È davvero così grave praticare autoerotismo? A mio parere è un bisogno del corpo come lo è il nutrirsi o il dormire

////È davvero così grave praticare autoerotismo? A mio parere è un bisogno del corpo come lo è il nutrirsi o il dormire

È davvero così grave praticare autoerotismo? A mio parere è un bisogno del corpo come lo è il nutrirsi o il dormire

Caro padre Angelo,
sono sempre il ragazzo della rinascita, con la musica che ascolto ho risolto il problema. Ho capito che il male non risiede nella musica, la musica è solo uno strumento di ribellione e spettacolo. Non mi lascio influenzare.
I miei dubbi riguardano la sessualità.
È davvero così grave praticare autoerotismo?
A mio parere è un bisogno del corpo come lo è il nutrirsi o il dormire, perché c’è così tanto scalpore attorno a questo argomento da parte della Chiesa?
Gesù stesso nel Vangelo non parla mai di purezza ma ci lascia solo due comandamenti:
Ama il tuo Dio
Ama il prossimo tuo come te stesso
Non parla di sessualità in modo esplicito, quindi perché è considerato peccato grave la masturbazione?
Anche i rapporti prematrimoniali perché sono visti sotto una certa ottica?
Attendo sua risposta.


Carissimo,
1. mi dici che praticare l’autoerotismo è un bisogno del corpo come il nutrirsi o il dormire.
Avevo appena letto la tua affermazione quando sul blog di un giornale leggo la notizia: “arrestato un tale che si masturbava davanti ad una bambina”.
Mi sono detto: ma secondo quel nostro visitatore la masturbazione non è la stessa cosa che il mangiare o il dormire?
Come mai la gente che mangia o beve in treno, in pulmann… non viene arrestata?

2. Come vedi, è inutile nascondersi col pretesto che è una cosa naturale.
È una cosa così naturale che i figli non ne parlano mai ai genitori. Ma d’istinto si vergognano.
Faticano a dirlo anche in confessione. Eppure se fosse così naturale… non vi sarebbero questi timori.

3. Andiamo dunque al motivo per cui parlare di certi problemi sessuali non è la cosa più naturale di questo mondo.
Giovanni Paolo II dice che la sessualità tocca l’intimo nucleo della persona.
Anche per questo nel linguaggio comune si parla di parti intime del corpo che non si mostrano a tutti.
Gli animali le mostrano perché loro tutto è lì. Si tratta di funzioni quasi fisiologiche.
La persona umana invece non è tutta lì. Anzi, è tutta altrove, e cioè nella mente e nel cuore.
E quelle parti che negli animali hanno funzioni semplicemente fisiologiche nella persona invece vi è racchiuso qualcosa di molto alto.
Addirittura nascondono il segreto di un cuore, la volontà di donarsi per sempre ed esclusivamente ad una determinata persona. La volontà di espropriarsi per essere di un altro.

4. A questo punto si comprende come mai per un’impurità pubblica si viene arrestati: perché si profana qualcosa di molto grande.
Tanto più la si profana quanto più è compiuta davanti ad un bambino, col pericolo serio di distruggere il suo mondo innocente e pulito, di introdurre volgarità in una realtà che in altro contesto è sacra, come nell’ambito matrimoniale aperto alla vita.

5. Ma c’è dell’altro, perché l’interiore significato della sessualità umana è quello di aprire una persona al dono di sé. Un dono che è così grande da impegnare nella logica del dono per tutta la vita.
Così succede per i genitori nei confronti dei figli.
La masturbazione invece è l’uso della facoltà sessuale, e cioè della facoltà che Dio ha legato al dono si sé, per cercare un piacere vuoto.
Pazienza se fosse solo vuoto.
Ma si tratta di un piacere che innesca una dipendenza dalla quale è difficile uscirne.

6. Per quanti ragazzi e anche per quanti adulti masturbazione e pornografia camminano insieme.
Due schiavitù che in alcuni sembrano non lasciare scampo.
Ne sentono il vuoto, ne provano schifo, sono portati ad aver sempre più fame e sete di impurità come se volessero cercare qualcosa che finalmente li appaghi definitivamente, ma non lo trovano mai.
Vogliono uscirne, perché lo sentono un inferno, un immondezzaio portato nell’intimo del proprio cuore.
Ma ne sono schiavi. Non ce la fanno.
Talvolta chiedono l’aiuto di uno psicologo (a pagamento, sottinteso). Inizialmente ne provano un po’ di sollievo, ma poco dopo tutto torna daccapo.

