Quesito

Carissimo Padre Angelo,
La ringrazio infinitamente per l’opera immensa di evangelizzazione che porta nel mondo.
Le racconto in breve la mia storia e Le chiedo la cortesia di portarmi come testimonianza a tutte quelle donne che pensano anche solo lontanamente di abortire.
Io, purtroppo, l’ho fatto. Non so neanche spiegare cosa mi portó ad una scelta così orribile.. Anni in cui ero lontano da Cristo, anni sprecati dedicati a peccati quali facilità dei rapporti sessuali con i ragazzi, stoltezza, egocentrismo.
Anni dopo mi sono convertita, ho scelta per la castità prematrimoniale ed ho cercato di rimettermi per strada grazie all’infinita misericordia che ha avuto Cristo in me , grazie ad una Sua nuova e forte "chiamata". Ora sono moglie e madre, ho ricevuto l’assoluzione per quel terribile peccato d’aborto ma da quando sono madre mi rendo ancora più conto guardando il viso del mio bambino di quale atrocità ho commesso .
Non so se ho già raggiunto la vera e perfetta contrizione di cuore, so solo che le conseguenze di un tale peccato, nonostante l’assoluzione, le porterò per tutta la vita; perciò dico a tutte : NON FATELO MAI … Neanche quando siete sole, neanche quando vi sentite giudicate, neanche quando non lo desiderate perché sarà tremendo e pesantissimo il senso di colpa che dovrete portare, un mattone immenso sulla testa ma di più ancora sul cuore.
Ci sono volte in cui mi viene ancora da confessarlo nonostante abbia già ricevuto l’assoluzione …
Ora Le chiedo: come posso riuscire a perdonare me stessa? So che Dio non ragiona come noi, non ragiona con le nostre logiche umane e può anche farci tornare candido il nostro vestito, ma io?
Io come faccio a perdonarmi davvero e ad andare avanti?
Mi sento schiacciata e sempre in colpa .. Sono diventata ovviamente ansiosa e compio peccato sul peccato perché metto -senza volerlo – in discussione la Sua immensa misericordia perché mi aspetto sempre un grande castigo (non per colpa Sua ovviamente ma per colpa solo mia, perché è’ ciò che merito).
Addirittura penso di non meritare il figlio che mi ha ora donato e così vivo sempre una fede poco gioiosa, sento poco la pace del cuore ed il tutto non mi fa mai alzare mai.
Non fatelo mai… Affidatevi alla Divina Provvidenza !!!!
La ringrazio di avermi letto.
L’abbraccio forte .
Che Dio la benedica !!


Risposta del sacerdote

Carissima
1. sono contento di mettere a disposizione dei nostri visitatori la tua testimonianza.
Mi limito soltanto a dire che Dio non aspetta il momento giusto per punirci: no, no.
Con te ha ricominciato una storia nuova dove la presenza e la buona salute del tuo attuale bambino sono una testimonianza perenne della sua misericordia per te.

2. Capisco i tuoi sentimenti: comprendendo sempre più l’orrore di quello che hai fatto, ti senti meritevole di essere castigata.
Succede così per ogni peccato, nel momento in cui ne prendiamo coscienza e ci pentiamo.
Ci pare che venendo castigati si possa rimediare il male compiuto.

3. Tuttavia il castigo che dovremmo subire noi a motivo dei nostri peccati  Gesù Cristo l’ha voluto prendere al nostro posto.
Dice la Sacra Scrittura: “Egli è stato trafitto per le nostre colpe, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti” (Is 53,5).
La sua passione e morte, che è stato il castigo scelto al posto nostro, ci porta salvezza e guarigione.

4. Dopo la confessione, il Signore ti ha ammesso di nuovo alla Santa Comunione, a vivere l’esperienza più alta che una persona possa fare su questa terra, l’esperienza promessa da Gesù quando ha detto: “Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui” (Gv 6,56).
Altro che castigo!
Tu in Lui e Lui in te, come anticipo di Paradiso. Che cosa c’è di più bello e di più alto di questo?

5. Vorrei dirti anche un’altra cosa: quando fai la Comunione ti unisci non solo col corpo fisico di Cristo, ma anche col suo corpo mistico.
Come membro privilegiato di questo corpo mistico di Cristo vi è anche il tuo bambino abortito.
Durante la Santa Comunione, insieme con Cristo lui è in te e tu in lui.
È un momento straordinario di grazia, di invocazione e nello stesso tempo di perdono e di misericordia perché lui verso di te è pieno di perdono e di misericordia.
Per lui sei per sempre la sua carissima madre.
Non potrebbe essere il Paradiso se non ci fossi stata tu.

Ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo