Che cosa fare con una persona non battezzata che si trova a vivere negli eventi profetizzati da Medjugorie (prima parte)

////Che cosa fare con una persona non battezzata che si trova a vivere negli eventi profetizzati da Medjugorie (prima parte)

Che cosa fare con una persona non battezzata che si trova a vivere negli eventi profetizzati da Medjugorie (prima parte)

Quesito

Caro Padre Angelo,
da qualche anno sto seguendo i messaggi di Medjugorie e tutta la problematica relativa ai 10 segreti. Certo che queste apparizioni non sono approvate dalla Chiesa, ed anche se lo fossero non sarebbero dogma di fede, ed inoltre visto che trattasi di segreti nessuno, all’infuori dei veggenti e della Vergine stessa, può saperne il contenuto. Comunque a volte penso ad una situazione in cui potrei ipoteticamente venirmi a trovare in un prossimo futuro, cioè di quella di sapere con l’anticipo di 3 giorni (i segreti sarebbero rivelati al mondo 3 giorni prima che si realizzino) di un cataclisma in cui molte persone potrebbero morire o comunque di un intervento straordinario della “mano di Dio”.
Siccome ho alcuni amici atei non battezzati, in una situazione del genere quali pratiche religiose potrei consigliare loro?
Al sacramento della riconciliazione può accedere anche un non battezzato?
L’eucarestia può, in casi eccezionali, essere amministrata anche a un non battezzato?
Un adulto può, in casi eccezionali, essere battezzato, in seguito ad una conversione “lampo”, anche senza avere alle spalle un adeguato cammino di fede?
Tale battesimo, sempre in casi eccezionali, può essere amministrato anche da un laico?
Ringrazio anticipatamente,
Nicola


Risposta del sacerdote

Caro Nicola,
indipendentemente dai messaggi di Medjugorie, per i quali si deve molto rispetto visto che dopo 25 anni la Chiesa non è intervenuta per proibirne la divulgazione, ci si può trovare comunque nella situazione da te ipotizzata. Che fare allora?

1. Mi chiedi che cosa potresti suggerire ai tuoi amici qualora si trovassero in simili frangenti.

Dovresti suggerire il pentimento, perché senza pentimento neanche il Battesimo o l’assoluzione potrebbero cancellare i peccati.

2. Mi chiedi anche se “al sacramento della riconciliazione può accedere anche un non battezzato?”.

No, la Chiesa non dà l’assoluzione a chi non è battezzato.
E questo per il fatto che il sacramento della Confessione è stato istituito da Gesù Cristo a modo di giudizio. Gesù ha detto infatti: “A chi rimetterete i peccati sranno rimessi, e a chi non li rimetterete resteranno non rimessi” (Gv 20,23).
Ora la Chiesa può emettere giudizi che assolvono o ritengono i peccati solo su coloro che le appartengono. E si appartiene alla Chiesa attraverso il Battesimo, che è la porta dei sacramenti (ianua sacramentorum).

3. Chiedi ulteriormente: “L’eucarestia può, in casi eccezionali, essere amministrata anche a un non battezzato?”.

No, neanche in casi eccezionali, perché il cibo sacramentale si dà solo a coloro che sono uniti a Cristo sacramentalmente, e cioè attraverso il Battesimo.
Su questo punto la Chiesa primitiva era molto severa.
Se uno è unito a Cristo solo spiritualmente, e cioè senza il Battesimo, si può nutrire di Cristo solo spiritualmente: attraverso l’ascolto della Parola di Dio e la Comunione spirituale.

Ti saluto, caro Nicola, ti ricordo nella preghiera e ti benedico.
Padre Angelo