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Quesito

Gentile padre,
Sono un giovane studente di 20 anni e sin da quando sono piccolo ho un dubbio che ogni tanto torna a tormentarmi. Mia mamma ha avuto due gravidanze extrauterine prima che io nascessi e a me farebbe impazzire l’idea di avere due fratelli in cielo. Tuttavia, cosa pensa la Chiesa in merito alla questione? Mi spiego: è necessario pregare per le loro anime e far dire messe? Mi sento in dovere di fare queste domande anche se magari potrebbero sembrare bizzarre e banali.
La ringrazio per la sua immensa disponibilità e mi affido alle sue preghiere.
Gabriele

 


 

Risposta del sacerdote

Caro Gabriele,
solo oggi sono giunto alla tua mail del settembre scorso (2019) e te ne domando scusa.

1. Mi dici che il pensiero di avere due fratellini in cielo ti fa impazzire.
Perché?
Sono due angeli che pregano per te e per la tua famiglia.

2. Non hanno bisogno di suffragi perché non hanno commesso alcun peccato e possiamo ben pensare che attraverso strade che noi non conosciamo il Signore li abbia rivestiti della grazia per poter stare con Lui e con tutti i Santi.
È vero che non hanno ricevuto il Battesimo ma è anche vero che Dio vuole salvi tutti gli uomini perché giungano alla conoscenza della verità e cioè di Lui.

3. Se è questa la sua volontà salvifica, ed è una volontà salvifica piena di amore e di premure, non possiamo dubitare che abbia offerti ai tuoi due fratellini la possibilità di poterlo conoscere, desiderare, amare ed essere rivestiti della veste nuziale per poster entrare nel banchetto nuziale del Regno di Dio.

4. Per questo la Chiesa ha buoni motivi per confidare che si trovino nel Paradiso vero e non soltanto nel limbo, come si ipotizzava in passato in analogia con il limbo – detto anche seno di Abramo (Lc 16,22) o Paradiso (Lc 22,43) – dove stavano i patriarchi e giusti dell’Antico Testamento, che era un luogo di felicità naturale, in attesa che Cristo riaprisse con la sua risurrezione il Paradiso vero.
Il Paradiso vero non è solo il seno di Abramo, ma il seno del Padre (Gv 1,18) dove si gode della comunione perfetta con Dio e con tutti i Santi.

5. Se è così, come abbiamo fondati motivi di sperare, prega i tuoi fratellini perché ti aiutino e ti aprano varchi in tutte le tue necessità.
Santa Teresa di Gesù Bambino in un momento di grave necessità, non  sapendo a chi rivolgersi, pensò ai quattro fratellini nati prima di lei che erano volati in cielo dopo il Battesimo. Disse loro più o meno le seguenti parole: se foste rimasti di qua mi avreste coccolata come fanno i fratelli con il più piccolo tra loro. Non ho motivi di pensare che adesso che siete in Cielo non vogliate coccolare l’ultima vostra sorellina.
Chiese un segno che il Cielo (i suoi fratellini) fosse ancora capace di amare.
E il segno subito arrivò.

6. Anche tu fai la stessa cosa. Appellati all’affetto e alle preghiere di quei due fratellini.
Se vuoi, fai pure celebrare delle Messe, ma non in loro suffragio perché non ne hanno bisogno, ma perché per i meriti di Gesù Cristo di cui essi ne hanno le mani piene possano intercedere a tuo favore davanti al Padre celeste e aprire un varco più grande per far piovere dal Cielo le grazie di cui hai bisogno.

7. Quando ho letto la vita di Santa Teresa di Gesù Bambino e sono arrivato al punto in cui la Santa narra del suo rapporto con i fratelli che aveva in Cielo, mi sono messo anch’io a pregarli, confidando nel loro aiuto.
Ebbene, mi chiedi di pregare per te. Lo farò volentieri cominciando a pregare i tuoi due fratellini per te e anche per me.
Mi rivolgerò presto a loro tra pochi minuti quando inizierò a celebrare la Santa Messa e a stare unito per mezzo del sacrificio di Gesù con tutto il Cielo, con la Trinità Santissima e adorabile, con la Madonna, con gli Angeli e tutti i Santi, compresi questi due della tua famiglia.

Ti auguro ogni bene e ti benedico.
Padre Angelo

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