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Quesito

Buona sera Padre Angelo voglio farti una domanda.
Che cosa si fa durante il periodo di prenoviziato?
Grazie


Risposta del sacerdote

Carissimo, 
1. ti trascrivo quanto si legge nel sito della nostra provincia del Nord Italia.
Come premessa, va ricordato che la prima tappa per entrare nell’Ordine è costituita da un anno in cui si è aspiranti e da un altro anno in cui si è prenovizi.
Gli aspiranti continuano a vivere a casa loro seguendo i propri studi o il proprio lavoro. 
Periodicamente si riuniscono tra loro e con alcuni domenicani per approfondire la loro chiamata all’Ordine di San Domenico.
Terminato il primo anno, dopo loro richiesta, diventano prenovizi.
In genere vivono in convento tutti insieme.
In alcuni casi particolari (ad esempio per non perdere il lavoro) possono fare il pre noviziato in altra sede. È il cosiddetto pre noviziato non residenziale.

2. Nel sito della nostra provincia domenicana del nord Italia si legge quanto segue:
“La prima tappa (circa due anni) include un approccio iniziale che culmina nel prenoviziato. 
Per un anno o meno, il candidato, oltre a confrontarsi con uno dei promotori locali della pastorale vocazionale, partecipa a circa sei incontri organizzati dal promotore provinciale in diversi conventi della Provincia.
Al momento opportuno e dietro sua «esplicita richiesta», egli viene introdotto nel prenoviziato vero e proprio che «è compiuto ordinariamente in forma residenziale [nel convento preposto a tale scopo], per un periodo normalmente di un anno scolastico. 
In questo caso i prenovizi compiranno un itinerario di catechesi e completeranno, se necessario, la loro formazione propedeutica agli studi filosofico-teologici, conseguendo altresì una sufficiente conoscenza del latino, del greco e di una lingua moderna, privilegiando l’inglese in funzione dei successivi studi istituzionali». 
«Il fine di questo periodo è di preparare l’aspirante al noviziato specialmente con l’istruzione catechetica e una certa formazione per affrontare in modo adeguato la vita comunitaria, nonché di dare all’Ordine l’opportunità di valutare l’idoneità degli aspiranti ad abbracciare la vita domenicana».
In certi casi, «al fine di essere tutelati nello studio e nel lavoro, i prenovizi possono essere accolti anche in altre comunità»; 
«il prenoviziato può anche essere compiuto in forma non residenziale, attraverso incontri e colloqui con il responsabile del prenoviziato stesso, visite regolari alle comunità della Provincia, oltre a un tempo congruo di residenzialità prima dell’intimazione del noviziato»”.

3. A questo va aggiunto che i pre novizi stando in convento partecipano liberamente alla vita della comunità: la preghiera corale della Liturgia delle ore, la Santa Messa, i pasti, le lezioni e altri incontri.
È un anno propedeutico al noviziato per attuare un graduale passaggio dalla vita laica a quella religiosa, che comporta la sequela di Cristo perseguendo i consigli evangelici della povertà, della castità e dell’obbedienza.
Serve anche a verificare la capacità di adattamento a vivere insieme in una vita comunitaria e ad approfondire ulteriormente la conoscenza del carisma dell’Ordine.

Con l’augurio che questa possa essere la tua strada, ti benedico e ti ricordo nella preghiera. 
Padre Angelo