cantato da san Domenico durante il suo camminare:

Jesu dulcis memoria
dans vera cordi gaudia:
sed super mel et omnia
ejus dulcis praesentia.

Nil canitur suavius,
nil auditur jucundius,
nil cogitatur dulcius,
quam Jesus Dei Filius.

Jesu, spes paenitentibus,
quam pius es petentibus!
quam bonus te quaerentibus!
sed quid invenientibus?

Nec lingua valet dicere,
nec littera exprimere:
expertus potest credere,
quid sit Jesum diligere.

Sis, Jesu, nostrum gaudium,
qui es futurus praemium:
sit nostra in te gloria,
per cuncta semper saecula.
Amen.

In Italiano:

Dolce pensiero di Gesù
che da la vera gioia al cuore,
ma più del miele e di ogni altra cosa
è dolce la sua presenza.

Nulla di più soave si può cantare,
nulla di più gradito ascoltare,
nulla di più dolce meditare
di Gesù, Figlio di Dio.

Gesù, speranza di coloro che si pentono,
come sei pietoso con chi ti prega,
come sei generoso con chi ti cerca,
come sarai con chi ti ha trovato?

Né le parole possono dirlo,
né gli scritti esprimerlo,
chi ne ha fatto esperienza può sapere,
che cosa sia amare Gesù.

O Gesù, sii la nostra gioia,
Tu che sei il nostro futuro premio,
sia in Te la nostra gloria
per tutti i secoli eterni.
Amen.