7. Chi ti parla è un sacerdote, che ascolta la sofferenza di chi viene a confessarsi di queste cose per sentirsene liberato, per avere mente e cuore piene d’altro e per poter volare in alto.
In una parola: viene a confessarsi per rinascere, per cominciare una vita nuova, interiormente libera.

8. Mi è capitato di leggere alcune espressioni padre Andrea Gasparino, che è stato guida forte e padre nello spirito per moltissimi giovani.
Ecco che cosa diceva della masturbazione:
La masturbazione è una droga
Ricordati di una cosa: non puoi andare al matrimonio con questo vizio addosso, anzi, non puoi fidanzarti con questa schiavitù: condizionerebbe dal primo momento il tuo rapporto.
Chi ha il vizio della masturbazione ha dentro di sé una carica pesante di debolezza, che spezza ogni ideale. Chi ha questo vizio non è capace di grandi ideali.
Ma da questo vizio si può uscire, se si lotta.
Dalla masturbazione si esce con la forza di Cristo, e con una lotta disciplinata.
Bisogna affrettarsi subito a precisare che il vizio della masturbazione si ferma e si sradica quando tu lo vuoi.
Se hai il vizio di fumare dicono che sia tremendo smettere; del vizio della masturbazione è più facile venirne a capo.
Cristo te lo comanda: vuole che tu bandisca ogni disordine: «Se il tuo occhio ti scandalizza, cavalo! Se la tua mano ti è causa di peccato, tagliala!».
Questo linguaggio drastico di Cristo devi applicarlo a ogni disordine sessuale.
Cristo ti chiama a una vita armoniosa. Dunque, se tu lotti e Cristo è con te, è impossibile che non vinca tu.

Che cosa fare? Eccoti una buona ricetta, ben provata da una lunga esperienza.
• Schiettezza sanguinante: occorre schiettezza assoluta con se stessi, e con un sacerdote. Scegli un sacerdote con cui aprirti, stendi un rapporto scritto sulla gravità del tuo vizio, poi và da lui con regolarità. La tua schiettezza e la forza del sacramento del perdono faranno miracoli.
• Sii onesto a non alimentare in te il fuoco della sensualità: proteggiti da spettacoli, pensieri, fantasie, discorsi, letture sensuali.
Se concedi ai tuoi occhi tutto ciò che essi chiedono, se indugi sulle fantasie impure, si capisce che poi sei debole, che la volontà è sempre più fragile. Se un malato si espone alle correnti d’aria, si capisce che si prende i malanni.
• Non perdere tempo a piagnucolare, ripara, fallo subito. A ogni festa di Maria SS.ma chiedi il miracolo della guarigione.
L’intercessione di Maria, e la tua voglia di lottare, presto o tardi faranno il miracolo.
Ripara con prontezza ogni caduta, buttandoti in qualche atto generoso di carità.
La masturbazione è egoismo allo stato puro, la medicina infallibile è la carità. Si vince con la carità.
Ricorda: Dio ci vuole liberi e maturi, la masturbazione rende schiavi e infantili”.

9. Scrive ancora padre Gasparino rispondendo alla domanda:“«La masturbazione non fa male a nessuno; perché la Chiesa la condanna?».
Non è la Chiesa che la condanna, è Gesù Cristo stesso.
E la condanna perché la masturbazione è la tomba della tua libertà. È egoismo allo stato puro.
Il male più grave della masturbazione è che intacca la tua personalità: difficilmente cresce nell’amore chi ha il vizio della masturbazione. È un virus che colpisce la volontà. È un disordine che Cristo condanna.
Questo male rischia sempre di diventare abitudine, e l’abitudine crea a poco a poco una mentalità egoistica che plagia la tua personalità.
Se un giovane dorme su questo male, diventa così profondamente egoista da segnare negativamente tutta la sua esistenza.
Come ho già spiegato, devi combattere contro la masturbazione, con serenità, ma anche con serietà.
L’uomo può vincere qualunque battaglia quando lo vuole veramente.
Il cristiano poi ha dalla sua la forza di Cristo”.

10. Quante cose si potrebbero ancora aggiungere, prendendole dall’esperienza di coloro che ne sono schiavi.
Tante mail dei visitatori pubblicate sul nostro sito e tante risposte lo documentano bene.

Con l’augurio di essere sempre interiormente libero, capace di volare in alto e di stare sempre unito a Dio (è la cosa in assoluto più bella della vita!) ti assicuro la mia preghiera e ti benedico.
Padre Angelo