Quesito

Carissimo p. Angelo,
le scrivo per chiederle due informazioni:
1) se, gentilmente, può inviarmi il testo della antica formula di benedizione domenicana della ‘‘corona del Rosario’, che sarebbe davvero bello meditare e custodire;
2) se tale benedizione sia estensibile anche agli anelli del Rosario.
La ringrazio per pazienza e disponibilità.
La ricordo nella preghiera.
Emanuele,


Risposta del sacerdote

Caro Emanuele,
1. volentieri ti trascrivo la benedizione propria dell’Ordine domenicano alle corone del Santo Rosario.
Merita di essere letta e riletta spesso per rinnovare la nostra fiducia in tutto quello che viene trasmesso attraverso questa benedizione.

2. Mi chiedi se tale benedizione sia estensibile anche agli anelli. Penso di sì, anche se gli anelli non sono la stessa cosa che le corone.

3. C’è infatti qualcosa di particolare quando si tiene la corona del Rosario tra le mani.
Ci si sente come legati e incatenati a Dio e al Cielo, come dice Bartolo Longo nella sua bellissima supplica: “O Rosario benedetto di Maria; Catena dolce che ci rannodi a Dio; Vincolo di amore che ci unisci agli Angeli; Torre di salvezza negli assalti d’inferno; Porto sicuro nel comune naufragio…”.
Sotto il profilo psicologico la corona del Rosario comunica questa sensazione in maniera molto più forte che un anello avvolto al dito.
In ogni caso, perché non portare l’anello al dito e la corona del Rosario in tasca?

4. Il Rosario in tasca offre l’opportunità di recitarlo interamente.
Facilmente si passa da una decina all’altra.
Il trasportarlo da una tasca all’altra ogni qualvolta si cambia vestito è un’attenzione per Maria, un rinnovato atto di amore per Lei, un legame che si vivifica, un’accoglienza del testamento del Signore sulla croce, un chiamarla a seguirci dovunque andiamo perché tutto sia fatto per l’edificazione del Regno di Dio nella nostra vita e nel mondo.

5. Ecco dunque la benedizione tratta dal Rituale Romano e tradotta letteralmente dal latino.

Benedizione delle Corone del Sacratissimo Rosario della Beata Vergine Maria
propria dell’Ordine dei Predicatori

Il nostro aiuto è nel nome del Signore.
Egli ha fatto cielo e terra.

Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.

Preghiamo.
Dio Onnipotente e Misericordioso, che per la Tua immensa carità con la quale ci hai amati hai voluto che il tuo Figlio unigenito, il Signore nostro Gesù Cristo, scendesse dal cielo in terra, e all’annuncio dell’Angelo prendesse carne dal Sacratissimo grembo della Beatissima Vergine Maria Signora Nostra, subisse la croce e la morte e risorgesse gloriosamente il terzo giorno dai morti, per strapparci dal potere del diavolo:
supplichiamo la tua immensa clemenza affinché Tu (†) benedica e (†) santifichi questi segni del Rosario dedicati dalla Tua Chiesa fedele in onore e lode della medesima Madre del Figlio Tuo e ad essi infonda tanta potenza dello Spirito Santo in modo che tutti quelli che dovunque li portino con sé e li tengano con riverenza in casa propria, e devotamente con quei rosari Ti preghino secondo le regole di questa Santa Confraternita contemplando i divini misteri,
abbiano una crescente attrazione salutare e perseverante verso Dio e
ricevano e siano partecipi di tutte le grazie, privilegi e indulgenze che furono concesse dalla Santa Sede Apostolica a questa Confraternita,
siano liberati sempre e dovunque nella vita presente da ogni nemico visibile e invisibile e
nel momento della morte meritino di essere presentati a Te pieni di buone opere dalla medesima Beatissima Vergine Maria Madre di Dio.

Per il Nostro Signore Gesù Cristo Tuo figlio che è Dio, e vive e regna con Te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Amen

Ti ricorderò a Maria nel prossimo Rosario che reciterò e ti benedico.
Padre Angelo