parlarle di alcuni dubbi che mi tormentano.
Sono una ragazza di 21 anni, fidanzata da 2 anni e mezzo con un ragazzo meraviglioso. Siamo una coppia seria, dai saldi principi e valori, ci riteniamo in alcune cose diverse dalle altre coppie e da tanti amici veniamo definiti “all’antica”. A differenza del mio fidanzato mi sono sempre posta il problema che fare l’amore prima del matrimonio è un peccato gravissimo da cui non ci si può salvare, perchè sono cresciuta con la convinzione che i rapporti prima del matrimonio fossero sbagliati con la conseguenza che fossero una via diretta per l’inferno. Ma nonostante queste convinzioni sono innamorata del mio ragazzo, e come tale, non ho potuto fare a meno di volermi sentire una sola cosa con lui, un solo corpo e una sola anima, nonostante solo Dio può davvero unire due persone così. Non è un fatto di sesso, perchè riteniamo che il sesso sia diverso dal fare l’amore con la persona che ami e che con cui vuoi trascorrere il resto della vita e creare una famiglia; probabilmente è una convinzione sbagliata perché in pratica l’atto è uguale e si commette atto impuro, nonostante noi non abbiamo mai avuti rapporti con altri, ci siamo concessi per la prima volta l’un l’altro, perchè entrambi siamo cresciuto con l’idea che fare l’amore è una cosa bellissima ed instaura un legame speciale e puro per l’eternità se fatto davvero con amore. Starà pensando perchè non vi sposate allora anziché vivere nel peccato? Noi se potessimo ci sposeremmo oggi stesso ma per problemi di lavoro non siamo in grado di farlo, dato che non abbiamo lavoro entrambi e non possiamo mantenerci e non vogliamo dipendere dai nostri genitori. Chiedo scusa per il mio sfogo interiore così complesso, mi rendo conto di essere complicata, di sapere che viviamo nel peccato ma allo stesso tempo di commetterlo consapevolmente ed è forse più sbagliato di commettere peccato senza rendersene conto. Ma agli occhi di Dio il nostro peccato è così grave allo stesso modo di altri che fanno del semplice sesso per divertimento, passatempo o sfogo? Il nostro non è un bisogno fisico, siamo dell’idea che non sia fondamentale in un rapporto di coppia ma a volte capita di non resistere.
La ringrazio e chiedo venia per averla tediata.


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. vedo che sei abbastanza combattuta su quello che hai fatto.
Da una parte ti pare che l’accaduto abbia reso più forte il vostro amore e dall’altra ti sorgono dei dubbi, al punto che pensi che quell’atto “non sia fondamentale in un rapporto di coppia, ma a volte capita di non resistere”.
Sì, quell’atto non è fondamentale in un rapporto di coppia prima del matrimonio, anzi è profondamente sbagliato.

2. Ed è sbagliato perché quell’atto è essenzialmente procreativo, oltre che espressivo dell’amore vicendevole.
È così essenzialmente procreativo che cercate di renderlo non procreativo.
Non ti pare di snaturare l’atto?
Già qui sorge una perplessità e si avverte di fare qualcosa di non giusto, che non è secondo il significato più autentico della sessualità.

3. Inoltre, per quante precauzioni si prendano, c’è sempre l’eventualità del concepimento. È una eventualità di cui si è consapevoli.
Per quanto grandi siano tali precauzioni, il rischio – per quanto minimo – c’è sempre.
Esporsi a una gravidanza fuori del matrimonio e nello stesso tempo privi di lavoro non è una grave irresponsabilità?
Tanto più che si capisce bene che non è necessario ricorrere a quell’atto per dirsi di volersi bene.

4. Questi ragionamenti li capite bene. Ne siete più persuasi di me.
Certo vi volete molto bene, ma sapete di essere ancora liberi. Finché non avete detto quel sì non vi siete ancora espropriati definitivamente e non siete ancora diventati l’uno proprietà dell’altro.
Se un giorno il tuo ragazzo dicesse: sono stanco, non m’intendo più con te, lo sai molto bene che è libero di andare per la sua strada. E la stessa cosa potresti fare anche tu.
Solo dopo quel sì tutto cambia: agli occhi di voi stessi, agli occhi di Dio e agli occhi della società.

5. Proprio per questo non è vero quanto hai scritto: “fare l’amore… instaura un legame speciale e puro per l’eternità se fatto davvero con amore”.
Tutti quelli che hanno rapporti prematrimoniali sono pronti a dire la stessa cosa che mi dici tu.
Come la mettiamo allora con lo sfaldamento di tante coppie prima e dopo il matrimonio?
Tu dirai: perché il loro amore non era puro.
Già, ma anche loro al momento di avere rapporti sostenevano che il loro amore era puro.
Bisogna dunque uscire dalle illusioni o falsi convincimenti.

6. Probabilmente sei persuasa anche tu che il Signore, dicendo di no ai rapporti prematrimoniali, vuole proteggere l’amore e conservarlo puro.

7. Mi dici che talvolta “non si resiste”.
Questo fa capire che dovete instaurare il vostro rapporto sulla salda roccia, e cioè nel Signore: senza preghiera non si rimane puri.
Ad esempio, dopo aver pregato insieme col Santo Rosario si avverte subito che certe cose sono stonate e fuori posto.
Senza che voi ve ne accorgiate con la preghiera del Rosario portate il Signore dentro il vostro rapporto di coppia. Portate il Signore con la sua potenza salvatrice.
Vi portate dentro anche la Beata Vergine Maria, alla quale la Chiesa applica il bell’appellativo che si trova nella sacra Scrittura: “Io sono la madre del bell’amore”.
Come sarei stato contento se tu mi avessi scritto portandomi la tua testimonianza in merito.
Me l’avresti riportata con tanta gioia, sapendo di comunicare un bel segreto anche ad altre coppie.
Mi auguro che rivedendo il vostro amore e registrandolo secondo possiate Dio un giorno essere testimoni davanti ai vostri figli che vale la pena di essere puri perché la purezza non diminuisce l’amore, ma lo fortifica, lo rende più bello e anche più santo, che è quanto dire: più gradito a Dio e agli uomini.

Ti assicuro la mia preghiera e ti benedico.
Padre Angelo