Quesito

Caro Padre Angelo,
Le scrivo in merito ad una risposta da Lei redatta il 13 aprile 2008 riguardo le incongruenze tra la Bibbia e la chiesa cattolica. Ebbene, per primo, e vado un attimo fuori argomento, vorrei domandargli perché Lei si fa chiamare Padre, mentre è scritto:
Mat.23:9 E non chiamate alcuno sulla terra vostro padre, perché uno solo è il Padre vostro, quello che è ne’ cieli.
La prego non mi risponda che anche io chiamo in questo modo il mio padre biologico.

Comunque veniamo alla questione Lei ha risposto a Gianluca riguardo le intercessioni in modo superficiale ed inopportuno, mi scusi se i permetto di scrivere questo, ma dato che l’argomento è serissimo non posso accettare divagazioni del genere sulla Scrittura. Lei sa benissimo che, dagli esempi da lei riportati, che un credente el Signore pregando avrà dei risultati positivi. Cosa centra con Gesù unico intercessore? Lei ha mai letto che i posteri pregavano Mosè o Abramo, ecc… dopo morti?

Per il battesimo, come può la fede dei genitori supplire quella dei figli? Anche genitori pedofili, mafiosi, fornicatori, adulteri e molti ecc…ancora, battezzano i propri figli e lei può chiamare fede vera quella loro?
Vediamo i versetti da lei citati:
Atti 16:14 E una certa donna, di nome Lidia, negoziante di porpora, della città di Tiatiri, che temeva Dio, ci stava ad ascoltare; e il Signore le aprì il cuore, per renderla attenta alle cose dette da Paolo. 15 E dopo che fu battezzata con quei di casa, ci pregò dicendo: Se mi avete giudicata fedele al Signore, entrate in casa mia, e dimoratevi. E ci fece forza.
Atti 16:30 e menatili fuori, disse: Signori, che debbo io fare per esser salvato? 31 Ed essi risposero: Credi nel Signor Gesù, e sarai salvato tu e la casa tua. 32 Poi annunziarono la parola del Signore a lui e a tutti coloro che erano in casa sua. 33 Ed egli, presili in quell’istessa ora della notte, lavò loro le piaghe; e subito fu battezzato lui con tutti i suoi.
Atti 18:8 E Crispo, il capo della sinagoga, credette nel Signore con tutta la sua casa; e molti dei Corinzî, udendo Paolo, credevano, ed eran battezzati.
Atti 10:44 Mentre Pietro parlava così, lo Spirito Santo cadde su tutti coloro che udivano la Parola. 45 E tutti i credenti circoncisi che erano venuti con Pietro, rimasero stupiti che il dono dello Spirito Santo fosse sparso anche sui Gentili; 46 poiché li udivano parlare in altre lingue, e magnificare Iddio. 47 Allora Pietro prese a dire: Può alcuno vietar l’acqua perché non siano battezzati questi che hanno ricevuto lo Spirito Santo come noi stessi? 48 E comandò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo. Allora essi lo pregarono di rimanere alcuni giorni con loro.

Come si può chiaramente leggere si capisce che i bambini non hanno nulla a che vedere con il Battesimo. Come possono i neonati o bambini accettare la Parola? Come possono essere covertiti? Per essere salvati bisogna prima credere e non il contrario. Può Gesù contraddirsi negli scritti oppure è successo qualcos’altro nei secoli avvenire? Legga ora i versetti seguenti:
Marco 16:15 E disse loro: Andate per tutto il mondo e predicate l’evangelo ad ogni creatura. 16 Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato.
Mi pare che Gesù è molto chiaro riguardo chi deve essere battezzato.

Naturalmente ci sono altri versetti riguardo il battesimo, ma lei li conoscerà sicuramente.

Mi scusi se le sono sembrato presuntuoso, irrispettoso o altro e La prego di non fraintendere ciò che scrivo. E’ che purtroppo non riesco a trovare spiegazioni logiche, naturalmente mi riferisco alla Scrittura, con gli insegnamenti cattolici e se Lei mi dimostrerà il contrario ne sarei felicissimo e ritornerei a frequentare la mia parrocchia.
Grazie per il suo tempo Paolo


Risposta del sacerdote

Caro Paolo,
1. La tradizione che dà ai presbiteri (soprattutto se religiosi) anche il nome di Padre è antichissima nella Chiesa, basti pensare ai Padri del deserto (terzo e quarto secolo).
L’aggancio biblico, oltre che nel buon senso, si trova in San Paolo 1 Cor 4,15: “Potreste infatti avere anche diecimila pedagoghi in Cristo, ma non certo molti padri, perché sono io che vi ho generato in Cristo Gesù, mediante il vangelo”.
San Paolo si sentiva padre dei corinti perché li aveva generati alla fede.
(Tra parentesi: l’analogia con la paternità biologica non è fuori posto. Perché se uno è così fondamentalista da prendere ogni parola della Sacra Scrittura alla lettera, senza badare al significato del discorso, bisognerebbe negare che uno chiami padre anche chi lo ha generato biologicamente. E bisognerebbe anche cambiare la dicitura del quarto comandamento: onora il padre e la madre).

