Quesito

Caro Padre Angelo,
per quanto riguarda l’uomo si parla spesso di tre componenti: spirito, anima e corpo. Non mi è ben chiara la differenza tra anima e spirito. L’anima immortale dell’uomo non è equivalente allo spirito?
E´poi possibile percepire concretamente, nella nostra esistenza terrena, qualcosa della nostra anima?
La ringrazio e colgo l’occasione per farle i più sinceri auguri di una buona settimana Santa.
Pietro


Risposta del sacerdote

Caro Pietro,
1. è san Paolo che fa la distinzione tra anima e spirito in 1 Ts 5,23. E per spirito San Paolo intende ciò che noi chiamiamo grazia.
Ed è proprio così.
La persona umana è costituita di due realtà: anima e corpo.
Il figlio di Dio, potrei dire, è composto di tre realtà: corpo, anima e grazia.
È per la grazia che noi diventiamo figli di Dio.

2. Mi chiedi se sia possibile percepire concretamente, nella nostra esistenza terrena, qualcosa della nostra anima.
Mi viene da dire: come no?
Che differenza c’è tra un morto e un vivo? Il primo è senz’anima, il secondo ha l’anima.
Per anima infatti s’intende il principio vitale.

3. Tu mi dirai: allora anche le piante gli animali hanno l’anima, perché sono viventi?
Rispondo: sì, ma le piante hanno un’anima solo vegetativa, gli animali hanno un’anima sensitiva, l’uomo ha un’anima razionale, perché è capace di intendere e di volere.
E queste attività, che trascendono la materia, mostrano la natura tutta particolare dell’anima umana, che è anche spirituale.
Su questo punto ti rimando alla risposta che ho dato sui segni che mostrano la spiritualità dell’anima umana.

Ti ringrazio dei quesiti, ti saluto, ti prometto una preghiera e ti benedico.
Padre Angelo