La risposta è messa in corsivo, dopo ogni domanda

Carissimo Padre,
sinceramente Cristo mi affascina molto. Sono sempre più convinto che se esiste veramente Dio è quello cristiano…oppure niente. O Cristo o niente. Le altre religioni non mi interessano…Un Dio che si fa carne che incamera tutto il dolore e la sofferenza umane (ma che la sua mente e la sua anima gode delle gioie divine del Paradiso)…un Dio fatto uomo che muore come il peggiore degli schiavi ma dopo tre giorni risuscita silenziosamente ma allo stesso maestosamente…Esiste questo. O questo o niente. comunque Padre mi perdonerà se le faccio delle domande da avvocato del diavolo…la mia ragione (anche se sta a malapena sulla media) si interroga su diverse questioni che spesso mi addolorano.

Il Concilio dice che solamente alla luce del mistero del Verbo incarnato trova vera luce il mistero dell’uomo (GS 22).
Bisogna dire la stessa cosa anche su Dio. Solo alla luce di Cristo noi sappiamo qualcosa su Dio. Fuori di Lui si va molto, ma molto a tentoni, con errori e lacune. Sono contento che Cristo ti affascini. Per questo dovremmo impegnarci a conoscerlo e ad amarlo sempre di più.
A tal proposito ti suggerisco di leggere Gesù di Nazaret di Joseph Ratzinger.

1) Lei mi ha detto che se fossi stato l’unico uomo sulla terra Cristo è morto per me e avrebbe dato la vita SOLO per me…per redimere i miei peccati. Tutto ciò è davvero commovente: pensare che Gesù è morto per tutti e per ciascuno…
Però mi viene in mente una considerazione amara: e se io non fossi stato capace di adorare questo grande sacrificio o meglio se io non fossi stato capace di convertirmi al Vangelo…se fossi l’unico uomo che ha versato il Sangue per me….sarebbe stato un fallimento…sarebbe morto per niente? E’ vero che l’amore di Cristo non conosce barriere e non si fa illusioni…eppure mi viene da pensare che se in Paradiso ci sono molte meno anime che all’inferno (i giusti sono meno rispetto ai dannati)…allora forse la partita tra Bene e Male ha subito una pesante sconfitta il Paradiso. Non vorrei essere blasfemo ma onestamente se penso ai tempi in cui viviamo in me regna un certo pessimismo…forse esagero…mi piacerebbe sapere cosa ne pensa.

Sì, Cristo sarebbe morto anche solo per te, e non solo per purificarti dai tuoi peccati ma anche per farti diventare amico di Dio, per darti tutto quello che Lui vive e gode da tutta l’eternità.
Non sappiamo niente sul numero degli eletti e sul numero dei dannati.
Tuttavia a lume di naso possiamo dire che la creazione e la redenzione dell’uomo non sono un segno del fallimento di Dio, ma della sua onnipotenza salvatrice. E allora sono molto fiducioso sul numero di coloro che si salvano.

2) La chiesa se ho capito bene sostiene che chi commette il peccato grave non può andare nè in purgatorio nè in paradiso…il terzo comandamento è importantissimo il Sacrificio di Cristo sull’altare è essenziale nella vita di un Cristiano…eppure Padre come lei saprà meglio di me ci sono tanti tanti battezzati che non vanno in Chiesa…cosa dobbiamo pensare di loro? Che sono già dannati? come le dicevo…ci sono anche diverse persone che vanno in Chiesa ma non sono per niente coinvolte nell’Eucarestia…e non parlo di distrazioni. Ricordo che durante una messa mi accorsi di un ragazzo che rideva del sacerdote perchè era pakistano…allora il terzo comandamento diciamo che lo rispetta perchè è in chiesa…ma “non uccidere” non mi sembra che lo rispetti? Come saprà meglio di me si uccide anche con la parola (in questo caso con i parlottamenti e le battutace)…onestamente il mio rammarico è quello di non aver provveduto a rimproverare quel ragazzo…e questo ragazzo dopo aver fatto questo…si è comunicato! Allora Padre…io non sono Cristo né il Padre Eterno… ma è peggio una persona che va in chiesa ma offende il sacerdote e fa la comunione come se niente fosse…oppure un uomo che non va in Chiesa (e ci tengo a ribadirlo sbaglia!) per esempio aiuta il prossimo?
E’ evidente che entrambe le situazioni sono sbilanciate dal punto di vista Cristiano (perdoni il linguaggio poco specifico)
…lei dice che chi non va in Chiesa ha delle mancanze certamente…però le posso rispondere che anche chi va in Chiesa il Vangelo che ascolta non l’applica nella vita di tutti i giorni (parlo per modestissima esperienza personale) …lei mi parla di una luce che il Signore avvolge tutti i fedeli…è una splendida immagine però onestamente penso che c’è chi è più sensibile a farsi avvolgere da questa luce…altri invece se ne fregano. Allora…io spero che il Signore tenga conto di TUTTO…non solo se partecipi alla sua Eucarestia…ma anche se la vivi nella vita di tutti i giorni…con questo non voglio assolutamente pensare che santificare le feste sia una bazzecola anzi…ma è evidente che la vita di uomo è molto molto complessa piena di alti e di bassi che forse solo Dio conosce…mi scusi non voglio essere polemico ma credo che Dio guardi tutta la vita di uomo…e valuti TUTTI gli atti che ha fatto. Non crede?

