Quesito

Gentile padre Angelo,
mi trovo in stato di peccato mortale e ne sono molto spaventato ma non ho ancora ben chiara una cosa: ho letto (mi corregga se sbaglio) che non si dovrebbe recitare in tale stato preghiere come il rosario o simili. Io mi sono accorto di aver continuato a pregare anche in tale stato (non il rosario ma le preghiere che tutti abbiamo imparato da piccoli e quella preghiera che inizia "Ti adoro mio Dio, ti amo con tutto il cuore…" e a volte con il breviario) ma non ero a conoscenza di questo fatto. Perció le chiedo: davvero non si dovrebbe pregare in stato di peccato mortale? In alternativa mi puó indicare una formula da recitare in tale situazione? Tutte le preghiere che ho detto pur non essendo a conoscenza di tale fatto hanno aggravato il mio stato peccaminoso?
In definitiva mi chiarisca bene la situazione, è molto importante.
La ringrazio, distinti saluti


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. non è scritto da nessuna parte che non si deve pregare se ci si trova in peccato mortale.
Piuttosto è vero che non si può fare la Santa Comunione senza essere confessati, ma la preghiera la puoi fare sempre.
È chiaro che se il tuo animo è affezionato al peccato, diventa una bugia dire a Gesù Cristo che lo ami.

2. Mettersi a pregare, anche se si è in peccato mortale, è un segno che vogliamo riconciliarci con Dio e lo supplichiamo perché ci usi misericordia.
Mentre si prega, pentendosi dei propri peccati, forse senza accorgersene, si torna in grazia di Dio e la nostra preghiera diventa meritoria.
E non solo la preghiera, ma anche le opere buone che compiamo diventano meritorie per la vita eterna.

3. Nella parabola evangelica del fariseo e del pubblicano, Gesù loda il pubblicano, che era un peccatore, che prega e dice: “Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: «O Dio, abbi pietà di me peccatore” (Lc 18,13).

4. Mi chiedi quali preghiere si possono dire quando si è in  peccato mortale.
Ci sono tante preghiere che includono anche la richiesta di misericordia e di perdono.
Ad esempio, la preghiera del Padre nostro ci fa dire: “Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo a nostri debitori”.
Nell’Ave Maria diciamo: “Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori…”.

5. Pertanto se uno si trova in peccato mortale fa una cosa lodevole se recita il Rosario.
So di persone che dopo aver compiuto un peccato grave se ne dispiacciono a tal punto che si mettono subito a pregare per tanto tempo. Pare loro di riparare in qualche modo anche così. Ed è vero.

6. Vi sono anche preghiere penitenziali, come il Salmo Miserere (Sal 51), di Davide, dopo aver compiuto un peccato.
Ma la preghiera più semplice è quella insegnataci da Gesù con la parola del fariseo e del pubblicano che ti ho riportato sopra: “Signore, abbi pietà di me perché sono un peccatore” (Lc 18,13).

Ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo