È peccato sperare e pregare affinché Dio chiami presto a sé una persona cara ormai “terminale” e molto sofferente?

////È peccato sperare e pregare affinché Dio chiami presto a sé una persona cara ormai “terminale” e molto sofferente?

È peccato sperare e pregare affinché Dio chiami presto a sé una persona cara ormai “terminale” e molto sofferente?

Quesito

Caro Padre,
è peccato sperare e pregare affinché Dio chiami presto a sé una persona cara ormai “terminale” e molto sofferente?
Ovviamente senza nulla fare che possa abbreviare la sua esistenza terrena.
Grazie mille.
Claudio


Risposta del sacerdote

Caro Claudio,
1. non è peccato.
Infatti qui non si desidera la morte in quanto tale, ma semplicemente che una persona sia sollevata dalla sua sofferenza.

2. Non è peccato anche e soprattutto perché si continua a curarla, ad assisterla, a non farle mancare nulla.

3. Io ho sentito una persona che al termine dei propri giorni, in preda a gravissime sofferenze, supplicava il Signore dicendogli: “prendetemi, prendetemi”.
Ho sentito un sacerdote, in analoghe situazioni, che mi diceva: “come è difficile morire. Prega che il Signore mi prenda!”.
Ovviamente tutte e due queste persone erano disposte a fare la volontà di Dio fino in fondo.
In somma, è lecito dire: “Signore vieni presto a liberarmi. Non sia fatta però la mia, ma la tua volontà”.

Ti saluto, ti assicuro una preghiera e ti benedico.
Padre Angelo