Sono d’accordo con te che la sola presenza in Chiesa per la celebrazione eucaristica non è sufficiente a rendere santa una persona.
L’esempio che mi hai portato parla da se stesso.
Tuttavia quando mi chiedi se è peggiore il comportamento di uno che va in Chiesa e profana con il proprio comportamento un’azione sacra oppure se è peggiore quello di chi non va a Messa e aiuta il prossimo devo dire che a me non interessa insegnare ciò che è peggio, ma quello che si deve fare.
Certamente chi va a Messa, e durante il rito fa dell’altro, fa male.
Ma non dobbiamo neanche idealizzare chi non va a Messa, facendone una persona del tutto altruista.
Se stiamo solo su questo piano, ti posso dire che chi va a Messa e durante il rito fa dell’altro, tuttavia ogni domenica fa la sua elemosina, che va anche per i poveri, oltre che per le necessità della parrocchia.
Non so se chi non va a Messa la domenica faccia un’elemosina ogni settimana. Ti potrei dire che alcuni non la fanno mai, ma veramente mai.

Inoltre è vero che conta il vivere la Messa. Ma mi viene da dire: come fa uno a fare della propria vita un sacrificio a Dio se non ci pensa mai? Oppure se non sente il bisogno di appoggiare il proprio sacrificio sul sacrificio perfettissimo di Cristo?
Ripeto: non basta essere presenti in Chiesa per essere a posto. Ma non idealizziamo su quelli che non vanno in Chiesa.
Se la mettiamo su questo piano ti posso dire che vi sono persone che non vanno in Chiesa e sono un immondezzaio ambulante. Forse ne conoscerai anche tu.
Non voglio dire che quelli che vanno in Chiesa su questo punto siano santi. Ma a un certo punto si prende o l’una o l’altra strada.

3) Chiara Luce, Benedetta Bianchi Porro…tutte queste persone hanno dato la propria sofferenza al Signore…non l’hanno ritenuta inutile…hanno unito e completato le sofferenze di Cristo…dico bene? Io sono zuccone o forse la mia sensibilità non capisce o vuol capire…ma la loro gioia è che sapevano che stavano soffrendo per espiare i peccati del mondo? Cosa significa? che la loro sofferenza unita quella di Cristo può convertire tanti cuori induriti dal peccato? Come vede Padre forse non sono così acuto come sembro…deve avere tanta pazienza con me…pensavo di aver capito invece forse no… potrebbe rispiegarmi la gioia che provano queste persone anche se soffrono moltissimo?

La loro gioia non stava nel soffrire, perché c’è contraddizione tra soffrire e godere.
La loro gioia nasceva dal fatto che della loro sofferenza ne facevano un dono, un gesto d’amore.
E siccome quello che donavano era veramente tanto, non mi meraviglio che fossero nella pace e anche nella gioia perché il Signore ha garantito che c’è più gioia nel dare che nel ricevere.

4) pensavo a tutti i miei cari defunti…io non so se sono in paradiso, purgatorio o all’inferno…è evidente che ora Dio ha scelto già dove è il loro posto…le messe in suffragio allora a cosa servono se Dio ha già giudicato l’anima? Io spero che sia in purgatorio al massimo in paradiso ma non lo so..non so se ha capito il senso della domanda. Per semplificare: noi non sappiamo con certezza come è giudicata un anima…c’è il rischio che faccio una messa in suffragio per un anima dannata?

Se i tuoi cari sono già in paradiso, le Messe che fai celebrare per loro sono ugualmente molto utili. È come se tu aprissi una finestra e la lasciassi spalancata sul cielo e che ti permette di ricevere le grazie che di lassù il Signore concede loro di distribuire.
È più o meno la stessa cosa che avviene quando si fa celebrare la Santa Messa in onore della Madonna o di qualche santo. Non sono loro che hanno bisogno della Messa. Ma siamo noi che abbiamo bisogno di spalancare porte e finestre alle loro azioni benefiche.

Se poi l’anima che suffraghiamo fosse all’inferno, il nostro suffragio non va comunque perduto. Dio lo destina ad altri, che sapranno mostrarci ugualmente al loro gratitudine.

mi perdoni per le domande interminabili e se le chiedo le stesse cose…una cosa certa: non riuscirò forse mai a liberarmi di quell’Uomo inchiodato alla croce…sarà sempre un attrazione unica.
Scusi se la rompo sempre e risponda quando vuole a ciò che le ho scritto.
Benny

Scrivi: non riuscirò forse mai a liberarmi di quell’Uomo inchiodato alla croce…sarà sempre un attrazione unica.
Mi auguro che sia sempre così.

Ma non pensare che questa attrazione nasca da te.
Lui ha detto: “E io quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me” (Gv 12,32).
E’ lui dunque che ti sta traendo e che mette in te il desiderio di essere unito a Lui per sempre.

Ti accompagno con la preghiera, perché tu non distacchi mai dalla sua grazia. ti benedico.
Padre Angelo