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Quesito

Reverendo Padre Angelo,
Ho deciso di scriverle questa email non per farle delle domande come spesso ho fatto in passato, ma per raccontarle la mia storia e ringraziarla.
Mi chiamo Andrea, ho 25 anni e ho passato un’infanzia (dopo  aver fatto la Cresima) lontano dalla Fede e dalla Chiesa. Un giorno decisi di tornare a messa e da lì ho deciso di riavvicinarmi alla Chiesa; purtroppo due vizi molto comuni nella mia generazione avevano già preso possesso di me: masturbazione e pornografia. Lottavo con tutto me stesso, ma non vincevo mai (probabilmente per poca Fede in Dio Salvatore). Nel frattempo mi sono fidanzato, ma nonostante il presupposto iniziale di vivere in castità, abbiamo ceduto e per 3 anni ho vissuto lontano dalla Chiesa, da Dio e dalla Fede facendo tutte le nefandezze possibili e immaginabili, da solo e con la mia fidanzata. Sono arrivato a pensare di cambiare confessione, scegliendo una di quelle protestanti che, lontane dalla Verità, sostengono un certo libertinaggio morale.
Nonostante questo, Dio non mi ha mai abbandonato e ho sempre sentito il suo tarlo nella mia mente che mi diceva che tutto questo era sbagliato.
Tutto ciò è andato avanti fino a Pasqua di quest’anno, quando qualcosa si è acceso in me; ho preso coraggio, ho parlato con la mia fidanzata e abbiamo deciso che la castità era la strada giusta. Così sono andato da un sacerdote, mi sono confessato per bene e da quel momento ho deciso di smetterla con tutto quanto. Grazie al Santo Rosario, alla Liturgia delle Ore (che cerco di recitare quasi tutta) e grazie alla guida di un bravissimo Sacerdote col quale facciamo incontri settimanali anche con altri ragazzi, ho ritrovato la Via.
Posso dirle, caro Padre Angelo, che da quel giorno di Pasqua non ho più visto pornografia e ho finalmente vinto il vizio della masturbazione e le dico che tutto ciò è possibile e anzi è liberatorio. Il mondo ci pone davanti una moralità che rende schiavi e non liberi come vuole farci credere, soltanto la Fede in Gesù Cristo e il suo leggero giogo ci rendono liberi.
Mi scuso se mi sono dilungato troppo, ma ci tenevo davvero a raccontarle tutto questo e colgo l’occasione perché grazie alla sua rubrica ho potuto comprendere e approfondire molti aspetti della Chiesa che mi erano oscuri o non chiari, in modo che ho potuto rendere ragione della mia Fede.
Prego per lei, caro Padre, affinché Dio continui a darle Grazie per continuare questo suo importante apostolato.
Distinti saluti.
Andrea

 


 

Risposta

Caro Andrea,
1. da poco ho finito di rispondere alla mail che sarà pubblicata il giorno precedente alla tua, a questa.
In quella mail rispondevo all’angustia di una ragazza convivente, anzi sposta civilmente, con un ragazzo che dopo avere compreso i suoi errori ha deciso di vivere per perfetta castità fino al matrimonio.
Avrei voluto accennare non solo all’intrinseco disordine di quegli atti e di quello stato ma anche a certi effetti cui può portare un’esperienza sessuale privata dei suoi valori fondamentali e ordinata di fatto al puro godimento reciproco.

2. Adesso sei tu a dire a che cosa può portare una relazione in cui il piacere sessuale è considerato fine a se stesso, come fosse l’ultimo obiettivo della vita.
Ecco, le parole che hai usato sono le seguenti: “per 3 anni ho vissuto lontano dalla Chiesa, da Dio e dalla Fede facendo tutte le nefandezze possibili e immaginabili, da solo e con la mia fidanzata.
Sono arrivato a pensare di cambiare confessione, scegliendo una di quelle protestanti che, lontane dalla Verità, sostengono un certo libertinaggio morale”.

3. C’era qualcosa che non soddisfaceva in quelle esperienze sessuali depauperate del loro intrinseco significato.
Ed era questo il motivo per cui, non pienamente saziati, andavate alla ricerca di esperienze che speravate sempre più forti, giungendo così al cosiddetto sesso estremo.
Allora, giunti a compiere ogni nefandezza possibile e immaginabile, da soli e con altre persone, vi siete trovati completamente lontani dal Dio e dai Sacramenti della Chiesa.

4. Addirittura tu sei giunto a pensare di farti protestanti per essere libero, o meglio, schiavo della sensualità fino in fondo.
In questo caso la religione sarebbe stata solo una finzione perché Dio evidentemente non sarebbe più stato il punto di partenza e il punto di arrivo della vostra vita affettiva, ma solo un’etichetta per dire: noi siamo credenti.

5. Poi è arrivata la Pasqua con la grazia che ogni anno porta con sé.
Perché a Pasqua non celebriamo solo dei riti, dei ricordi.
Ma ogni anno viene sprigionata la grazia della risurrezione di Cristo,
Nella Pasqua 2019 Cristo ha voluto risuscitare in voi.
In maniera miracolosa ha rimosso da voi la pietra opprimente della sensualità che di fatto vi bloccava e vi impediva non solo ogni progresso spirituale ma anche ogni sviluppo nella vostra vita affettiva.

6. Adesso siete in cammino.
Adesso pregate e con  il Santo Rosario fate entrare Gesù Cristo e la Vergine Santissima nella vostra vita.
Adesso avete mille intenzioni da comunicarvi l’un l’altro giorno dopo giorno per la vostra preghiera.
Adesso avete da raccontarvi i lumi interiori e i santi affetti che il Signore e la Madonna accendono nella vostra vita mentre per mezzo della preghiera fanno strada con voi.
Adesso, con la mente pura e non più oppressa da quelle che hai chiamato nefandezze, riesci a comprendere le Scritture.
E mentre le leggi, il tuo cuore arde perché Gesù ti parla!
Adesso pregate con la Liturgia delle ore: pregate con la Chiesa e per la Chiesa. Anzi pregate per tutta l’umanità.
Niente di tutto questo ci sarebbe se foste rimasti impantanati nella sensualità perché i desideri della carne (tra essi c’è anche la sensualità) sono contrari a quelli dello Spirito (Gal 5,17).

7. Che mirabile e invidiabile trasformazione è avvenuta in voi!
Se qualcuno prima della Pasqua 2019 vi avesse parlato delle altezze spirituali lo avreste forse deriso e compatito.
Probabilmente avreste pensato che valeva la pena di vivere come vivevate.
Adesso che siete cambiati, vi accorgete che quello che precedentemente bramavate erano solo nefandezze, così ripugnanti da neanche nominare (questo è il significato esatto della parola nefandezza).

8. Grazie per questa bella testimonianza e grazie anche per la preghiera che mi prometti.
La contraccambio volentieri perché il Signore possa fare opere grandi per mezzo voi come le sta già facendo.
Vi benedico e vi auguro buon cammino.
Padre Angelo

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