Quesito

Caro Padre Angelo,
Mi chiamo … e Le scrivo in un sabato sera molto triste… Mi perdoni ma anche a me capita spesso di pensare che Dio si è completamente dimenticato di me…
Ho 30 anni, 5 anni fa purtroppo ho perso mio papà a causa di un tumore dopo un calvario 2 anni in cui lui  e noi abbiamo passato ogni sorta di sofferenza fino ad arrivare a vederlo spegnersi giorno dopo giorno. (…).
Poi poco dopo questo triste evento ho conosciuto un uomo speciale, ovvero il mio attuale fidanzato.
Ci amiamo molto e anche lui nel suo passato a sofferto tantissimo anche lui ha perso il papà sa quando? Esattamente  il giorno  dopo che è morto il mio….. Coincidenza?
Ora dopo 5 anni di fidanzamento il mio più grande desiderio e’ quello di sposarmi e metter su la famiglia, lui invece tentenna su questa cosa, preferirebbe convivere anche subito, ma sposarsi per ora non ne vuol sentire parlare, mi rimanda sempre ad un "vedremo" "forse un giorno" e intanto il tempo passa per entrambi … lui è più grande di me di dieci anni. Molti amici mi esortano a lasciarlo perché sostengono che non mi ama abbastanza da fare questo passo …se ti amasse lo farebbe … Vuol dire che vuole essere sempre libero … Non sei abbastanza importante per lui…  Altri dicono di accontentarmi che la convivenza e’ come un matrimonio ecc ….per me assolutamente no il matrimonio per me ha un grande significato in tutto e per tutto …. Finché morte non vi separi …. Per i miei genitori e’ stato proprio così e anche per me ha questo significato e tutto il resto del giuramento per me è’ sacro.
Quindi mi ritrovo spesso a invocare Dio di illuminarmi la strada che dovrei fare, ma di lasciarlo come dicono non mi sento ci vogliamo troppo bene questo e’ certo. In più destino vuole manco farlo apposta i nostri amici non fanno che sposarsi o avere figli. Non lo so se è invidia, non è nella mia indole, ma io sto male e mi chiedo perché lui nonostante veda la mia sofferenza faccia finta di nulla.
So che solo Dio può illuminare la sua mente e liberarla dall’ansia di essere lasciato come e’ successo ai suoi genitori che si sono separati quando era piccolo ed è un dolore che si porta ancora dentro oggi, ma io non voglio lasciarlo! Non voglio farlo soffrire! Io mi sento affranta, mi creda, sono senza forze per battagliare ancora!
Credevo che un giorno le mie lacrime cessassero sostituite magari da  quelle di gioia quali vestita di bianco sull’altare o ancora di più la nascita di un figlio… Dio mi fa assistere a tutto ciò da spettatrice per gli altri a me proprio non vuol concedere un po’ di gioia …
Preghi per me, io ho solo tante lacrime e tanto tanto sconforto non riesco a vedere l’orizzonte sono nel pieno del tunnel della sofferenza della mia anima .
Ho promesso alla Madonna della Guardia (Genova) di recarmi a piedi da Lei se mai riuscissi a sposarmi…
Credo che nemmeno Lei mi voglia a questo punto.
Mi sento dolcissima e disperata.


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. hai ragione a volere un impegno forte da parte del tuo fidanzato. La convivenza è fragile.
Giustamente hai scritto “finché morte non vi separi”.
L’amore, quando è vero, ama sempre e per sempre. È di sua natura eterno, e cioè non mette limiti.
La convivenza lascia sul chi va là in continuazione, con tutte le conseguenze di non mettere al mondo dei figli e tirare su una famiglia.
E intanto il tempo passa inesorabilmente.

2. Ho tuttavia un sospetto, carissima.
Lascia che te lo confidi e mi perdonerai se ho osato pensare anche questo: che il vostro amore non sia puro e cioè che vi siano rapporti sessuali pre matrimoniali.
Secondo me è proprio questo che rende insicuro l’amore.
Anche perché nei rapporti sessuali prematrimoniali non ci si dona in totalità: si nega di donare all’altro la propria capacità di diventare padre e madre, proprio mentre la si sta suscitando.
Inoltre ci si consegna a chi ancora non ci appartiene definitivamente.

3. L’attesa dei rapporti sessuali, rimandandoli al momento giusto e cioè a dopo le nozze, fortifica l’amore e fa sì che ci si decida a prendere delle decisioni.

4. Se invece uno è appagato dalle relazioni sessuali, sente di meno il bisogno di prendere decisioni e di impegnarsi a compiere quegli atti solo quando essi possiedono tutto il loro vero significato, che è quello di donarsi in totalità nell’apertura ad una donazione ancora più grande: quella di generare ed educare un figlio.

5. Io ti consiglierei questo: di fare il pellegrinaggio alla Madonna della Guardia adesso, anche senza andare a piedi (questo lo potrai fare dopo) deponendo nelle mani della Madonna il tuo impegno a vivere in perfetta purezza fino al giorno del matrimonio e chiedendo alla Madonna la grazia di toccare il cuore del tuo fidanzato e di custodire e conservare il vostro reciproco affetto.
La Madonna è contenta di fare grazie come questa.
Rendi partecipe il tuo ragazzo di questo.
Come sarebbe bello se tutti e due faceste insieme il medesimo pellegrinaggio col medesimo impegno “fino alle nozze”!
Il Signore vi benedirebbe largamente e la Madonna della Guardia custodirebbe il vostro amore per sempre, com’è nei tuoi desideri.

Ti assicuro volentieri la mia preghiera, che vale anche per lui, ed entrambi vi benedico.
Padre Angelo