2. Sull’intercessione dei santi:
La lettera agli ebrei dice che Cristo è “sempre vivo per intercedere a loro favore” (Ebr 7,25).
Nell’Apocalisse si legge che i 144.000 seguono l’Agnello dovunque va (Ap 14,4), e cioè fanno in cielo quello che fa l’Agnello. Se l’Agnello intercede, quelli che sono in paradiso stanno a guardare?
A questo proposito l’Apocalisse abbonda di testi in cui si parla della preghiera dei santi in cielo.
Ad esempio:
“E ogni volta che questi esseri viventi rendevano gloria, onore e grazie a Colui che è seduto sul trono e che vive nei secoli dei secoli, i ventiquattro vegliardi si prostravano davanti a Colui che siede sul trono e adoravano Colui che vive nei secoli dei secoli e gettavano le loro corone davanti al trono, dicendo: «Tu sei degno, o Signore e Dio nostro, di ricevere la gloria, l’onore e la potenza, perché tu hai creato tutte le cose, e per la tua volontà furono create e sussistono” (Ap 4,9-11).
“E quando l’ebbe preso, i quattro esseri viventi e i ventiquattro vegliardi si prostrarono davanti all’Agnello, avendo ciascuno un’arpa e coppe d’oro colme di profumi, che sono le preghiere dei santi. Cantavano un canto nuovo: «Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti e regneranno sopra la terra».
Durante la visione poi intesi voci di molti angeli intorno al trono e agli esseri viventi e ai vegliardi. Il loro numero era miriadi di miriadi e migliaia di migliaia e dicevano a gran voce: «L’Agnello che fu immolato è degno di ricevere potenza e ricchezza, sapienza e forza, onore, gloria e benedizione».
Tutte le creature del cielo e della terra, sotto la terra e nel mare e tutte le cose ivi contenute, udii che dicevano: «A Colui che siede sul trono e all’Agnello lode, onore, gloria e potenza, nei secoli dei secoli».
E i quattro esseri viventi dicevano: «Amen». E i vegliardi si prostrarono in adorazione” (Ap 5,8-14)

E poi ho già detto l’altra volta: quello che i nostri fratelli in Cristo hanno fatto di qua, non possono farlo di là?
Ma che paradiso è quello che ci viene promesso da Cristo se di là ci viene impedito di amare e di aiutare?

3. Sul battesimo dei bambini: la prassi della Chiesa tanto cattolica quanto ortodossa di battezzare i bambini si fonda su quello che si è sempre fatto fin dall’inizio.
Quello che è certo è che nei testi sacri non trovi nessuna esclusione dei bambini dal battesimo.
La tradizione di battezzare i bambini è antica quanto la tradizione per la quale riconosciamo alcuni libri come sacri e ispirati da Dio.
E questa tradizione ci è stata conservata dalla Chiesa cattolica, non dai cosiddetti evangelici che, se legati al protestantesimo, non contano ancora 500 anni. In ogni caso non sono loro quelli che per 2000 anni hanno custodito e tramandato la Tradizione.

4. Ti consiglierei di prenderti una bibbia con un linguaggio meno antiquato. Gli evangelici (perché solo gli evangelici hanno traduzioni come questa) non sono capaci di fare una nuova traduzione? Se non conoscono il greco e l’ebraico, non sarebbe ora che l’imparassero?

5. Sarei felicissimo anch’io che tu tornassi a frequentare la tua parrocchia. Fallo al più presto.
Il primo atto che ti suggerisco è l’umile confessione dei tuoi peccati, secondo quanto Gesù ha detto in Gv 21,23: “a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi”.
Sono ansioso che anche tu possa sperimentare quanto si legge nel catechismo della Chiesa cattolica: “In coloro che ricevono il sacramento della Penitenza con cuore contrito e in una disposizione religiosa, ne conseguono la pace e la serenità della coscienza insieme a una vivissima consolazione dello spirito” (CCC 1468).
Prego la beata Vergine, i santi e anche il tuo angelo custode perché ti ottengano dal Signore questa grazia, che è inestimabile.
Fammi poi sapere com’è andata. Grazie.
Ti saluto e ti benedico.
Padre Angelo