Quesito

Caro Padre,
nel ringraziarla sempre per il suo servizio, le pongo alcune domande su cui vorrei da lei dei chiarimenti:
1. Come faccio a spiegare ad una persona che crede e prega, ma fa cose (ad esempio prende l’eucarestia essendo sposata solo civilmente) che quello che dice la Chiesa Cattolica è quello che veramente un cristiano deve seguire, e non una “interpretazione di uomini” (come sostiene lei) fatta per i propri “interessi”.
2. Quali argomenti posso portare per spiegare che su fede e morale la Chiesa non sbaglia?
3. Dice che i Vangeli Apocrifi, sono stati tolti perchè scomodi alla Chiesa. Io non ne conosco i contenuti e non so che ribattergli.
Grazie come sempre per le sue preziose risposte.
Il 20 novembre mi sposerò in Chiesa, ringrazio il Signore che mi ha convertito.
Ci ricordi nella preghiera.
grazie
Davide


Risposta del sacerdote

Carissimo Davide,
intanto mi unisco al tuo rendimento di grazie per l’ormai avvenuto matrimonio.
Il Signore, che è fedele alle sue promesse, continuerà ad effondere su te, sulla tua sposa e sui figli che fioriranno la sua larga benedizione.
Adesso vengo alle risposte.

1. L’impossibilità di fare la Santa Comunione per i cristiani sposati solo civilmente non deriva solo dalla disciplina della Chiesa, ma affonda le sue radici nella sacra Scrittura.
San Paolo ricorda che prima di mangiare di quel pane ognuno deve esaminare se stesso per fare quello che deve fare. Ecco le sue parole: “Perciò chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore. Ciascuno, pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice; perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna. E’ per questo che tra voi ci sono molti ammalati e infermi, e un buon numero sono morti” (1 Cor 11,27-30).
E circa il matrimonio dice che bisogna “sposarsi nel Signore” (1 Cor 7,39).
Ora la Chiesa deduce che se alcuni cristiani si sposano solo civilmente disprezzando il sacramento del matrimonio istituito da Cristo non si sposano nel Signore e da se stessi si rendono indegni di ricevere la Santa Comunione.

2. Per spiegare l’infallibilità del Magistero del Papa puoi ricordare le affermazioni di Cristo fatte a Pietro:
“E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli»” (Mt 16-18-19).
E anche: “Simone, Simone, ecco satana vi ha cercato per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, che non venga meno la tua fede; e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli” (lc 22,31.32).
E infine: “Quand’ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene tu più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli disse di nuovo: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci le mie pecorelle». Gli disse per la terza volta: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi vuoi bene?, e gli disse: «Signore, tu sai tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecorelle” (Gv 21,15-17).

3. Circa i Vangeli apocrifi: la Chiesa non li ha mai tolti dal novero delle sacre Scritture e semplicemente perché non li ha mai riconosciuti come autentici fin dal principio.
La Chiesa primitiva stava al principio che erano ispirati solo quei libri cherimontavano agli apostoli o risultavano da loro approvati. In altre parole, riteneva ispirati solo quelli che potevano esseregarantiti come tali dalla tradizione della Chiesa.
I vangeli apocrifi sono più tardivi e, sebbene si presentassero con dei nomi venerabili, la Chiesa non li ha mai riconosciuto come Parola di Dio.

Ti rinnovo i più calorosi auguri per il tuo matrimonio, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo