Quesito

Caro Padre Angelo,
Mi chiamo … ho 16 anni e sono un cristiano cattolico praticante. Sono una persona molto buona aiuto sempre tante persone, sto vivendo una situazione difficile in casa che diciamo si sta risolvendo…Vede padre è da un po di tempo che convivo con la masturbazione.
Io non ho avuto molte esperienze ‘’amorose’’ della mia età e spesso sono nervoso perchè ho tante cose da fare, non sopporto la situazione famigliare e questo è un modo forse anche per sfogarmi e soprattutto sento di farlo perchè con la crescita ormonale della natura umana è questo che accade.
Dio ha creato l’adolescenza e secondo me se ho questi impulsi è perchè sono naturali. Sono un adolescente ed è qui che la mia sessualità si manifesta. Secondo me è meglio cosi, anche perchè secondo alcuni studi reprimere con forza gli impulsi sessuali nell’adolescenza può provocare alcuni danni fisio-psicologici.
So che è un peccato perchè è un modo sbagliato di usare il proprio corpo ma secondo me, il modo sbagliato di usarlo è la prostituzione oppure i peccati impuri sono lo stupro, la pedofilia, ma non la masturbazione nell’età adolescenziale.
Chiedo solo una cosa padre, secondo la religione cattolica la masturbazione adolescenziale è peccato mortale?
Io cerco di confessarmi ma purtroppo non riesco mai a trovare preti disponibili nella mia parrocchia. La mia domanda è una: è un peccato cosi grave? Io sono cattolico ma questo non vuol dire che non devo godere di piccole cose della vita. Dio non vuole questo secondo me e la chiesa spesso ha frainteso quello che Dio dice, secondo me dovremmo aprirci di più con la testa nel 2013 non crede?
Grazie dell’attenzione padre, cordiali saluti.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. gli impulsi sessuali che si sentono nell’adolescenza si provano sempre.
Anzi qualcuno in età più matura li può sentire ancora più forti. Ma questo non sempre dipende dalla natura.

2. Il problema degli impulsi sessuali dipende in gran parte anche da quello che uno ha nella testa.
Ecco che cosa scrive un autore:
“Per dimostrare che la masturbazione non è un’esigenza della natura, quasi un comportamento ineluttabile, ma una fase che si può superare, è importante sfatare un pregiudizio assai frequente, che cioè, specialmente negli individui di sesso maschile, esista un bisogno sessuale incoercibile. In altre parole, spesso si sostiene che il maschio deve esercitare una certa attività genitale (di tipo masturbatorio o rapporti con una ragazza) perché nel suo corpo si formerebbe una quantità di sperma superiore a quello normale che deve essere espulsa, altrimenti provocherebbe fastidio.
Si tratta di un vero pregiudizio che per il bene di tutti e per lo sviluppo equilibrato dell’individuo (e di tante ragazze che ci credono!) deve essere sfatato.
Ci viene in aiuto la struttura neurologica della sessualità.
Le gonadi non agiscono in forma autonoma ma sotto la direzione dell’ipofisi mediante l’intervento degli ormoni. È per questo che è stato detto che il primo organo sessuale è il cervello. Per cui se l’andamento fisiologico viene lasciato libero di percorrere il suo iter normale regolato dall’ipofisi, tutto funziona secondo natura. Ciò significa che non è necessario attuare interventi estrinseci. Tutto viene armonizzato dalla natura la quale, nella sua razionalità, agisce in maniera normale e regolare. Il “bisogno”, processo che esige un forzato intervento esterno per sostituire o integrare ciò che la natura non ha realizzato, non esiste. Per evitare “fastidi” la stessa natura ha provveduto al mantenimento degli equilibri mediante il fenomeno della polluzione…. (…).
Ma la volontà può porre le premesse perché il fenomeno si produca ricercando le immagini psichiche o sensoriali capaci di suscitare il riflesso o provocandolo con una stimolazione meccanica della cute dei genitali.
Questo intervento equilibratore o meno della volontà, sta proprio a indicare che la continenza è possibile: non esistono impulsi che l’uomo non possa controllare e contenere” (v. mattioli, La difficile sessualità, pp. 77-104).

