Quesito

Caro Padre Angelo,
mi sono casualmente imbattuta nel suo sito ed ho esitato tantissime volte..; ma poi mi sono decisa ed eccomi quà. Inutile raccontarle della mia vita che di certo la annoierebbe.. Una realtà come tante altre. Provengo da una bellissima realtà che è quella di una viva comunità cristiana.
In tutto ciò la mia vita procedeva bene e dopo una breve storia d’amore con un ragazzo con cui condividevo fede, realtà di vita, ho incontrato l’uomo che è diventato il padre dei miei figli e con cui sono sposata da diversi anni.
Quale il problema? Quest’uomo è ateo: non aveva neanche fatto la comunione. Ma dopo alti e bassi e dopo un tormentato e sofferto fidanzamento, siamo arrivati al matrimonio (celebrato assolutamente in chiesa) con il compromesso che i nostri figli sarebbero stati battezzati (e così è avvenuto) …
Adesso, dopo tutti questi anni padre Angelo sono stanca…. Stanca di vivere la mia fede da sola. Stanca di ripetermi che il Signore mi ha messo accanto mio marito per "essere strumento nelle Sue mani".
Stanca Padre Angelo, tanto stanca.. Adesso poi che si avvicinano i tre giorni più "intensi " dell’anno (Pasqua) è tutto più complicato?
E come se questo non bastasse ho avuto occasione di sapere che a breve rivedrò il mio primo ragazzo; quello di cui sono stata tanto innamorata e con cui credo di condividere molte più cose che con mio marito: sa Padre Angelo, fu lui a lasciarmi tanti anni fà ma io ho sempre avuto la sensazione che lui avesse scoperto solo dopo di essere realmente innamorata di me.. Non so dirle su quali basi si fonda la mia sicurezza…Da quando ho saputo questa cosa non faccio altro che pensare a lui, fantasticare su di lui.. E se dovessi capire rivedendolo di non essere più innamorata di mio marito Padre Angelo, sono un’adultera? Sa questo ragazzo è una bella persona, ma bella dentro; faceva venire fuori il meglio di me e.. poi con lui mi sento davvero vicina a Dio.. Non so spiegarle altrimenti quello che provo; ma con la certezza che lei mi comprenda la saluto e le chiedo di ricordarmi sempre nella preghiera… Aspetto con ansia una sua risposta…


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. il tuo matrimonio è valido.
Vedi però come ha ragione la Chiesa a sconsigliare il matrimonio con un non credente!
Si sa già partenza che non vi può essere comunione nelle realtà più preziose e più personali della nostra vita, quelle che hanno per oggetto la comunione di vita con Cristo.

2. In ogni caso però per te è impossibile impugnare il vincolo matrimoniale, perché i tuoi figli reclamano la presenza simultanea di padre e madre accanto a loro.

3. Pertanto la relazione anche solo affettiva con il tuo “ex” diventa una specie di adulterio.

4. Carissima, non cercare nel tuo “ex” quello che tuo marito non ti può dare.
Quello che tuo marito non ti può dare, lo devi cercare solo nel Signore.
Lui è il tuo primo e insostituibile Sposo, di cui quello che ti sta a fianco è un richiamo.

5. C’è all’interno di ognuno di noi una solitudine, quella della nostra coscienza, che può essere coperta e appagata solo dal Signore.
Questo vale molto di più per te, che sei credente e cerchi nel tuo “ex” la comunione spirituale.

6. Mi dici che questo ragazzo ha una grande ricchezza interiore.
Ma Gesù non è forse infinitamente più ricco?
Vedi, il tempo che passi con questo ragazzo passalo nella preghiera, nell’ascolto della Parola di Dio. Meglio ancora nell’andare a Messa.
Questo, sì, ti riempie interiormente, ti rende più ricca e più solida con i tuoi figli e soprattutto conserva la pace in famiglia.

7. Diversamente tutto diventa agitato e fatto a metà perché una parte del cuore è altrove.
Come potrebbe non risentirne la vita di famiglia?

8. Pensa che quando andrai davanti al Signore ti verrà chiesto conto se hai custodito colui che ti era stato dato, e cioè tuo marito, e se hai custodito bene i tuoi figli in comunione col marito.

Ti ricordo in maniera particolare al Signore e ti benedico.
Padre Angelo