Quesito

Caro Padre Angelo,
sono un uomo di 70 anni ed ho a lungo riflettuto sul perché della morte di Gesù, in relazione alla giustizia di Dio. Tra le altre cose, mi è stato risposto che “non si deve attribuire la Sua morte ad una misteriosa volontà del Padre che per perdonare il peccato dell’uomo aveva bisogno di vedere scorrere il sangue di un giusto”. “Una volta che i peccati dell’umanità passano su di Lui, che diviene il simbolo in quel momento del peccato, deve per la giustizia di Dio morire. Morendo, l’Agnello di Dio versa il suo sangue sulla croce, come nell’Antico Testamento il sacerdote versava il sangue dell’agnello sull’altare”.
Purtroppo, però, sicuramente per la mia incapacità di comprendere pienamente e per il tipo di insegnamenti religiosi nei quali sono stato cresciuto, mentre mi sono chiari i motivi della persecuzione e condanna da parte dei Suoi correligionari, mi resta ancora difficile da comprendere perché la Sua morte abbia inchiodato sulla croce i nostri peccati e ci abbia portato la redenzione. In particolare i seguenti argomenti del Catechismo mi disturbano, riguardo alle motivazioni di cui sopra:
· 615 « Come per la disobbedienza di uno solo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l’obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti » (Rm 5,19). Con la sua obbedienza fino alla morte, Gesù ha compiuto la sostituzione del Servo sofferente che offre se stesso in espiazione, mentre porta il peccato di molti, e li giustifica addossandosi la loro iniquità. Gesù ha riparato per i nostri errori e dato soddisfazione al Padre per i nostri peccati.
620 La nostra salvezza proviene dall’iniziativa d’amore di Dio per noi poiché « è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati » (1 Gv 4,10). « È stato Dio infatti a riconciliare a sé il mondo in Cristo » (2 Cor 5,19)
Ed ancora:
" Ma Egli è stato trafitto per le nostre trasgressioni, schiacciato per le nostre iniquità… e l’Eterno ha fatto ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti… Ma piacque al Signore Eterno di percuoterlo, di farlo soffrire; dopo aver dato la sua vita in sacrificio per il peccato… Egli ha portato il peccato di molti e ha interceduto per i trasgressori. " (Isaia capitolo 53)
Io credo fermamente in un Dio di amore e di misericordia (nella Bibbia infatti si legge: “ la Tua giustizia, Signore, è misericordia”) e ciò mi dà un immenso conforto. Nel mio cercare però, affiorano tanti dubbi e tante domande, le quali, per la mia limitatezza e incapacità, mi pongono in difficoltà.
Vorrei pertanto, rivolgerle la domanda sul perché della morte di Gesù e su quelle che per me sembrano contraddizioni relativamente a quanto  ho sopra riportato.
Grazie per quanto vorrà rispondermi suo devotissimo
Silvio


Risposta del sacerdote

Caro Silvio,
1. Gesù Cristo ha potuto compiere un’espiazione a favore di tutti gli uomini in forza della grazia capitale che possedeva.
Che cosa s’intende per grazia capitale?
Che Gesù è il capo dell’umanità.
Lo è per la sua posizione singolarissima: la sua umanità è unita infatti alla Persona divina del Verbo.
Dio ha voluto così proprio in riferimento alla redenzione.
Come Adamo è capo dell’umanità perché da lui discendono tutti gli uomini, così Cristo è capo della umanità redenta, il nuovo Adamo, come dice San Paolo (1 Cor 15,45), il quale in forza dell’unione della sua umanità con la Persona divina del Verbo è “pieno di grazia e di verità”, come dice San Giovanni (Gv 1,14).
“Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto e grazia su grazia” (Gv 1,16).

2. Quando nella Sacra Scrittura si parla di giustizia va evitato di intenderla come la giustizia umana, la quale chiede che si paghi con la multa e con il carcere.
Nella Sacra Scrittura invece  la “giustizia” è sinonimo di santità.
Allora si capisce meglio che cosa s’intende quando si afferma che il sacrificio della croce era richiesto dalla giustizia di Dio.
Lo esigeva la santità di Dio. Il peccato non andava solo coperto, ma anche che venisse eliminato perché sostituito con un atto perfettissimo di amore e di obbedienza.
Giustizia è anche sinonimo di amore di Dio, perché l’uomo che pecca non si accontenta di domandare perdono e di ricevere la misericordia del Signore, ma vorrebbe sostituire il male compiuto con un atto di amore perfettissimo.

3. La misericordia di Dio risplende in maniera straordinaria nel compimento di una così grande giustizia per due motivi.
Primo perché Dio stesso, rivestito di umanità, ha voluto compiere quest’azione veramente degna di Dio e della sua santità a favore degli uomini.
In secondo luogo perché il suo sacrificio, che ha un merito infinito perché compiuto da Dio fatto uomo, Dio stesso ha voluto metterlo nelle nostre mani perché fosse “nostro”, perché compiuto a nome nostro e per metterne il merito nelle nostre mani, come se l’avessimo compiuto noi.

4. Mi hai citato versetti della Sacra Scrittura tradotti dai protestanti.
Forse sarebbe stato meglio che tu avessi citato una versione cattolica, ad esempio quella ufficiale della CEI.
Eccola: “[5]  Egli è stato trafitto per i nostri delitti,
schiacciato per le nostre iniquità.
Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui;
per le sue piaghe noi siamo stati guariti.

[6] Noi tutti eravamo sperduti come un gregge,
ognuno di noi seguiva la sua strada;
il Signore fece ricadere su di lui
l’iniquità di noi tutti” (Is 53,5-6)

“Ma al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori.
Quando offrirà se stesso in espiazione,
vedrà una discendenza, vivrà a lungo,
si compirà per mezzo suo la volontà del Signore” (Is 53,10).
È la traduzione della Volgata, il testo ufficiale della Chiesa cattolica, dove non compare l’Eterno, ma “Dominus”.

Mi auguro di aver dissipato i tuoi turbamenti.
Ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo

p.s.:
1. Dalla tua email ho tralasciato un capoverso che si riferisce al “sito del Vaticano”. Ma io quel commento non l’ho trovato.
Per questo non mi sento di rispondere ad un’affermazione che non posso verificare.

2. Infine sebbene la giustizia in Dio si identifichi con la Misericordia, tuttavia nella traduzione della Sacra Scrittura non ho trovato quanto tu scrivi: “(nella Bibbia infatti si legge: “ la Tua giustizia, Signore, è misericordia”)”.
Può darsi che quest’affermazione ci sia nella Bibbia protestante.