3. La Chiesa pertanto non chiede di reprimere, ma di vivere la propria sessualità da persone che nella loro testa sono interiormente libere, che non hanno sempre la mente fissa sul sesso, come se questo fosse il bisogno fondamentale di una persona.
Il tuo problema si risolve in gran parte se popoli la tua mente di altri pensieri.
È stato notato che dove i ragazzi sono impegnati nel dedicarsi o nel condividere la vita con altri sentono molto meno questo problema o addirittura non lo sentono affatto.

4. Va detto poi chiaramente che la purezza non causa alcun male né fisico né psicologico.
Mentre molti, almeno sotto il profilo psicologico, ne causa l’impurità.
Non va dimenticato infatti che la masturbazione, come ogni altro peccato sessuale, va a mettere disordine nell’intimo nucleo della persona.
Ciò significa che si altera il proprio orientamento di fondo, che in questo caso diventa egocentrico.
Per questo la masturbazione è stata definita da un autore spirituale come “un egoismo allo stato puro”.
Ed è per questo che la masturbazione, passato il piacere veramente effimero, lascia un senso di vuoto e di tristezza.

5. Dio non è contrario ai piccoli piaceri della vita. E neanche a quelli grandi.
È lui che li ha creati, legandoli ad attività importanti per la propria vita o per quella altrui.
Ma in questo caso si tratta di un piacere indebito, perché legato ad un uso disordinato della sessualità.
Col suo comandamento Dio intende tutelare la vera gioia, quella che dura a lungo e che non viene ribaltata in breve da un senso così desolante come quello lasciato dalla masturbazione.

6. Senza dire che le impurità sono rovinose perché innescano dipendenza.
Lo conferma l’esperienza di chi cade nella trappola della masturbazione.
E ne danno conferma anche le parole del Signore: “In verità, in verità io vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato” (Gv 8,34).

7. Mi chiedi infine se la masturbazione sia un peccato grave anche nell’adolescenza.
Ti potrei rispondere con un’altra domanda: la bestemmia è peccato grave anche nell’adolescenza?
È vero che il Magistero della Chiesa parla di attenuanti nell’adolescenza a motivo dell’immaturità. Un ragazzo che inopinatamente esplora il proprio corpo e giunge alla masturbazione oppure che non è consapevole che si tratti di peccato grave certamente ha delle attenuanti rispetto a chi della masturbazione fa l’obiettivo di un preciso atto di volontà.
Inoltre: stupro e pedofilia sono senza dubbio peccati gravissimi.
Ma per il fatto che vi siano disordini più gravi perché addirittura costituiscono un crimine non fa diventare ordinato ciò che è intrinsecamente disordinato.
La sessualità è stata voluta da Dio per altri scopi.

8. Infatti non è la Chiesa che pone queste restrizioni, ma è Dio stesso, come puoi leggere in questo passo della Sacra Scrittura: “questa è la volontà di Dio, la vostra santificazione: che vi asteniate dalla impudicizia, che ciascuno sappia mantenere il proprio corpo con santità e rispetto, non come oggetto di passioni e libidine, come i pagani che non conoscono Dio; che nessuno offenda e inganni in questa materia il proprio fratello, perché il Signore è vindice di tutte queste cose, come gia vi abbiamo detto e attestato. Dio non ci ha chiamati all’impurità, ma alla santificazione” (1 Ts 4,3-7).

9. Hai il problema di trovare il confessore disponibile.
Chiedi al tuo sacerdote qual è il momento in cui lo puoi trovare con facilità, soprattutto nella prossimità delle celebrazioni.
Vedrai che ti saprà dare un’indicazione.

10. Da parte tua continua a coltivare la confessione periodica e frequente, anche se non vi fosse questo peccato. La confessione dà una grazia particolare per superare le tentazioni.
Inoltre persevera nella preghiera e nella lettura di libri spirituali che portino costantemente la tua mente altrove e cioè nella giusta direzione.
Tra breve è la festa dell’Immacolata.
Chiedi a Maria di ottenerti da Dio la grazia della purezza.
Vedrai che te la darà se la chiedi con preghiera umile e insistente

Ti ricordo al Signore in particolare durante la celebrazione, ti auguro felici vittorie e ti benedico.
Padre Angelo